SEVEL, NUOVO STOP: “SITUAZIONE PREOCCUPANTE, RISCHIO DISASTRO, SPENDERE BENE SOLDI PNRR”

26 Maggio 2022 15:49

Chieti - Lavoro

ATESSA –  “La situazione sul fermo della Sevel di Atessa è davvero preoccupante e rischia di diventare disastrosa nelle prossime settimane e a rimetterci sono i lavoratori di Sevel e dell’indotto con contrazione di salari e in particolar modo i somministrati con perdita di posto di lavoro”.

È l’allarme lanciato da Amedeo Nanni, segretario interregionale della Fim Cisl Abruzzo-Molise. dopo l’ennesimo blocco dell’azienda che da domani si ferma per un’intera settimana per mancanza di componenti per la produzione dei furgoni Ducato.

L’attività lavorativa sarà sospesa dal terzo turno di venerdì 27 maggio e per tutta la prossima settimana, dal 30 maggio al 4 giugno, alle 5.45 quando ripartirà la produzione. Col nuovo forzato stop della Sevel ci saranno nuove ed inevitabili ripercussioni anche sulle fabbriche dell’indotto.

“Se si vogliono dare prospettive future a un tessuto industriale sfibrato – dice Nanni – il nostro Paese, insieme all’Europa, ha il compito di rendersi indipendente da Paesi come Cina e dell’Est e iniziare a investire nelle aziende presenti in Europa, al fine di produrre internamente i semiconduttori per vetture ed elettrodomestici”.

“La situazione attuale con una guerra assurda e una crisi economica mondiale – prosegue il segretario della Fim Cisl – ci impone di ripensare alle scelte necessarie e all’importanza di rimettere in moto le produzioni del nostro Paese. Sarà importante spendere bene i soldi previsti dal Pnrr che può essere l’ultima opportunità per creare le condizioni di rilancio dell’Italia e dell’Abruzzo. La politica deve creare le condizioni attraverso investimenti sulle infrastrutture, su fonti energetiche green alternative con particolare attenzione alla transizione ecologica per mettere in sicurezza le aziende del territorio che oggi devono confrontarsi con la concorrenza”.

“Il Pnrr – conclude Nanni – è una grande opportunità che sicuramente non si ripeterà e se vogliamo davvero il rilancio del nostro territorio nell’interesse di tutti i lavoratori, dovremo monitorare affinché i soldi del Pnrr vengano ben spesi”.

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