SEQUESTRATI DA FINANZA E ADM 12MILA LITRI DI GASOLIO NON A NORMA ALL’AQUILA E AVEZZANO

19 Giugno 2024 14:14

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA -Nei giorni scorsi, in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto tra le istituzioni nel 2023, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di L’Aquila – Avezzano ed i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di L’Aquila hanno eseguito nella provincia aquilana una specifica attività di controllo sulla distribuzione, circolazione e commercializzazione dei carburanti finalizzata non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore.





In particolare, i funzionari ADM e le Fiamme Gialle hanno proceduto ad un campionamento del gasolio per autotrazione stoccato presso tutti i distributori stradali controllati, mediante un prelievo speditivo dell’idrocarburo presente nel serbatoio volto ad accertarne il punto di infiammabilità. Per garantire la tempestività del controllo ci si è avvalsi del supporto del Laboratorio Chimico Mobile di Roma, le cui analisi hanno consentito di determinare immediatamente le specifiche fiscali e le caratteristiche merceologiche e ambientali del prodotto prelevato. Il punto di infiammabilità del gasolio, infatti, non deve essere inferiore a 55°C in modo da minimizzare il rischio della formazione di miscele infiammabili nei depositi di stoccaggio, oltre che per essere in linea con i regolamenti europei relativi al trasporto del prodotto nelle autobotti.

L’articolato dispositivo di controllo ha permesso di individuare complessivamente 12 mila litri di gasolio contenuti nel serbatoio di un distributore non conformi all’immissione in consumo in relazione al cosiddetto punto di infiammabilità (flash point). All’esito dell’attività, sono strati deferiti alla Procura della Repubblica, presso i Tribunali di L’Aquila e di Avezzano (AQ), i due   legali rappresentanti delle società coinvolte, per il reato previsto e punito dall’art. 515 del Codice penale (frode nell’esercizio del commercio).





Tale tipo di attività operativa conferma la sinergia tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, e consentirà di attivare, anche per il futuro, congiunte attività di tutela, sempre più efficaci, degli interessi finanziari nazionali con l’esecuzione di mirati interventi volti ad accertare gli illeciti di natura penale ed amministrativa nel settore delle accise.

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