SERIE B, PESCARA: RIVOLUZIONE DELFINO PER LA SALVEZZA

15 Febbraio 2021 15:02

Buio pesto in casa Pescara. Le ultime prestazioni del Delfino in campionato hanno restituito una squadra di nuovo svuotata, quasi svogliata, molto somigliante a quella che ha cominciato nel peggiore dei modi questa stagione in Serie B.

I biancazzurri di Roberto Breda, ultimi in Cadetteria, sembrano aver perso di nuovo la bussola. Con l’allenatore trevigiano, che aveva preso il posto alla nona giornata dell’esonerato Massimo Oddo, il Delfino era stato capace di racimolare 12 punti in 8 partite, di fatto migliorando sensibilmente il magro bottino ottenuto nelle prime 9 giornate dal suo predecessore sulla panchina biancazzurra (4 punti in 9 gare).

Tuttavia, nell’ultimo mese abbiamo assistito ad una nuova involuzione della squadra adriatica. Un passo indietro netto che si rispecchia nel cambio di modulo tattico voluto da Breda che fatica a portare i suoi frutti.

Ma non tutto è perduto. La classifica di Serie B vede, infatti, ben sette formazioni racchiuse in soli 6 punti. Un gap risicatissimo che potrebbe permettere a qualsiasi squadra, e nel giro di poche giornate, di uscire dalla zona rossa, compresa anche il Pescara che, secondo quando riferito dagli analisti delle scommesse sportive, resta una dei club con più chance di salvezza.

Pescara, l’analisi del momento no.

Quella del Delfino è la peggiore difesa ed il peggiore attacco del campionato cadetto. Il Pescara sta pagando le scelte tecnico-tattiche operate in estate dalla società e da Oddo, che non hanno fatto altro che incancrenire una situazione che già era precaria. Il risultato? Sette sconfitte nelle prime nove partite della stagione ed un inizio tutto in salita che ha condannato il Pescara ed i suoi tifosi all’ennesimo anno di grande sofferenza.

Con Breda in panchina, il sodalizio abruzzese aveva ritrovato la via del successo (o, quanto meno, il modo per rimettersi in carreggiata nella lotta salvezza), salvo poi perdersi di nuovo nell’ultimo mese. È chiaro che la nuova difesa a 4 non è stata ancora assimilata da una formazione che, per le caratteristiche tecniche dei componenti del suo reparto arretrato, preferisce giocare con tre uomini in linea. Ed i risultati dell’ultimo periodo ci dicono proprio questo.




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Le novità dal mercato.

Occorre subito trovare un rimedio a questa involuzione che rischia seriamente di compromettere il campionato del Delfino. In questo senso, è stata portata a termine una sessione di mercato invernale con l’obiettivo di rimediare agli errori di gestione fatti in passato.

Dopo le ultime esperienza in Germania e Svizzera, è arrivato in riva all’Adriatico l’esperto difensore Frederik Sørensen, già visto in Serie A con le maglie della Juventus, del Bologna e del Verona. Con il danese, a dar man forte al reparto arretrato, è arrivato con la formula del prestito dal Benevento anche Massimo Volta (sempre dai giallorossi sanniti è arrivato anche il centrocampista Abdallah Basit).

Sulla mediana le novità più promettenti di questa seconda metà di stagione. In quello che è stato il comparto di campo più rivoluzionato dalle trattative di gennaio, a dare man forte alla truppa di Breda è giunto a titolo definitivo dal Brescia l’esperto Daniele Dessena, classe 1987, una vita passata a giocare in Serie A con le casacche del Parma, della Samp, del Cagliari e del Brescia. Al mediano di origini sarde è stato affiancato un altro valido elemento come Nicola Rigoni (in Serie A con il Chievo Verona dal 2015 al 2019) ed Andrea Tabanelli che è arrivato, invece in prestito dal Frosinone.

Hanno chiuso il calciomercato di gennaio gli arrivi degli attaccanti Niccolò Giannelli dalla Salernitana e del danese scuola Inter Jens Odgaard, entrambi con la formula del prestito. Dall’ex nerazzurro, in particolare, ci si aspetta il salto di qualità in avanti. Odgaard, che a marzo compirà 22 anni, è reduce da un periodo non felicissimo della sua pur giovane carriera, con l’ultima esperienza a Lugano in Svizzera che è suonata tanto come ultima spiaggia. A Pescara avrà la ghiotta occasione di rilanciarsi e finalmente di farsi notare nel calcio che conta. Il Delfino ci spera.

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