TUTTO INFORMATIZZATO E NESSUNA NOMINA IN PRESENZA, IL QUADRO COMUNICATO DAL MIUR: 455 A CHIETI, 241 A L'AQUILA, 236 A PESCARA E 260 A TERAMO

SCUOLA: ‘BOOM PRECARIATO IN ABRUZZO’,
1.165 ASSUNZIONI NUOVO ANNO ‘NON BASTANO’

19 Agosto 2020 07:47

L'AQUILA – Il Miur (ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) l'8 agosto scorso ha pubblicato il decreto numero 91 con cui sono state autorizzate 84.808 assunzioni in ruolo del personale docente per l'anno scolastico 2020/2021: 1.165 assunzioni di docenti a tempo indeterminato si riferiscono alla regione Abruzzo.

La procedura sarà completamente informatizzata, senza quindi nomine in presenza. 

Un piano giudicato insufficiente dalla Cisl, che in una nota ha sottolineato come “La scuola abruzzese a settembre dovrà reclutare oltre quattromila precari docenti ed Ata per garantirne l’apertura”

Come comunicato dall'Usr Abruzzo (Ufficio scolastico regionale) la procedura è stata attiva on line in soli due giorni, il 12 e 13 agosto scorsi, sia per i candidati inseriti nelle graduatorie concorsuali che per quelli delle Gae (graduatorie a esaurimento). 

Questo è il quadro riassuntivo delle disponibilità in Abruzzo comunicate dal Miur: si tratta di 1.192 posti, da cui verranno disposte le 1.165 immissioni in ruolo, una volta detratti gli esuberi su base provinciale. 

Nel dettaglio per Chieti un totale di 455 posti di cui scuola dell'infanzia 60, primaria 40, scuole medie 103 e scuole superiore 150, ai quali vanno aggiunti gli insegnanti di sostegno; per L'Aquila il totale è di 241 posti (infanzia 37, primaria 29, medie 47, superiori 82 più i docenti di sostegno).






Per Pescara i posti sono 236 (38 infanzia, 25 primaria, 43 medie e 89 alle superiori, più sostegno); infine Teramo 260 posti (di cui 25 per l'infanzia, 26 per la primaria, 72 per le medie e 84 per le superiori, più i docenti di sostegno.

Per la Cisl “è assolutamente scandaloso che il Ministero dell’Istruzione abbia autorizzato 1165 assunzioni a tempo indeterminato nella scuola abruzzese e nella realtà al massimo sarà possibile farne solo 631”.

Inoltre, “Ben 534 assunzioni a tempo indeterminato non saranno possibili per il mancato svolgimento dei concorsi e per l’esaurimento delle graduatorie provinciali costituite nel 2006 e mai sostituite da altri meccanismi che garantiscano la stabilizzazione del personale. Pertanto da qui partono le prime 534 assunzioni di personale docente. Sul fronte del personale Ata arriva la beffa all’inverso: ci sono gli aspiranti, ci sono i posti, ma non vengono autorizzate le assunzioni”.

“Su 550 posti vacanti di personale Ata si faranno appena 211 assunzioni a tempo indeterminato. Scelta assolutamente incomprensibile del Ministero dell’Istruzione in quanto queste unità di personale sono assolutamente necessarie al sistema scolastico al di là dell’attuale emergenza. Alle 339 assunzioni a tempo indeterminato non fatte e quindi da coprire con precari, si aggiungono altri 360 posti in deroga già autorizzati dall’Usr Abruzzo. Anche per il prossimo anno scolastico avremo la scandalosa precarietà degli insegnanti di sostegno per cui sono già stati autorizzati 2228 supplenze, a cui si aggiungeranno altre nel corso dell’anno scolastico”, denuncia il sindacato.

“A questi dati già certi, si aggiungeranno le supplenze docenti ed Ata per l’emergenza Covid-19. Le scuole abruzzesi hanno chiesto 1050 docenti aggiuntivi e 900 Ata, mentre la dotazione economica assegnata permetterà al massimo l’autorizzazione del 50% delle risorse umane richieste. Per la riapertura delle scuole abruzzesi quindi, oltre ai 4400 precari da assumere, devono essere autorizzati dal Ministero dell’Istruzione quasi altri 1000 assunzioni”.

“Ultima nota dolente: le scuole hanno richiesto per la riapertura la fornitura di 9000 postazioni innovative ( le sedie a rotelle con il tavolino per capirci), 24000 banchi monoposto e 18000 sedie. Le nostre perplessità nascono da dati reali e non da disfattismo o scetticismo!”, conclude la nota della Cisl.

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