SESSO: BOOM DI RICHIESTE IN ABRUZZO, ESCORT AQUILANA, ”SONO STATI MESI DURI”

18 Maggio 2020 07:35

Regione - Cronaca

Che L’AQUILA – Con la Fase 2 anche il settore del sesso a pagamento si è rimesso in moto con un trend inaspettato: le ricerche di escort in Abruzzo sono aumentate fino al 62 per cento a seguito dell’allentamento delle limitazioni deciso dal Governo Conte.

Al boom di richieste, però, fanno da contraltare il brusco calo di incassi nei mesi del lockdown e la paura del contagio, che non è diminuita con l’allentamento di queste ultime settimane: Al momento, infatti, la domanda dei clienti ha superato nettamente l’offerta delle escort, che rimangono ancora caute e temono per il loro futuro.

Giulia, escort dell’Aquila presente su Escort Advisor, ma attiva in tutto il territorio regionale, racconta ad AbruzzoWeb la preoccupazione per questa situazione di emergenza: “Mi chiamano molti clienti, quasi 30 al giorno, sono tentata di incontrare almeno i più affidabili, ma poi desisto. Non ho idea di come si potrà lavorare in futuro, forse si potrà ricominciare prendendo le giuste precauzioni, evitando baci e igienizzando sempre le persone, i nostri corpi e i luoghi in cui riceviamo. Ma per ora sento solo molta incertezza”, spiega.

Inoltre, le sex workers nei mesi scorsi hanno denunciato di essere ridotte alla fame a causa del blocco totale del Paese per l’emergenza sanitaria in corso legata al Coronavirus, puntando il dito contro le Istituzioni, “colpevoli di ignorare la situazione”.

Per questo, il settore del sesso a pagamento si è mobilitato, cercando di salvarsi da solo. Ogni anno in Italia si contano circa 120.000 sex workers di cui attualmente il 30% versa in grave crisi di povertà, hanno denunciato le escort. 





Le più importanti e storiche associazioni italiane di sex workers e servizi di outreach, con Pia Covre presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus come capofila, si sono unite per una raccolta fondi proprio per contrastare una situazione che le Istituzioni stanno ignorando vergognosamente.

“Non guadagniamo tutte allo stesso modo – aggiunge Giulia – C'è chi ha risparmi da parte e chi invece vive alla giornata e questo prima del virus. Io non posso fare video-chat perché attualmente vivo a casa dei miei genitori anziani, per stare loro vicino e non farli stare isolati, e non ho potuto nemmeno incontrare clienti perché avevo paura di contagiarmi e di conseguenza fare stare male i miei. I soldi mi farebbero comodo, non lavoro da più di due mesi e lo Stato se ne frega”.

“La cosa positiva è che ci sono clienti che sono uomini per bene che mi considerano davvero un'amica. Infatti mi mandano messaggi di supporto e anche dei soldi quando possono solo per gentilezza. Meno male che ci sono loro, se no sarei disperata visto che anche i miei risparmi scarseggiano e non sono altissime le pensioni dei miei genitori”, conclude Giulia. 

Rispetto al periodo precedente della Fase 1, dal 4 all’8 maggio, si è registrato un incremento delle ricerche giornaliere su Google del tema “escort+città” del +58%.

In particolare, per quanto riguarda le quattro province abruzzesi, in testa c’è Chieti con una crescita del 62%, seguita da Teramo con il 61%, Pescara con il 54 per cento e infine L’Aquila che ha registrato +41%.

La presenza di annunci di escort a Chieti nella fase centrale di aprile aveva subìto un calo dell’82%, mentre nella prima settimana di maggio -53%;  nel capoluogo abruzzese, invece, nella prima fase -95%, mentre successivamente -82%, a Pescara si è registrato -94% ad aprile e  -75% a maggio, a Teramo -92% nella prima fase e -54% nella prima settimana di maggio.





Escort Advisor ha condotto, nelle scorse settimane, un sondaggio anonimo tra i propri utenti per capire quali saranno i comportamenti degli amanti del sesso a pagamento.

Al momento la domanda dei clienti, supera nettamente l’offerta delle escort, che rimangono ancora caute.

Dal sondaggio tra i clienti emergono comportamenti che possono indicare l’evoluzione del settore nel post coronavirus. Il 38% dei partecipanti ha dichiarato che porrà più attenzione dopo questa crisi a foto credibili e veritiere, mentre il 30% alle informazioni di altri clienti sulle professioniste, utilizzando ad esempio le recensioni. 

Il 48% porrà meno attenzione al prezzo, preferendo la sicurezza e la qualità. Infatti, il 58%, nel tornare agli incontri, è preoccupato dalla garanzia di salute della ragazza, ma risolve questo problema attraverso le informazioni degli altri clienti e la professionalità della sex worker. Il 44% dichiara che tornerà a visitare le escort non appena sarà possibile uscire in libertà e questo si evidenzia dai dati rilevati dal 4 maggio, inizio della Fase 2.

Le visite giornaliere al sito hanno subito un rialzo del +27%. Anche il numero delle recensioni scritte sul sito dal 4 maggio, con la ripresa degli incontri, sono tornate ad aumentare rispetto al periodo di lockdown con un'impennata del +93%. (a.c.p.)

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