SCUOLA: DA MASCHERINE A GIOCHI, ESPERTI, “AULE NON SONO PRINCIPALE VEICOLO INFEZIONE”

16 Settembre 2020 19:33

ROM – Nella scuola primaria la mascherina è raccomandata per gli adulti, ma non per i bambini, mentre nelle classi dei più grandi dovrebbero metterla tutti.

Inoltre i piccoli dovrebbero poter giocare tra di loro.

Sono alcuni dei consigli del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) sul rientro a scuola.

I focolai a scuola, ricorda il documento pubblicato sul sito del centro, “non sono stati una delle caratteristiche principali della pandemia”, e anche se i bambini possono infettarsi e diffondere il virus “non ci sono prove che i bimbi siano tra i veicoli principali della trasmissione”.

Secondo l’Ecdc quindi, “le evidenze suggeriscono che le scuole non sono diverse dagli altri ambienti nel rischio di diffusione”, inoltre “nei casi in cui è stato trovato il virus in bambini nessuno degli adulti nelle loro scuole si è infettato”.

Nel documento gli esperti ricordano che le principali misure da rispettare sono il distanziamento fisico, una migliore ventilazione, una corretta igiene delle mani e quando si starnutisce o si tossisce, il rimanere a casa se si hanno sintomi e l’uso delle mascherine quando possibile.






A proposito di queste ultime si sottolinea che “a scuola questa misura potrebbe essere difficile da applicare, visto che è noto che i bambini hanno una bassa tollerabilità alle mascherine per periodi estesi di tempo. Nelle scuole primarie l’uso è raccomandato per gli insegnanti e gli altri adulti quando il distanziamento non può essere garantito. Nelle secondarie invece dovrebbero indossarla sia gli adulti che gli studenti”.

Via libera anche ai giochi e alle attività di gruppo.

“L’attività sociale per i bambini tra i 2 e i 10 anni aiuta a imparare dai propri compagni e ha un riflesso positivo sulla personalità e sul senso di identità. Inoltre la scuola e le attività extracurricolari forniscono una struttura e un ritmo quotidiano ai bimbi, e per quelli che soffrono di ansia e depressione la perdita può peggiorare i sintomi. Quindi i bambini dovrebbero poter interagire per ridurre questi rischi, se possibile rispettando le misure di distanziamento e di igiene”.

Secondo l’Ecdc le chiusure scolastiche dovrebbero essere ‘l’estrema ratio’ in caso di diffusione del virus.

“Se sono prese le misure appropriate – spiegano gli esperti – è improbabile che la scuola abbia un ruolo nella trasmissione. Inoltre le scuole sono una parte essenziale della società e della vita dei bambini”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare anche:

Gli articoli più letti in queste ore: