SI E’ UCCISO IN CARCERE SABATINO TROTTA, ARRESTATO IERI PER CORRUZIONE

DRAMMA DIETRO LE SBARRE: DIRIGENTE ASL PESCARA ED EX CANDIDATO DI FRATELLI D'ITALIA COINVOLTO IN INCHIESTA PROCURA DI PESCARA SU APPALTO TRUCCATO DA 11 MILIONI DI EURO PER RESIDENZE PSICHIATRICHE; DETENUTO NON ERA SORVEGLIATO A VISTA; UIL, "SOLO 5 AGENTI DI NOTTE", LETTERA DI ADDIO AI FAMILIARI

8 Aprile 2021 07:20

VASTO – Si è  tolto la vita questa notte nella sua cella del carcere di Vasto (Chieti), Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, ex candidato di Fratelli d’Italia alle regionali del febbraio 2019.

Era stato arrestato ieri sera nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara, coordinata dal procuratore capo Anna Rita Mantini, sulla presunta gara pilotata per la  gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di oltre 11.3 milioni di euro.

Il gesto estremo intorno alle 23.30.

A quanto si apprende da fonti interne al carcere di Vasto si sarebbe impiccato con il laccio della sua tuta alla finestra della camera. Trotta era arrivato al carcere intorno alle ore 18 ed era un detenuto non sottoposto a sorveglianza a vista. Il medico ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari. L’uomo era stato portato al carcere di Vasto per trascorrere un periodo di isolamento, in applicazione delle norme anti contagio per i nuovi detenuti. Immediato l’arrivo del 118, ma per il medico non c’è stato nulla da fare.

La Procura di Vasto ha posto sotto sequestro sia la lettera che gli altri effetti personali. I magistrati vastesi hanno aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, ma il cui destino è quello di essere tramutato in istigazione al suicidio qualora ne risultassero le evidenze: di norma le lettere dei suicidi, se contengono solo messaggi alla famiglia, vengono rilasciate ai familiari, mentre vengono acquisite se si ritiene che possono fornire elementi alle indagini. L’avvocato di Trotta, Antonio Di Giandomenico, all’Ansa dice che “questo sequestro è un atto dovuto”, ma la valutazione dello scritto deve essere fatta dai Pm vastesi. Il legale dello psichiatra ha rivelato che l’autopsia di Trotta verrà effettuata il prossimo 11 aprile.

L’avvocato in una nota ha successivamente spiegato che sta valutando ulteriori iniziative per tutelare l’immagine del dottor Trotta alla luce di alcune indiscrezioni pubblicate su vari organi di stampa: “Attenderemo le evoluzioni delle indagini relative al fascicolo aperto d’ufficio dalla procura della Repubblica di Vasto. Sono in corso di valutazione la proposizione di eventuali azioni, in ogni competente sede, per fare luce su tutti gli aspetti della vicenda relativa alla morte in carcere di una persona, stimato professionista, non ancora dichiarato colpevole e nei confronti del quale vi è stato già un accanimento prematuro ed eccessivo”.

“La famiglia – prosegue l’avvocato Giandomenico – è affranta a causa dell’accaduto e non vuole rilasciare dichiarazioni ed interviste. Vi prego di rispettare il dolore e la volontà dei familiari”.

Dalla Direzione della Asl di Pescara una breve nota per esprimere “profondo cordoglio per la scomparsa del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dr. Sabatino Trotta”, manifestando “la propria vicinanza alla famiglia colpita da questo gravissimo lutto”.

Il segretario nazionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria Gennarino De Fazio ha sostenuto come “quello che è accaduto doveva e poteva essere evitato. Purtroppo sono eventi tragici che accadono per una serie di concause”. De Fazio aggiunge: “Poteva essere sorvegliato. Non c’era a che risulta una disposizione che disponesse una sorveglianza particolare e straordinaria ma mediamente nel carcere di Vasto a fronte di 135 reclusi, la notte mediamente prestano servizio a quell’ora 5 unità di polizia penitenziaria per cui vorrei che qualcuno spiegasse come si può sorvegliare contemporanea tutto questi detenuti con soli 5 unità di polizia penitenziaria”.

I dati del carcere di Vasto vedono la presenza di 91 internati, 19 detenuti e 25 detenuti ristretti presso sezione Covid. Personale: 70 attualmente operativi su 99 previsti; Entro ottobre altri 10 del ruolo agenti e assistenti andranno in pensione: Di notte solo 5 agenti sono di servizio. I reclusi presenti in totale sono 135. Il dottor Sabatino Trotta si è suicidato nella Sezione circondariale ove insistono 9 camere di pernottamento ed era solo in cella per il rispetto delle norme covid.

