SEVEL, “ANCORA RICORSO A CASSA INTEGRAZIONE”. USB: “IN ATTO RIDIMENSIONAMENTO STABILIMENTO”

5 Novembre 2021 17:41

Chieti: Lavoro

ATESSA – Nuovo parziale stop alla Sevel di Atessa (Chieti), con cassa integrazione per una settimana per quasi 1.700 lavoratori, a causa della mancanza di componenti della scatola sterzo ZF per la realizzazione del furgone Ducato.

La cassa integrazione parziale, da lunedì 8 a venerdì 12 novembre, riguarderà circa 700 lavoratori del turno di notte e circa 500 del turno A e altrettanti del turno B.

“La situazione produttiva in Sevel è molto più preoccupante di quello che vogliono far sembrare, oggi è stato annunciato l’ennesimo ricorso alla cassa integrazione, la motivazione è quella della crisi dei semiconduttori, che per quanto sia credibile come motivazione, secondo noi si sta approfittando di questa crisi per andare verso un processo di ristrutturazione e di ridimensionamento dello stabilimento”.

A lanciare l’allarme per le sorti dei è il sindacato Usb che contesta “la modalità di  ricorso alla cassa integrazione, che sarà gestita a discrezione dell’azienda e rischia di creare delle discriminazioni tra lavoratori, per questo chiediamo che sia gestita in modo equo e senza discriminazioni, attivando una sorta di rotazione tra tutti i lavoratori”.

“Denunciamo l’atteggiamento passivo dei sindacati firmatari e della Politica regionale che continuano a dare false rassicurazioni, mentre secondo noi è in atto un vero e proprio ridimensionamento dello stabilimento, con grave ricadute sull’indotto della Val di Sangro. Siamo fortemente preoccupati per la sorte dei 400 lavoratori staff-leasing che con questa situazione rischiano di essere le prime vittime di questo processo di ristrutturazione”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: