SEDE UNICA REGIONE A PESCARA, E’ SCONTRO.
PD: “SUDDITANZA OMERTOSA”, FDI: “ACCUSE SURREALI”

21 Settembre 2022 19:42

Regione - Politica

L’AQUILA – È scontro in Abruzzo per la sede unica della Regione a Pescara, dopo la firma del protocollo d’intesa con il Comune.

Insorge il centrosinistra, con il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci, che tuona: “Si sta consumando in queste ore una nuova, ennesima, gravissima scelta fatta senza conoscenza dei dati, senza condivisione istituzionale, senza programmazione amministrativa. Come se stessero mostrando le bibliche Tavole della Legge il presidente Marco Marsilio e il sindaco di Pescara Carlo Masci ieri si sono fatti fotografare mostrando il Protocollo d’intesa per realizzare a Pescara la sede unica della Regione”.

In risposta interviene il segretario regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi: “Il consigliere Pietrucci, ci risiamo, vince ancora una volta il premio per la mistificazione e l’odio campanilistico in Abruzzo. Lancia accuse surreali contro la sede unica della Regione Abruzzo a Pescara, condite dalle solite illazioni secondo le quali qualcuno toglierebbe qualcosa a L’Aquila.

Intanto il Pd, convoca una conferenza stampa per domani mattina, giovedì 22 settembre, alle 11 presso la sala E. Cicerone della sede comunale di Villa Gioia, all’Aquila, sul programma di mandato del sindaco Pierluigi Biondi e sulla vicenda della sede unica regionale. Saranno presenti il capogruppo Stefano Albano e i consiglieri Stefano Palumbo, Eva Fascetti, Stefania Pezzopane oltre che la segretaria cittadina Emanuela Di Giovambattista.

PIETRUCCI: “GRAVE SCELTA, SUDDITANZA OMERTOSA AMMINISTRATORI AQUILANI”

“Non c’è bisogno di sottolineare, in questa come in altre occasioni, la sudditanza omertosa e complice degli amministratori aquilani di destra eletti in Regione”.

“In primis l’assessore al bilancio Guido Liris che prossimamente verrà ‘assunto’ al Senato e lascerà la Regione completamente sbilanciata verso Pescara: dalle operazioni sulla sanità e sul Covid Hospital, alla sede pescarese del Soccorso Alpino Abruzzese, all’inesorabile spostamento della gran parte degli uffici della Regione nel capoluogo adriatico. Mi chiedo – e tutti avrebbero dovuto farlo prima di ogni decisione – se è stata fatta una ricognizione complessiva delle necessità, del patrimonio pubblico, dell’insieme delle sedi e delle strutture in affitto che la Regione utilizza non solo a Pescara, ma all’Aquila e nelle altre città abruzzesi”.

E ancora: “C’è un piano di razionalizzazione delle risorse immobiliari? C’è una strategia per accorpare le sedi, potenziare l’infrastrutturazione digitale, investire sullo smart working, fare in modo che il personale regionale possa lavorare in sinergia e garantire il front office con il pubblico nella gestione di servizi che richiedono il rapporto diretto con l’utenza? Si è fatto un cronoprogramma anche a lungo termine, si è programmata una gerarchia degli interventi, esiste un documento da consultare per capire come è giusto muoversi? Oppure dobbiamo fidarci a occhi chiusi delle decisioni improvvisate e solitarie di Marsilio e delle pressioni che subisce?”.

“Attendo una risposta organica, articolata e complessiva. Le scelte fatte e comunicate su Facebook vanno bene per una festa di compleanno, non per governare una Regione, spendere milioni di risorse pubbliche, rispondere alle esigenze dei cittadini”.

“Mi auguro che la Corte dei Conti ponga sotto la sua lente queste scelte che – fatte con l’idea di risparmiare – possono finire per costare caro a cittadini abruzzesi che non hanno colpa se non – per molti, ma non per tutti – quella di aver dato ‘pieni poteri’ a un romano del tutto estraneo alla storia e al futuro dell’Abruzzo”, conclude Pietrucci.

SIGISMONDI: “PIETRUCCI OFFENDE L’INTELLIGENZA DEGLI AQUILANI”

“Un comportamento prevedibile, tanto per tentare di spaventare gli elettori aquilani a qualche giorno dal voto come fece durante le elezioni comunali – sempre con scarsissimo successo – agitando polemiche pretestuose sulla carta degli aiuti di Stato piuttosto che sul soccorso alpino”, dice Sigismondi.

“Parla della sede unica nella città adriatica come se si trattasse di una novità assoluta o di un’ invenzione dell’attuale amministrazione regionale. Mi chiedo: ma è lo stesso Pietrucci che sedeva nei banchi della maggioranza D’Alfonso che approvò la sede unica attraverso il progetto ‘City’ costruito su terreni privati? Oggi, invece, si scaglia contro un’intesa che raggiunge lo stesso obiettivo ma con un accordo di programma tra due enti pubblici e riguardante un’area interamente pubblica. La nuova sede unica non toglierà nulla all’Aquila: gli uffici di Pescara esistono da cinquant’anni e sono disseminati in troppe succursali, alcune delle quali inadeguate o fatiscenti, per un costo di oltre 2 milioni di euro l’anno per gli affitti, che pesa anche sui cittadini, compresi quelli aquilani che Pietrucci continua, evidentemente, ad offendere nella loro intelligenza”.

“Va da sé come il Comune di Pescara – su cui grava questo genere di scelte – sia stato legittimato a fare una riflessione: a fronte di due sedi inagibili (viale Bovio e via Raffaello) che sono due buchi neri all’interno della città, e con un sito inutilizzato, quale l’area di risulta, che rischia di essere lasciato al degrado, appare fruttuoso suggerire alla Regione di utilizzare quell’ampio spazio per una ottimizzazione delle sedi e, conseguentemente, ridurre il numero degli affitti”.

“Si tratta, dunque, di un’operazione virtuosa che il presidente Marsilio, insieme al sindaco Masci, ha annunciato e portato a termine, con indubbi vantaggi per l’intero territorio regionale. La reazione di Pietrucci ci conferma, invece, quale sarebbe l’Abruzzo che lui vuole: una regione immobile, prigioniera dei suoi pregiudizi, dilaniata dal feroce campanilismo che l’ha progressivamente indebolita in tutti questi decenni, governata da demagoghi e parolai pronti a promettere la luna e a scappare alla prima occasione. Naturalmente Pietrucci lancia queste accuse nell’omertoso silenzio dei democratici del Pd di Pescara, dai quali sarebbe interessante conoscere l’opinione e soprattutto sapere se condividano o meno l’attacco sulla sede unica e sull’ospedale covid di Pescara”, conclude Sigismondi.

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