SEVEL, DOMANI IL CASO AL SENATO: D’ALFONSO PRESENTA INTERROGAZIONE

13 Ottobre 2021 18:37

Regione: Lavoro

ATESSA – L’emergenza Sevel di Atessa approda all’attenzione del Governo per iniziativa del senatore Pd Luciano D’Alfonso, già presidente della Regione Abruzzo, che sul grave problema ha interpellato i ministri dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, che risponderanno alla sua interrogazione nella seduta plenaria della Decima Commissione in programma domani, giovedì 14 ottobre.

“Il blocco dei semi conduttori fabbricati in Malesia, con relativo mancato approvvigionamento di componenti essenziali per la realizzazione dei veicoli, ha comportato per la fabbrica abruzzese ripetuti fermi produttivi, con riduzione dei turni di lavoro e perdita di lavoro per trasfertisti e interinali. Nella zona industriale della Val di Sangro, lo stabilimento Sevel – gruppo Stellantis – e l’indotto dell’automotive dà occupazione a oltre 10 mila dipendenti. L’apertura di uno stabilimento simile da parte di Peugeot in Polonia, prevista per la primavera prossima, potrebbe rappresentare un primo passo verso la marginalizzazione, se non la delocalizzazione, della Sevel”, viene ricordato in una nota.

Di fronte a tale grave emergenza, D’Alfonso ha incontrato il professor Francesco Giavazzi, consigliere economico del presidente Mario Draghi, per invitarlo a seguire l’istruttoria della proposta di Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) Val di Sangro. Una proposta che, attraverso benefici fiscali e investimenti sulla transizione ecologica, salverebbe il futuro dell’importante polmone economico abruzzese.

Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, ha in seguito inviato un accurato dossier al presidente del Consiglio per illustrare la situazione, sottolineando l’importanza di sostenere il CIS sottoscritto dai Comuni della Val di Sangro e presentato a Governo, Invitalia e Regione Abruzzo per riconvertire, ammodernare e sviluppare il tessuto produttivo sangrino.

“Da parte del Governo c’è la massima disponibilità e apertura a considerare l’inserimento del CIS Val di Sangro nella prossima Legge di Bilancio”, si legge ancora nella nota.

Nell’interrogazione in discussione domani mattina alle ore 8.30, D’Alfonso chiede di sapere “quali iniziative i ministri intendano assumere per scongiurare la delocalizzazione delle grandi imprese e, nello specifico, per evitare il declassamento o la chiusura dello stabilimento della Sevel di Atessa”, e “quali iniziative intendano assumere per la stabilizzazione dei circa 700 lavoratori e lavoratrici con contratto di somministrazione, che hanno garantito un essenziale contributo professionale per il raggiungimento dei risultati conseguiti dallo stabilimento”.

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