SCUOLE L’AQUILA: PASSO POSSIBILE, ”BASTA BALLETTI E BUGIE DI BIONDI”

15 Gennaio 2020 13:37

L'AQUILA –  “La ricostruzione delle scuole deve  prendere quell’impulso che gli studenti, i docenti, le famiglie chiedono da troppi anni a gran voce e che non ha beneficiato di risultati neanche allorquando il Governo ha permesso di accedere a procedure semplificate (procedura negoziata con minimo cinque imprese sulla base di un progetto definitivo) sulla base dell’accordo del 2018 tra Comune, Anac e Provveditorato”.

A sostenerlo i consiglieri comunali dell'Aquila de Passo Possibile Paolo Romano, Elia Serpetti, Antonio Nardantonio, Americo Di Benedetto ed Emanuela Iorio

“Altrettanto con chiarezza chiediamo che il Governo prenda la saggia decisione di commissariare con il MIUR, come del resto sembra emergere dai resoconti degli incontri a Roma – prosegue la nota -, il Comune che pur avendo in cassa stanziamenti e a disposizione norme semplici e rapide, si è rivelato incapace e incompetente, per giunta scaricando sull’Ufficio dello Stato responsabilità esclusivamente sue; basta leggersi per questo, l’accordo siglato e la censura dell’Anac proprio nei confronti del Comune stesso”.





Il sindaco Pierluigi Biondi mente quando scansa le sue colpe e alza una cortina fumogena per nascondere le sue responsabilità: la Celestino V e la Pettino-Vetoio sono scuole che in base all’accordo, hanno importi sotto la soglia comunitaria e pertanto il Comune avrebbe dovuto curare il progetto preliminare (e tutti gli altri adempimenti scritti all’art. 4, come i pareri, la verifica e la validazione dei progetti) invece di scaricare tali incombenze sull’accomodante Provveditorato solamente a metà novembre, cioè a poco più di un mese dalla scadenza di legge e dunque con tempi talmente ristrettì da rendere inattuabile qualsiasi azione, come poi scritto dalla stessa ANAC”.

“Per giunta la scuola Giovanni XXIII che il sindaco dichiara di aver inviato al Provveditorato – speiga Passo Possibile – (anche se non si capisce cosa abbia realmente inviato) senza ricevere risposta, fa parte del gruppo di interventi sopra soglia comunitaria che non possono beneficiare di alcuna deroga tanto che lo stesso Ufficio dello Stato è tenuto a seguire l’ordinarietà prevista dalle direttive europee per siffatti interventi. In pratica il Comune non ha fatto quello che doveva fare, ma rivendica quello che invece non era nelle sue competenze: da qui la necessità di porre la parola fine a questo balletto quotidiano e imprimere un colpa d’ala deciso commissariando l’Ente locale. Poco importa chi sarà il soggetto attuatore di tali procedure, sia esso il Provveditorato alle Opere Pubbliche o Invitalia, l’importante è fare bene, seriamente e recuperare il tempo perso. Per ora bisogna registrare che le uniche scuole in ricostruzione sono la Mariele Ventre di Pettino e la Taranta di Arischia, partite grazie alla giunta Cialente e senza alcuna deroga di semplificazione”, conclude la nota. 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare anche:

Gli articoli più letti in queste ore:

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!