“SENZA VACCINI ANCORA PIU’ VITTIME CON OMICRON”. COSENZA, “IN ABRUZZO MEGLIO CHE ALTROVE”

INTERVISTA A DIRETTORE GENERALE AGENZIA SANITARIA REGIONALE SU ANDAMENTO CONTAGI. "PROBLEMA GLI ASINTOMATICI CHE DIFFONDONO VIRUS". DISPOSTI TAMPONI OGNI SETTIMANA A MEDICI E OPERATORI

27 Dicembre 2021 16:53

Pescara: Sanità

L’AQUILA – “Ci troviamo in una situazione abbastanza complicata in realtà c’è la concomitanza di un ondata di contagi della variante delta, a cui ora si affianca quello della variante omicron. Non condivido purtroppo l’opinione secondo la quale la variante omicron sia più benigna rispetto a quelle che l’hanno preceduta. Se non porta a patologie importanti Questo è dovuto essenzialmente a livello di vaccinazione che abbiamo nel frattempo raggiunto. L’anno scorso avrebbe fatto molti più morti di quelli che ci sono stati”.

A sostenerlo nell’intervista di Abruzzoweb è Pierluigi Cosenza medico aquila e direttore generale dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr).

Proprio oggi l’Asr ha disposto una stretta nei tamponi di controllo per medici ed operatori sanitari, che dovranno essere effettuati ogni sette giorni e non ogni 15 giorni.

“Debbo dire che ci troviamo di fronte a un andamento pandemico contraddittorio nelle sue manifestazioni – spiega Cosenza -, e questo non ci permette di fare previsioni certe. È un grande risultato infatti che il vaccino ha posto un grande freno alle patologie gravi, dall’altra parte però vero che il virus può  infettare anche le persone vaccinate, che poi sono asintomatiche, e possono  trasmettere il virus ad altre persone , in particolare ai bambini, molto colpiti in questa quarta ondata. Seppure senza patologi gravi, insomma, il virus continua a diffondersi”.

Il senso della decisione dell’Asr nasce anche dunque dal fatto della necessità “di tutelare pazienti e anche le famiglie degli operatori sanitari che potrebbero contrarre il virus e portarlo a casa, inconsapevolmente, in quanto asintomatici”

Cosenza si dice poi preoccupato “dall’aumento delle quarantene che possono compromettere l’ attività del sistema sanitario con troppi operatori costretti all’isolamento. E questo è anche un aspetto che minaccia l’intero sistema economico italiano, visto che purtroppo nulla ci deve far pensare che i contagi diminuiranno nel breve termine”.

Per quanto riguarda però la situazione relativa alla Abruzzo, assicura Cosenza, “siamo messi meglio di altre regioni, per percentuale di positivi rispetto alla popolazione, sia per quanto riguarda il numero dei ricoveri. Perché anche qui, per fortuna, la stragrande maggioranza dei positivi sono persone vaccinate con tre dosi, che sono asintomatiche o hanno al massimo lievi patologie curate a domicilio. Ripeto e concludo che se omicron fosse arrivata quando non c’erano i vaccini, avrebbe fatto molti più danni rispetto a quelli che ci sono stati, quello che ci sta salvando è finora il vaccino”.

L’INTERVISTA

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