”SENSIBILI ALLE FORME. COS’E’ L’ARTE”: A ROMA LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI MASSIMO PAMIO

7 Maggio 2019 20:33

L'AQUILA – “Sensibili alle forme. Che cos’è l’arte”: questo il suadente e ambizioso titolo del nuovo libro dell'abruzzese Massimo Pamio, direttore editoriale di Edizioni Mondo Nuovo di Pescara, e del Museo della Lettera d'Amore di Torrevecchia Teatina.

L'opera, edita da Mimesis, sarà presentata mercoledì 15 maggio alle ore 17 e 30 presso il Pde Bookstore del palazzo delle Esposizioni di Roma, in anteprima nazionale l’opera.

Parteciperanno Paolo Coen, storico dell’arte, Arnaldo Colasanti, scrittore e saggista, Elio Pecora, poeta e saggista, e condurrà Valter Vecellio, giornalista del TG 2. Ed ancora gli attori Giulia Di Quilio e Massimo Di Michele leggeranno alcune pagine del libro, Nicola Pistoia reciterà un breve monologo teatrale di Remo Remotti.

Ci saranno anche gli artisti Andrea Aquilanti, Greta Bisandola, Nicola Caredda, Lea Contestabile, Isabella Ducrot, Roberto Ferri, Lino Frongia, Omar Galliani, Ester Grossi, Anna Muzi Falconi, Stefano Ianni, Barbara Nati, Giorgio Ortona, Ruggero Savinio, Marta Sesana le cui opere sono presenti nel testo. Saranno proiettati in video alcuni documentari del regista Loris Ricci

“Sensibili alle forme. Che cos’è l’arte”, cerca di rispondere alla domanda da più punti di vista; dopo aver analizzato l’attività artistica dal punto di vista scientifico, presentandola come uno dei prodotti dell’evoluzione, riconducibile a tre fasi: la morfogenesi, la morfognosia, la morfoestesia, ne interroga, dal punto di vista filosofico, il senso, individuato come “rappresentazione della rappresentazione”, in linea con gli sviluppi ultimi del pensiero garroniano.

Nella terza parte la questione viene affrontata dal punto di vista culturale e sociologico, con risposte originali e provocatorie: l’arte, nella storia, ricopre la funzione di strumento pubblicitario e poi di maschera cosmetica.






Non poteva mancare un accenno all’oscena proliferazione delle immagini, in un ampio sguardo ricognitivo diretto a sondare il presente. In appendice, grazie all’ausilio di 60 opere di altrettanti autori, si descrive il clima di altissimo valore visionario che si respira nell’attuale contesto artistico italiano, i cui paladini dovrebbero essere fatti conoscere in tutto il mondo.

Massimo Pamio vive in Abruzzo, è direttore del Museo della Lettera d'Amore, museo unico al mondo che è ospitato nel Palazzo Valignani di Torrevecchia Teatina ed è direttore editoriale di Edizioni Mondo Nuovo.

Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, per meriti culturali. Studioso di letteratura moderna, ha pubblicato in volume numerose opere di poesia, diverse monografie su scrittori contemporanei, ha curato numerose antologie letterarie.

Ha curato la regia del video I poeti, le città, il primo video girato in Abruzzo che mette a confronto un poeta con la propria città. Ha curato monografie d’arte, ha diretto la casa editrice Noubs di Chieti, la Rivista Internazionale Pandere. Ha promosso e organizzato la Corriera della Poesia, finalista al premio Telecom Bellezza, premiata da Umberto Eco a Milano.

Ha ideato “Casa d’Autore” a Capestrano (Aquila), casa museo dove sono in mostra foto, testi, dipinti d’autore, che vuole offrire uno spazio di serenità e di riflessione, un nido per il pensiero e il cuore: tutti gli artisti o gli scienziati che vorranno usufruirne, potranno farlo, ospitati gratuitamente in cambio di un dono (una poesia, un racconto, un dipinto, una pagina delle loro ricerche) che sarà poi conservato nella casa.

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