INTERVENTO GIUDICI AMMINISTRATIVI BLOCCA SUL NASCERE PROGETTO ALL'AVANGUARDIA DELL'ARCHISTAR CUCINELLA NEL COMUNE PELIGNO; SECONDA CLASSIFICATA EQUILA COSTRUZIONI CONTESTA PER "ANOMALO RIBASSO D'ASTA" L’AGGIUDICAZIONE AL CONSORZIO STABILE RENNOVA DELL’APPALTO DA 1,7 MILIONI DI EURO

SCUOLA PACENTRO, POSA DELLA PRIMA PIETRA E POI STOP TAR PER RICORSO EQUILA

29 Settembre 2020 11:02

PACENTRO – Un taglio del nastro e una posa della prima pietra, a lungo attesi, quelli dell’11 settembre scorso, del cantiere della nuova e avveniristica scuola nel comune di Pacentro, in provincia dell’Aquila, con tanto di messa a dimora da parte dei bambini e bambine, di un olmo, albero simbolo di giustizia e di libertà.

Poi dopo pochi giorni, il 18 settembre, la doccia fredda: un’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale, ha concesso la sospensiva disponendo lo stop del cantiere, in attesa della Camera di consiglio del 4 ottobre prossimo: in quella data, i giudici entreranno nel merito del ricorso presentato dall’Ati seconda classificata e quindi esclusa dall’appalto, capitanata da Equila costruzioni dell’Aquila, contro l’affidamento dei lavori, dal valore di quasi 1,7 milioni di euro al Consorzio stabile Rennova, anch’essa con sede all’Aquila. La gara, gestita dal comune peligno, si è conclusa nel gennaio di quest’anno, in virtù di un ribasso d’asta del 20,13% giudicato da Equila “anomalo”, e viziato anche da “dichiarazioni non veritiere”.

Un intoppo che ha bloccato l’avvio dei lavori per la realizzazione di un polo scolastico all’avanguardia progettato dal noto architetto Mario Cucinella, in collaborazione con l’Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa (Indire), che sostituirà il vecchio edificio danneggiato dal sisma del 2009.

Una splendida architettura dalla forma circolare che richiama la celebre frase di Munari “la prima cosa che disegna un bambino assomiglia ad un cerchio”, che si inserisce quasi mimetizzandosi nel suggestivo paesaggio appenninico circostante. Una “duna” artificiale circonderà come un anello l’edificio, svelandolo gradualmente alla vista di chi si avvicina lungo il percorso di accesso.

Presenti alla posa della prima pietra, che rischia di rimanere l’unica e solitaria, in attesa all’esito del contenzioso, Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento Casa Italia, il sindaco di Pacentro, Guido Angelilli, del titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere sismico 2009, Raffaello Fico, del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, a celebrare un’opera che è il coronamento di un percorso iniziato cinque anni fa con il coinvolgimento della comunità colpita dal sisma del 2009, con la partecipazione di studenti, insegnanti e genitori, grazie alla collaborazione con ActionAid e l’associazione Viviamolaq.

Tutto molto bello e incoraggiate, tenuto conto dei ritardi vergognosi sul fronte della ricostruzione e messa in sicurezza delle scuole nel post sisma 2009. (la prima riconsegna martedì scorso ad Arischia, frazione del comune dell’Aquila, a oltre 11 anni da terremoto che ha distrutto l’edificio storico).

Peccato però che si dovrà necessariamente far chiarezza in sede di Tribunale amministrativo sulla legittimità o meno dell’appalto, messa in discussione dal ricorso presentato da Equila costruzioni nella persona dell’amministratore unico, Giordano Equizi, e in qualità di impresa mandataria della costituenda ati di cui sono chiamate a far parte l’Aeg costruzioni dell’Aquila di Alessandro Pesce e GianMarco Massimo e la Vittorini Emidio costruzioni dell’Aquila.

A imbastire il ricorso gli avvocati Anna Rossi e Francesco Camerini, del foro dell’Aquila.

La richiesta ai giudici amministrativi è l’annullamento previa sospensiva del decreto 11 del 2 luglio del 2020, con il quale il sindaco di Pacentro Angellilli ha disposto l’aggiudicazione al Consorzio stabile Rennova dei lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico, nonchè di tutti gli atti successivi.

Equila costruzioni chiede dunque l’affidamento dei lavori, o via subordinata un congruo risarcimento danni.





L’appalto dei lavori di realizzazione nuovo polo scolastico ammonta ad 1 milione e 166mila euro, soggetto a ribasso, più 33.500 euro per oneri di sicurezza non comprimibili.

Della somma 859.000 euro circa, sono per lavori relativi a opere edili civili e industriali, e 307.000 euro per lavori impiantistica tecnologica.

A seguito della valutazione offerte tecniche ed economiche da parte della commissione comunale del 22 gennaio, primo è risultato con 96,77 punti il Consorzio stabile Rennova, seconda per Equila costruzioni con 93,21 punti.

Decisivo per la vittoria del Consorzio stabile Rennova un ribasso d’asta del 20,12% e dunque un’offerta di 952.000 euro circa oltre oneri sicurezza e iva del 10%.

Il rup della stazione appaltante si legge nel ricorso “considerato che le prime tre imprese collocate alla graduatoria provvisoria hanno presentato offerta risultate anomala”, ha chiesto e ottenuto il supporto, trattandosi di un “progetto pilota”, in sinergia con altri enti, di due dipendenti dell’Ufficio speciale della ricostruzione del cratere sismico 2009. A seguito della loro consulenza è stato espresso un giudizio complessivamente positivo “circa l’affidabilità, la sostenibilità economica, la serietà e la realizzabilità dell’offerta”, ritenuta quindi non anomala.

Il Comune ha comunicato così alle imprese l’aggiudicazione dell’appalto al Consorzio stabile Rennova

A seguire ricorso al Tar di Equila costruzioni, in cui vengono evidenziati i motivi che dovrebbero portare all’annullamento dell’aggiudicazione della gara.

Il Consorzio Rennova è costituita dalle imprese Polisini costruzioni, Fracassa, Gavioli, Marcozzi, Savini, Fimar, Clima Impianti e Teknoelettronica.

Il Consorzio ha incaricato per i lavori la ditta Marcozzi Costruzioni.

 

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