SEGRE: ARCIGAY CONDANNA SINDACO DI PESCARA PER MANCATA CITTADINANZA ONORARIA

9 Novembre 2019 08:41

L'AQUILA – Arcigay Chieti, comitato competente per il territorio di Pescara, insieme a Mazì – Pescara, associazione affiliata Arcigay, si unisce al coro unanime di condanna verso l’amministrazione comunale di Pescara sulla questione della mancata concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, “della quale tutti conoscono la terribile esperienza patita, con tutto quello che è derivato dal punto di vista storico e umano”.

“Sorvoliamo – si legge in una nota – per decenza nel commentare le risibili motivazioni addotte per affossare la proposta, essendo già state smentite e contraddette da più parti, perfino da esponenti politici della Destra. Intendiamo soffermarci più in generale sul clima che ogni giorno si va sempre più imponendo in Italia, un clima ostile pervaso da odio e revisionismo, in cui le vittime, in una modalità kafkiana, vengono processate e insultate, finendo pure sotto scorta”.





“Come è stato già sottolineato da più voci, intendiamo mettere in rilievo, attraverso questo ennesimo episodio molto preoccupante, quanto ogni giorno ci ritroviamo inconsapevolmente ad alzare l’asticella e la soglia di tollerabilità dell’accettazione di razzismo, odio, intolleranza, mistificazione della realtà pensando illusoriamente che più oltre non si potrà andare; invece ogni giorno c’è qualcuno o qualcuna che tenta di sdoganare l’impensabile mettendo in campo una sorta di 'Par Condicio dell’orrore', per il quale un orrore può essere giustificato o compreso perché ce n’è stato un altro che dovrebbe essere evidenziato, finendo così per diluire la reazione degli anticorpi della democrazia e indebolendo il pensiero e la struttura della società – aggiungono dall'Arcigay – Ormai certi personaggi politici sembrano essere solo in grado di conquistare il consenso non più con proposte politiche etiche e morali che formino la coscienza collettiva verso un sentire comune democratico, ma verosimilmente andando a scavare nella parte più buia dei cittadini e delle cittadine, traendo da lì forza e potere catalitico per distillare ignoranza, pregiudizio, risentimento, paura, diffondendo così un veleno in una sorta di intossicazione collettiva”.

“Anziché essere migliori di coloro che essi rappresentano, troppi esponenti politici si prodigano in una gara al ribasso pensando in tal modo di interpretare il “volere del popolo”; si rivelano in realtà solo dei miseri capoclasse che aizzano i propri sodali verso una specie di “sciopero della razionalità” per dare sfogo ai peggiori istinti. Noi di Arcigay tremiamo al solo pensiero che alcune “opinioni”, sdoganate senza alcuno scrupolo, potrebbero rapidamente colpire duramente la comunità LGBT+. Quanto in basso precipiteranno le conquiste sociali faticosamente conquistate in 50 anni di lotte? Temiamo che presto questo tiro al bersaglio ci possa vedere protagonisti in un gioco al massacro. Invochiamo massima vigilanza e attenzione e chiediamo ai cittadini e alle cittadine che ancora credono nelle regole democratiche e nei Diritti Civili di unirsi a noi nella condanna al razzismo, all’intolleranza, all’odio, alla discriminazione”, concludono.

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