SCUOLA 2030: INSERTO SCRITTO DA STUDENTI, IL TIRRENO DELL’AQUILANO LEONARDIS PUNTA SUI GIOVANI

13 Novembre 2022 08:53

Regione - Cultura

L’AQUILA – Un inserto di otto pagine, a cadenza settimanale, scritto da una redazione di ben 465 studenti di 33  licei, istituti professionali e tecnici della Toscana. E con un esordio spumeggiante la settimana scorsa, con pezzi di punta un reportage sui famigerati banchi a rotelle dell’ex ministro Lucia Azzolina, bocciati senza appello, una toccante lettera di uno studente di 17 anni dal titolo “Mi sento inutile e mi sfogo col cibo, il mio rifugio è la scrittura”. Il racconto il dietro le quinte di gruppo storico di sbandieratori.

L’iniziativa è del quotidiano Il Tirreno  e ha come vulcanico promotore il  56enne manager aquilano Alberto Leonardis, amministratore del Gruppo Sa, che  ha acquisito la storica testata  fiorentina nell’autunno 2020, dopo la La Nuova Sardegna la Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara,  Gazzetta di Carpi. Il Tirreno è tornato in edicola nel maggio scorso nella sua nuova edizione, con direttore responsabile, anche lui aquilano, Luciano Tancredi.

Ora la convinta adesione al  progetto Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), che sostituiscono da quest’anno le esperienze Scuola-Lavoro, dal titolo  “Scuola2030”, in stretta collaborazione con  l’Ufficio Scolastico Regionale e le aziende del territorio.

Scrive nell’editoriale il giornalista del Tirreno, Cristiano Meoni, “Quando abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo, sapevamo che sarebbe andata alla grande. Ma il successo di Scuola2030 è stato addirittura superiore alle attese”.





E aggiunge:  “proveremo a insegnare ai ragazzi e alle ragazze come ci si informa correttamente: è un prerequisito della vita civile e democratica sapere cosa è una notizia, come la si legge e come la si scrive, e come una notizia può influenzare quello che ci circonda. Ma tra gli obiettivi di Scuola2030 c’è anche il fondamentale raccordo tra il mondo della scuola e quello del lavoro, un tasto dolente da tanto, troppo tempo, nonostante gli sforzi, i tentativi e anche qualche apprezzabile risultato”.

E infine: “Anche noi giornalisti abbiamo qualcosa da imparare. Pensiamo che Scuola2030 ci servirà a vedere le questioni che quotidianamente trattiamo da una visuale diversa: quella della generazione che dovrà salvare il pianeta”.

Il Tirreno, con il nuovo inserto, sarà distribuito nelle scuole e la redazione metterà a disposizione degli studenti moduli informativi su come funzionano i media, le loro tecniche e il loro ruolo in una democrazia.

Gli studenti frequenteranno il giornale e potranno utilizzarne gli strumenti, e i giornalisti del Tirreno andranno nelle scuole.

Una volta al mese, a turno, attraverso le piattaforme digitali, le scuole aderenti al progetto prenderanno parte alla riunione della redazione centrale, interverranno e daranno contributi.





Tutti i giorni sul giornale saranno segnalati gli articoli di cui è consigliata la lettura, perché trattano temi di interesse per il mondo giovanile o sono rilevanti per la costruzione e la scrittura.

Il progetto prevede anche incontri con il mondo delle istituzioni e delle imprese, per una presa di contatto con il mercato del lavoro.

Il gruppo Sae ha sede a Piombino e dà oggi  lavoro a ben 167 giornalisti art. 1 e a 60 poligrafici e amministrativi, e ha un fatturato di 50 milioni di euro, in  netta controtendenza alla luce della crisi del settore. L’idea è quella di creare un network di testate locali, un centro di produzione di contenuti e sviluppo format tv, sul modello del colosso americano Netflix. Questo, riconvertendo i suoi interpreti e il comparto della carta stampata, che da tempo soffre soprattutto per l’avanzata del web.

Leonardis è figlio di Giovanni, indimenticato primario anestesista aquilano, e dopo prestigiosi incarichi sia nel pubblico sia nel privato, ha fatto il suo ingresso nel mondo dell’editoria nel 2016, con l’acquisto dal gruppo L’Espresso, del quotidiano abruzzese Il Centro, in società con Cristiano Artoni, distributore del giornale, che ha poi ceduto il suo pacchetto azionario ai suoi due compagni di cordata, il costruttore aquilano Luigi Palmerini e l’imprenditore re delle cliniche private Luigi Pierangeli, titolare della tv privata Rete 8. Nel 2018 però Leonardis è uscito dalla società. Tra le sue azioni più importanti in Abruzzo l’aver promosso l’arrivo nel Tecnopolo d’Abruzzo dell’Aquila, della multinazionale cinese Zte, operante nel settore strategico del 5g. Nel luglio di quest’anno Leonardis è entrato nel consiglio generale della Fieg, la Federazione italiana editori giornali. (f.t.)

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