“SCURCOLA CITTA’ DELLA BATTAGLIA”, PRESIDENTE SENATO CASELLATI: “FORTE VALORE IDENTITA’ NAZIONALE”

7 Luglio 2022 15:26

L'Aquila - Cronaca, Gallerie Fotografiche

L’AQUILA – “Ritrovarci insieme oggi, in occasione dell’inaugurazione del monumento che celebra Scurcola Marsicana Città della Battaglia dei Piani Palentini rievoca pagine di una storia molto antica”.

Sono le parole della presidente del Senato, Elisabetta Casellati, oggi in trasferta in Abruzzo, in particolare a Scurcola Marsicana (L’Aquila) in occasione della cerimonia di inaugurazione del monumento “Scurcola Città della Battaglia”.

L’opera di street art, frutto della collaborazione Centro Studi Culturali D’Angiò e Amministrazione comunale, è firmata dall’artista pescinese Antonello Di Stefano; ricorda lo scontro dei Piani Palentini del 1268 e ricopre interamente la cabina in piazzale della Venere.

Erano presenti anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sindaco di Scurcola Marsicana Nicola De Simone, il presidente del Centro Studi D’Angiò Lorenzo Fallocco
e la responsabile Area Operativa Regionale Abruzzo-Marche-Molise E-Distribuzione, Carla Falchi. Presenti inoltre molte autorità civili e religiose, tra gli altri, i senatori Nazario Pagano e Alberto Bagnai, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri con una folta rappresentanza di consiglieri regionali, i sindaci del territorio e il prefetto dell’Aquila, Cinzia Teresa Torraco.

Ubicata alle spalle della scuola del paese, l’opera celebra uno degli eventi medievali più noti della storia d’Italia, la battaglia combattuta nei Piani Palentini; rappresenta due soldati a cavallo con le effigi delle due casate, i tedeschi Hohenstaufen e i francesi d’Anjou. I due schieramenti sono visibili sui lati dell’impianto: da una parte i guelfi, guidati da Carlo I d’Angiò, dall’altra i ghibellini,
sostenitori di Corradino di Svevia. Uno spazio è dedicato a Dante Alighieri che ha dedicato alla storica battaglia alcuni versi della Divina Commedia.

“Una storia – ha aggiunto Casellati – che racconta come gli abitanti della contea marsicana diedero prova di grande cuore e coraggio combattendo per le loro case e le loro famiglie in una battaglia che avrebbe cambiato il volto dell’Italia meridionale e dell’Europa stessa, segnando il definitivo declino della dinastia Sveva e l’avvento di quella D’Angiò. Una epoca lontana nel tempo, eppure così vicina a noi nelle strade e nelle architetture di questa città, così come nello spirito e nell’orgoglio dei suoi abitanti. Un orgoglio tramandato di generazione in generazione, insieme a quel forte senso di appartenenza a una comunità e ad un territorio che, in un Paese come il nostro, sono irrinunciabili valori di una comune identità nazionale”.

Per il presidente della Regione, Marco Marsilio: “È questa una giornata storica in cui avere qui la seconda carica dello Stato rappresenta un motivo di grande orgoglio per Scurcola Marsicana e per l’Abruzzo intero. Siamo fieri ed orgogliosi di accogliere i più alti livelli istituzionali in questa città che rivendica giustamente la battaglia e rilancia il suo valore storico-testimoniale, il senso di appartenenza e di identità. Sulla storia, sulla cultura e sulla identità si fonda anche il valore economico di un territorio”.

L’iniziativa ha voluto omaggiare il centro marsicano quale città teatro della celebre Battaglia dei Piani Palentini, avvenuta tra Svevi e Angioini, il 23 agosto 1268 che ha cambiato le sorti dell’Italia e dell’Europa.

Oltre al monumento con la riqualificazione di un’area verde, è stato realizzato anche un murales sulla vicina cabina elettrica di E-distribuzione. Ciò ha consentito la possibilità di creare, con la nuova forma d’arte moderna: la street art, un murales sulla cabina con immagini di scene di battaglia.

Il presidente del Senato ha preso la parola a Piazza della Venere e al termine della cerimonia il sindaco le ha consegnato il riconoscimento “Città di Scurcola”.

“Grazie anche alla società Enel – ha aggiunto Marsilio – per la scelta di una forma artistica figurativa identificativa dove una cabina che, pur fornendo un servizio essenziale, non resta un relitto urbano, scrostato o pieno di graffiti, abbandonato a se stesso ma diventa espressione di arte e identità”.

Il presidente Marsilio, approfittando della presenza del Presidente del Senato, ha sottolineato come in Parlamento si giochi ancora il futuro dei presidi di giustizia minori ed ha fatto un appello alla Casellati affinchè la proposta di legge di iniziativa del Consiglio regionale, approvata all’unanimità, riprenda il suo percorso in aula, presso la commissione giustizia del Senato e i tribunali oggi a rischio continuino appieno la loro funzione giudiziaria, garantendo ai territori la loro permanenza.

I bambini della scuola materna comunale e della scuola materna privata “Maestre Pie Filippine” si sono esibiti con l’esecuzione dell’Inno Nazionale accompagnati dalla Fanfara dell’Esercito.

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