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GLI SFOLLATI CALANO, LE COMPETENZE DIMINUISCONO, MA I COMPENSI SALGONO

SGE: MENO LAVORO, PIU’ SOLDI: AL COORDINATORE PETULLA’ UN BONUS DI 30 MILA EURO

4 Settembre 2011 08:51

L’AQUILA – Alla Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) diminuiscono le competenze ma aumentano le spese.

Lo stipendio del coordinatore della Sge, Roberto Petullà, infatti, si arricchisce di un’ulteriore indennità di 30 mila euro annui.

Lo ha stabilito il decreto numero 65 del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, pubblicato il 28 giugno scorso.

Attualmente, quindi, a Petullà spettano: lo stipendio base, 200 ore di straordinario festivo e notturno, 70 ore di ulteriore straordinario, se effettivamente reso, il trattamento di missione e, ultimi in ordine di tempo, i 30 mila euro del decreto 65.

Per il personale del Dipartimento nazionale di Protezione civile (di cui Petullà è diventato dirigente dopo il distacco dal Tribunale di Ravenna), che è impegnato nelle emergenze che si verificano sul territorio italiano, è prevista una speciale indennità decisa con una ordinanza del 2006.

Se la stessa cosa, per esempio, toccasse a un dipendente pubblico con una qualifica D3, quindi non dirigenziale, solo di straordinario festivo e notturno sarebbero oltre 4 mila euro al mese, ma AbruzzoWeb attende la pubblicazione sul sito del commissario per avere la quantificazione esatta di quanto prende mensilmente il coordinatore.

La vicenda di Petullà, però, è solo esemplificativa di una situazione che più in generale appare paradossale e priva di logica.





Per la Sge stanno diminuendo progressivamente funzioni e carico di lavoro, in quanto gli sfollati sono sempre meno e molte competenze sono state trasferite ai Comuni.

Nonostante ciò, a settembre 2010, è stato nominato un vice commissario con delega all’assistenza alla popolazione, Antonio Cicchetti, anch’esso con una indennità sostanziosa, il numero del personale addetto è rimasto inalterato, si aggiungono emolumenti al coordinatore, ma i benefici per i cittadini non si vedono.

Solo nelle ultime settimane si sono registrate nuove polemiche tra gli aquilani e la Struttura retta da Petullà, con gli sfollati che si sono lamentati perché la Sge avrebbe assunto “decisioni persecutorie” e in molti si erano detti “esasperati dai litigi e dai troppi ritardi”. (red)

LA NORMATIVA

L’incremento di 30 mila euro è giustificato, secondo il provvedimento firmato da Chiodi, dalla collaborazione con la commissione tecnico-scientifica che affianca il commissario con il compito di prestare alta consulenza nella risoluzione dei problemi amministrativi, finanziari, contabili e di garanzia della trasparenza e della leqalità, che sorgono nel corso delle attivita poste in essere dalla Struttura tecnica di missione (Stm).

Attualmente le spettanze mensili di Petullà non sono disponibili sulla sezione “trasparenza” del sito del commissario, dove vengono riportate tutte le spese per l’emergenza e la ricostruzione, ma si sa che le stesse sono stabilite con una ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri del 2006 che stabilisce che “per le emergenze ed i grandi eventi verificatisi in territorio italiano una  speciale indennità operativa omnicomprensiva, con la sola esclusione del trattamento di missione, da corrispondersi al personale impiegato nei territori ove è  dichiarato lo stato di emergenza o di grande evento, forfettariamente parametrata su base mensile a 200 ore di straordinario festivo e notturno, commisurata ai giorni di effettivo impiego in loco”, inoltre, la stessa Opcm, aggiunge “al personale in servizio presso il dipartimento della Protezione civile possono essere corrisposte fino a 70 ore di lavoro straordinario effettivamente reso, oltre i limiti previsti dalla normativa vigente”.

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