Gianfranco Rotondi presidente della fondazione Dc e vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera, eletto in Abruzzo, chiede che sulla vicenda riferisca in aula il ministro della Giustizia Marta Cartabia,  “È necessario ricostruire la vicenda in modo completo, poiché essa richiama le responsabilità di un sistema che permette la diffusione di intercettazioni private contemporaneamente alla contestazione di un possibile reato, con conseguenze psicologiche i cui esiti sono drammaticamente evidenti”.

L’ordinanza del gip Nicola Colantonio, ha portato in carcere anche il rappresentante legale, Domenico Mattucci, e una dipendente con funzioni di coordinatrice, Luigia Dolce, della Cooperativa sociale “La Rondine” di Lanciano (Chieti), che fa parte del Consorzio Sgs, sempre con sede a Lanciano, che ha ottenuto il ricco appalto, garantendo regalie a Trotta.

Indagati anche i componenti della commissione di gara Antonio D’Incecco, e Anna Rita Simoni-

Trotta, originario di Castiglione a Casauria e residente a Spoltore, è stato candidato per Fratelli d’Italia alle elezioni regionali del febbraio 2019. Medico chirurgo specialista in Psichiatria e abilitato alla Psicoterapia, era direttore medico del Centro di salute mentale Pescara sud e del dipartimento di Salute mentale della Asl di Pescara, fondatore della onlus Cosma e direttore scientifico dell’associazione Amico medico.

Sul suo arresto era intervenuto ieri il presidente della Regione Marco Marsilio,  anche lui di Fratelli d’Italia.

“La Regione Abruzzo e la Asl garantiscono come sempre la massima collaborazione con le Autorità giudiziarie e gli inquirenti impegnati nel contrasto all’illegalità e alla corruzione. Ho appreso con stupore dell’arresto del dott. Trotta, noto e stimato primario della Asl di Pescara, attivo oltre che nell’ambito professionale in quello del volontariato sociale”

“L’ho conosciuto più di due anni fa in una cena di beneficenza di una importante associazione, della quale era uno dei principali animatori, con centinaia di professionisti e imprenditori impegnati a raccogliere fondi per i soggetti fragili, e in quella occasione mi manifestò l’intenzione di candidarsi al Consiglio Regionale nella lista di FdI – ha detto Marsilio – . Apprendere che la stessa persona sarebbe il dominus di un’opera di corruzione, quale quella che sembra emergere dall’inchiesta, lascia interdetti. Mi auguro che il dott. Trotta possa dimostrare la sua estraneità ai fatti addebitatigli e tornare a testa alta al suo lavoro. In caso contrario non esiterei a chiedere alla Magistratura di adottare la massima severità”.

In giornata è arrivato anche il messaggio di cordoglio della capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi: “La scomparsa di Sabatino Trotta, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, è una notizia tragica. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia e alle persone a lui care”.

Nella nota della Guardia di Finanza, si riferisce che “con il determinante apporto del medico, il Consorzio e la Cooperativa hanno vinto la gara d’appalto, stipulando con la Asl di Pescara un contratto di servizi, di durata quadriennale, del valore complessivo di oltre 11 milioni di euro, riconoscendo somme di denaro per 50mila euro, e regalie di varia natura, gioielli, orologi e beni tecnologici, al dirigente medico e ai membri della commissione di gara”.

Agli indagati sono stati contestati gravi reati contro la pubblica amministrazione, e in particolare i reati di corruzione, di istigazione alla corruzione e di turbata libertà degli incanti.

Gli accertamenti investigativi hanno preso il via nell’estate del 2020, a seguito di alcune segnalazioni giunte agli inquirenti in ordine a comportamenti volti a turbare illecitamente lo svolgimento della gara pubblica,  il cui iter procedimentale si sarebbe compiutamente concluso in pieno periodo di emergenza pandemica.

“Aspetto particolarmente stridente con l’odierna fase pandemica – si legge nella nota della Guardia di Finanza – è rappresentato dal fatto che gli indagati, sebbene siano tutti operatori sanitari, in violazione delle vigenti normative in materia di contrasto alla pandemia dovuta al COVID-19, hanno effettuato numerosi viaggi in varie zone del Paese, in assenza di reali motivazioni e spesso servendosi di false attestazioni, anche solo per recarsi a fare shopping in grandi città, e si sono sovente incontrati per cene in case private, ricevendo ospiti in un numero maggiore a quello consentito anche in violazione del coprifuoco notturno”.

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