COVID: ORTU, “SISTEMA SANITARIO LOCALE REGGE, PIU’ TAMPONI E VACCINI ANTINFLUENZALI PER EVITARE AFFANNO”

di Mariangela Speranza

22 Ottobre 2020 15:14

L’AQUILA – Vaccinazione antinfluenzale obbligatoria per tutti e tanti tamponi in più agli asintomatici.

Sarebbe questa, insieme all’utilizzo corretto delle mascherine a all’igiene personale costante, la ricetta ideale da seguire per gestire l’aumento dei contagi da Covid 19 della seconda ondata.

A dirlo ad Abruzzoweb il presidente dell’ordine dei medici della provincia dell’Aquila, Maurizio Ortu che, con l’arrivo della stagione invernale, pone l’accento sull’impellenza di riuscire ad evitare la concomitanza dei sintomi influenzali con quelli da coronavirus, soprattutto per evitare di “causare affanno nei servizi sanitari, a partire dalle emergenze”.

“In questo momento – spiega – il sistema sanitario locale sta gestendo l’aumento dei contagi senza particolari difficoltà, mentre i medici di famiglia stanno lavorando a pieno ritmo per far fronte sia alla pandemia che all’imminente arrivo dell’influenza. Con il freddo aumenta infatti l’incidenza di tutte le infezioni virali e sapere, già al primo accenno, che si è affetti da Covid piuttosto che da semplice influenza stagionale diventerà sempre più difficile. Col rischio di mettere”.

In particolare, secondo Ortu, il rischio sarebbe principalmente quello di “incrementare il numero dei casi positivi al Coronavirus, mettendo a repentaglio la vita dei soggetti più deboli”.




“Anche se il picco dell’influenza è previsto tra dicembre e gennaio prossimi è quindi necessario premunirsi già a partire da questi giorni – sottolinea -, soprattutto perché, al contrario di quanto avvenuto nel corso della prima ondata, in inverno è più facile ritrovarsi nei luoghi chiusi e a contatto ravvicinato con le persone, molte delle quali potrebbero non presentare sintomi e contribuire quindi inconsapevolmente alla diffusione del contagio”.

Sarebbe per questo necessario, aggiunge Ortu, “avere la possibilità di processare quanti più tamponi possibili sugli asintomatici e velocizzare i tempi di risposta dei laboratori di analisi, in modo da individuare i portatori sani e attuare una buona strategia di contenimento del virus”.

Ma non solo.

Per il medico aquilano importante sarà anche continuare a rispettare una serie di regole di comportamento che, nel corso della prima ondata pandemica, si sono rivelate fondamentali. Tra queste, il distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina.

“Non abbiamo alcun vaccino a disposizione, né esistono antivirali in grado di combatte il covid. Se si vuole riuscire a superare questo momento le regole vanno attuate e rispettate. Manteniamo quindi le distanze, adottiamo buone pratiche di igiene personale e delle mani e utilizziamo correttamente tutti i dispositivi di protezione che abbiamo a disposizione”, conclude.

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