SCUOLA: SINDACATI, “IL CONCORSO E’ UNA FOLLIA”

21 Ottobre 2020 19:03

ROMA – “Chi si prende la responsabilità di voler fare a tutti i costi questo concorso per la scuola, ne pagherà le conseguenze fino alla fine. Questo concorso è una follia fatto in questo momento di pandemia e il rischio è che ci siano enormi contenziosi. Nel 2017 venne sospeso il concorso per i dirigenti scolastici a causa di una emergenza maltempo: ci aspettiamo lo stesso buonsenso”.

Lo hanno detto i sindacati della scuola, Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda sul concorso straordinario per i docenti precari che prenderà il via da domani.

Per il sistema delle aggregazioni territoriali, per cui una regione gestisce le procedure concorsuali di più regioni – ricordano i sindacalisti – ci sono anche casi limite di candidati che dalla Campania, la Basilicata, la Calabria, la Puglia e addirittura il Molise dovranno recarsi nelle prossime settimane in Sicilia a Gela a Caltanissetta ma anche in piccole cittadine come Mussumeli, San Cataldo o Mazzarino.

Persone che dovranno organizzarsi – fanno notare i sindacati – con aerei, auto a noleggio e lunghi viaggi.

Nel Marche per esempio sono state presentate 1814 domande: 861 candidati svolgeranno le prove nella regione, 953 dovranno spostarsi quasi tutti nel Lazio, alcuni in Toscana.




In Sardegna, da settimane, si tengono presidi dei docenti davanti alle prefetture: i circa 3000 mila docenti che dovranno spostarsi per effettuare le prove temono di doverlo fare in questo momento di forte rialzo dei contagi.

Nella Regione Lazio Cgil, Cisl e Uil del Lazio parlano di 9.600 candidati distribuiti su 70 scuole, con un massimo di 14 concorrenti per ciascun laboratorio o aula.

“Questa enorme mole di persone che corrisponde ad un comune medio piccolo si sposterà da un comune ad un altro, da una provincia all’altra, coinvolgendo nelle procedure centinaia di componenti delle commissioni, gli addetti alla vigilanza individuati tra il personale scolastico ed infine gli addetti alla sanificazione dei locali e delle attrezzature tecnologiche necessarie, implementando così le possibilità di entrare in contatto con altri possibili contagiati”, scrivono i sindacalisti i quali ricordano che nel territorio si contano allo stato attuale abbiamo 848 casi positivi tra gli studenti, 149 tra i docenti, poi 47 positivi tra collaboratori e presidi.

Ad Arzano, in provincia di Napoli, dove scatterà a breve la zona rossa, e che era sede d’esame, l’Ufficio scolastico regionale della Campania ha disposto che i candidati andranno a Napoli.
Al coro si unisce Ornella Cuzzupi, segretario nazionale UGL Scuola che accusa la ministra Azzolina “di non voler prendere coscienza della drammatica situazione che attanaglia il Paese. Si tratta di non voler comprendere come la scuola non è un pezzo staccato dalla realtà, ma parte integrante e fondamentale di essa”.

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