AL VIA LEZIONI IN PRESENZA PER QUASI 170MILA STUDENTI MA PER QUALCUNO SI CONTINUA CON DIDATTICA A DISTANZA A CAUSA DI NUOVI CONTAGI; PRIMO TEST SU TRASPORTI, BANCHI E NUOVE NORME; DIRETTORE USR TOZZA, "L'EMERGENZA VI HA RESO PIU' FORTI E MATURI"

SCUOLA: IN ABRUZZO PRIMA CAMPANELLA DELL’ERA COVID, SI TORNA IN CLASSE NEL GIORNO DELLO SCIOPERO

24 Settembre 2020 07:25

L’AQUILA – Per gli studenti abruzzesi è il giorno della prima campanella dopo lo stop dettato dall’emergenza sanitaria e dopo mesi di incertezza si tornerà in classe, tra i nuovi banchi, muniti di mascherine.

Ma è anche il giorno dello sciopero indetto dai sindacati Unicobas Scuola e Università, Usb P.I., Cobas Scuola e Cub Scuola Università e Ricerca  – per l’intera giornata del 24 e del 25 settembre – che riguarda tutto il mondo della scuola e dell’università: personale dirigente, docente, Ata, Ricerca. Al netto della riapertura, quindi, non si escludono possibili disagi.

“Questa emergenza Vi ha reso più forti e più maturi. Avete compreso il valore della Scuola in termini di sapere e come occasione di socializzazione e forse non avete mai atteso questo giorno con tanta ansia. Da Voi tutti ci aspettiamo responsabilità nell’uso dei dispositivi di protezione e nell’osservazione delle nuove regole che ci siamo date. Ai nostri docenti auguro di poter alimentare i sogni e nutrire i talenti di tutti i nostri giovani”, le parole di Anna Tozza, direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

169.447 gli studenti rimasti a casa da marzo che questa mattina torneranno a fare lezione “in presenza”, con misure inedite di distanziamento fisico e protocolli di sicurezza per prevenire nei limiti del possibile nuovi contagi e focolai.

Almeno la maggior parte di loro.

Per qualcuno, infatti, si dovrà attendere ancora un po’: è il caso di Montenerodomo e Torricella Peligna, in provincia di Chieti, dove fino al 3 ottobre, si comincerà con a didattica a distanza come stabilisce un’ordinanza congiunta dei sindaci Angelo Piccioli e Carmine Ficca, a seguito dell’aumento, negli ultimi giorni, del numero di positivi al coronavirus a Montenerodomo, comune montano con circa 640 abitanti.

E a L’Aquila è stata rinviata l’apertura della scuola materna e asilo nido di Casetta fantasia a seguito della positività di due dipendenti: “un’azione di prevenzione finalizzata a tutelare la salute dei nostri figli, delle loro famiglie e degli operatori”, hanno spiegato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’amministratore unico dell’Afm, Alessandra Santangelo.

Un’apertura già rinviata in Abruzzo a causa delle elezioni del 20 e 21 settembre: “Assurdo far tornare i ragazzi in classe il 14 settembre, poi dover richiudere tutto per le elezioni regionali quattro giorni dopo”, ha spiegato il presidente della Regione Marco Marsilio, così come sostenuto da molti presidi e professori.

Docenti, personale Ata, banchi nuovi e trasporto scolastico: sarà anche il giorno della verità e dei bilanci per le tante questioni, vecchie e nuove, che hanno preoccupato e continuano a preoccupare soprattutto nell’era covid.

“La salute dei nostri ragazzi è una priorità. Per questo ci siamo più volte confrontati con l’Ufficio scolastico mettendo massimo impegno per il rientro in sicurezza dei nostri studenti. Abbiamo cominciato spostando la data di inizio del nuovo anno al 24 settembre. Abbiamo anche chiesto di aumentare il personale sanitario proprio per rispondere ad una eventuale emergenza”, ha commentato l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì.

Intanto, per quanto riguarda il trasporto scolastico, nei giorni scorsi sono stati presentati 19 autobus di ultima generazione entrati a far parte della flotta mezzi della Tua, l’azienda di trasporti della Regione Abruzzo. Un innesto importante in un momento delicato come quello della riapertura delle scuole, con tantissimi studenti abruzzesi che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico.





“Tua ha avviato già da diversi mesi un’interlocuzione costruttiva con i dirigenti degli istituti scolastici. Con l’intera struttura operativa abbiamo cercato di interpretare al meglio le mutate esigenze in fatto di trasporti, lavorando senza soluzione di continuità per garantire al meglio un servizio fortemente complesso. Scuola e trasporti sono sinergicamente integrati. Ci sono delle limitazioni oggettive che Tua, come ogni azienda di trasporti, subisce; si tratta di una serie di ulteriori complicazioni dettate dall’emergenza sanitaria in corso con le quali è necessario convivere”, ha spiegato il presidente della Tua Gianfranco Giuliante.

Per i banchi, invece, la settimana scorsa il sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi (M5S) ha annunciato la distribuzione nelle scuole abruzzesi di “88.100 banchi singoli, 35.989 sedie e 27.432 sedute innovative”: “Oltre ai problemi legati all’emergenza causata dalla pandemia di Coronavirus, stiamo recuperando in pochi mesi delle carenze strutturali dovute a decenni di cattiva gestione della scuola pubblica. A certa propaganda fatta di falsità clamorose, una propaganda che non si fa scrupolo nemmeno a strumentalizzare i nostri bambini, stiamo rispondendo con i fatti, con i numeri, col lavoro quotidiano e silenzioso negli uffici dei Ministeri”.

E così, dopo un inizio anno inedito per i ragazzi che si sono trovati catapultati in una realtà decisamente complicata, oggi suona di nuova la campanella e ci si incontra finalmente in classe.

BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI

*Il messaggio del direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

In questi mesi di pandemia abbiamo tutti riflettuto a lungo su come sarebbero le nostre vite senza la scuola. Il lockdown ha focalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica sul valore della scuola e sull’importanza di vivere la socialità delle relazioni che nascono e si rafforzano tra i banchi. Tutti abbiamo compreso quali potrebbero essere gli effetti disastrosi della povertà educativa a livello globale.

In emergenza abbiamo, perciò, dato continuità didattica allo scorso anno scolastico attraverso la didattica a distanza e in questi mesi abbiamo lavorato duramente per giungere al nostro D-day, un giorno atteso con ansia e che finalmente, si può concretizzare. Ora finalmente torniamo a scuola in presenza!

Sicuramente sarà un anno di sfide, un anno che metterà alla prova la nostra voglia di lavorare per il bene degli alunni, il nostro senso del dovere, la nostra resilienza, la nostra capacità di far fronte alle difficoltà che renderanno questo anno scolastico complesso, ma assolutamente unico.

Riflettiamo sulle parole di Daniel Pennac: “Tutto il male che si dice della scuola fa dimenticare il numero di bambini che ha salvato dalle tare, dai pregiudizi, dall’ottusità, dall’ignoranza, dalla stupidità, dalla cupidigia, dall’immobilità o dal fatalismo delle famiglie”. La distanza fisica che la tutela della sicurezza ci impone, le mascherine e i banchi monoposto non devono farci dimenticare che siamo una comunità unita che chiede di camminare insieme e di crescere insieme.

“Nessuno sarà lasciato indietro”: questa frase, ripetuta migliaia di volte dal nostro ministro dell’Istruzione On.le Lucia Azzolina, racchiude tutti gli sforzi fatti in questi mesi, con riunioni continue con Enti locali, dirigenti scolastici, Asl, affinché questo anno scolastico potesse ricominciare per tutti i nostri 169. 447 studenti.

Porgo dunque un sincero ringraziamento a tutti i dirigenti scolastici, ai dirigenti e al personale degli Uffici per tutto il lavoro instancabile messo in campo per giungere a questo risultato. La sfida tuttavia è appena cominciata: senza lo sforzo sinergico di tutti gli attori che hanno consentito di riprendere insieme questo difficoltoso cammino, rischieremmo di arrestarci di nuovo. Il successo di questo anno scolastico dipende da tutti noi, ma soprattutto da Voi ragazzi e ragazze!

Questa emergenza Vi ha reso più forti e più maturi. Avete compreso il valore della Scuola in termini di sapere e come occasione di socializzazione e forse non avete mai atteso questo giorno con tanta ansia. Da Voi tutti ci aspettiamo responsabilità nell’uso dei dispositivi di protezione e nell’osservazione delle nuove regole che ci siamo date. Ai nostri docenti auguro di poter alimentare i sogni e nutrire i talenti di tutti i nostri giovani. Buon anno scolastico a tutti!

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