SCUOLA: “SI TORNA IN CLASSE GRAZIE A VOI”, LA LETTERA DELLA DIRETTRICE USR AGLI STUDENTI ABRUZZESI

9 Settembre 2021 15:46

Regione: Scuola e Università

L’AQUILA – “Finalmente si ritorna a scuola in presenza”, questo anche “grazie a voi, al vostro senso civico”, in quanto “l’Abruzzo si colloca al di sopra della media nazionale per numero di vaccinazioni eseguite sul personale della scuola e sugli studenti”.

Sono alcuni dei passaggi contenuti nella lettera che la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, ha indirizzato agli studenti abruzzesi in vista del ritorno in classe.

In Abruzzo sono 167.616 gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado (organico di fatto al 25 agosto 2021) che il 13 settembre, data ufficiale stabilita dal calendario regionale, torneranno in aula. Si registra complessivamente una flessione di 1.809 alunni rispetto allo scorso anno, secondo i dati diffusi dall’Ufficio scolastico regionale. Il totale degli studenti della provincia di Chieti è di 49.033 contro 49.992 dello scorso anno; 44.274 nella provincia di Pescara (44.557 lo scorso anno); nella provincia di Teramo 38.624 (39.076 l’anno scorso) 35.685 gli studenti della provincia aquilana, contro i 35.870 del 2020.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Cari Studenti, Dirigenti scolastici, Docenti, personale Ata,

non posso che esordire con un profondo senso di gratitudine nei Vostri confronti; anche grazie a Voi, al vostro senso civico, al vostro amore per la comunità siamo riusciti a conseguire un obiettivo davvero fondamentale: si ritorna a Scuola in presenza!

L’Abruzzo, infatti, si colloca al di sopra della media nazionale per numero di vaccinazioni eseguite sul personale della scuola e sugli studenti. Un grazie speciale soprattutto a Voi cari ragazzi che forse più di tutti avete compreso l’importanza di tornare sui banchi in sicurezza alla luce del lusinghiero risultato di vaccinazioni eseguite per la fascia di età 17-19 anni.

Non siamo ancora usciti purtroppo dal tunnel della pandemia, non dimenticheremo mai le sofferenze per le troppe viste spezzate dal virus, ma ora intravediamo una luce, un faro che illumina finalmente la Scuola, istituzione divenuta cruciale nel dibattito pubblico di questo Paese forse proprio in conseguenza della mancanza, venutasi a determinare dai periodi di lockdown, della sua attività in presenza.

Un cono di luce, per usare la bella immagine dello scrittore Alessandro Baricco, che ci carica di responsabilità, ma che ci spinge anche verso la nuova sfida: quella del ritorno ad un anno scolastico normale. Sempre Baricco in un suo recente intervento ha sottolineato la necessità di una “reinvenzione” della nostra idea di educazione che passi attraverso la modifica di una cellula che possa diventare contagiosa, così come nel nostro organismo.

Cari ragazzi, cari docenti, siete voi le nostre cellule “buone” capaci di trasformare la scuola attraverso un entusiasmante contagio. Già nel secolo dei Lumi Rousseau nell’Emile riporta la sfida della scuola alla sua sostanza educativa: “L’educazione è formare le persone in modo che possano non solo sopravvivere a questo mondo, ma che lo possano amare per quello che è nelle sue difficoltà e incomprensibilità. L’educazione non deve darci le risposte a tutto, né permetterci di vivere senza porci domande, ma anzi deve spingerci a porcele costantemente e a saper vivere senza una sola risposta […] la lotta per l’educazione è una lotta per il diritto di stare a questo mondo e di comprenderlo”.

Noi faremo la nostra parte come sempre. Possiamo solo affermare che si tornerà sui banchi in sicurezza, grazie al lavoro egregio svolto dai dirigenti scolastici e da tutto il personale, e che tutte le operazioni di immissione in ruolo si sono concluse nei tempi previsti con un migliaio di nuovi docenti in cattedra e con tanti supplenti già nominati agli inizi di settembre.

Ora sarà il compito di tutti fare in modo che responsabilmente si riesca ad avviare e soprattutto portare a conclusione questo nuovo anno scolastico con il mantenimento delle distanze e l’uso regolare dei presìdi di sicurezza dentro e fuori gli edifici scolastici.

Buon anno scolastico a tutti Voi!

Commenti da Facebook
RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: