SI RAFFORZA CONTROLLO FDI SU RICOSTRUZIONI POST-SISMA, ALL’STM SILURATO PRESENTI, ARRIVA FIORENTINO

DOPO RIMOZIONE COMMISSARIO SISMA 2016 LEGNINI, ALTO DIRIGENTE MISE DI AREA CENTRODESTRA A CAPO DELLA STRUTTURA DI MISSIONE GOVERNATIVA PER CRATERE 2009. DIETRO LE QUINTE REGIA SINDACO DELL'AQUILA BIONDI. NEO RESPONSABILE È ANCHE CONSULENTE GIURIDICO PRESIDENTE REGIONE MARSILIO

25 Gennaio 2023 10:40

Regione - Politica, Terremoto e Ricostruzione

L’AQUILA – Si consolida il controllo di Fratelli d’Italia  sulle ricostruzioni post-sisma: dopo la nomina del deputato ed ex sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli come commissario cratere 2016, al posto dell’abruzzese Giovanni Legnini, ora la premier Giorgia Meloni silura Carlo Presenti, coordinatore della Struttura tecnica di missione (Stm) per il sisma 2009.

Al suo posto, alla guida della decisiva cabina di regia della ricostruzione presso la Presidenza del Consiglio, arriva infatti l’avvocato Mario Fiorentino, dirigente del Ministero dello sviluppo economico, un tecnico di area Fdi, già direttore generale per la Politica industriale e l’innovazione al Mise, consigliere della Corte dei Conti nella sezione regionale di controllo nelle Marche, e nominato nel luglio 2022 consulente giuridico del presidente della Giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio.

La nomina Fiorentino a capo dell’Stm è avvenuta con il placet e l’input dello stesso Marsilio e del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, anche lui di Fdi.

La consulenza alla Regione Abruzzo, da 42.500 euro lordi, da settembre 2022 fino a fine legislatura, ovvero a febbraio del 2024, era stata voluta oltre che da Marsilio, anche dall’ex assessore regionale al Bilancio e Personale, ed ora senatore di Fdi, Guido Quintino Liris.





Carlo Presenti, laureato in ingegneria chimica, è dirigente e consigliere della presidenza del Consiglio dei ministri. In passato ha ricoperto anche l’incarico di capo Dipartimento per il Coordinamento delle politiche dell’Unione europea e quello di direttore dell’Istituto italiano di cultura di Londra. Era stato nominato a capo della struttura tecnica di missione a maggio 2021, dal presidente del Consiglio Mario Draghi, per sostituire Fabrizio Curcio, diventato a febbraio dello stesso anno capo della Protezione civile nazionale.

Come emissario di Roma, il neo responsabile Stm Fiorentino è anche presidente della commissione speciale per la realizzazione del metanodotto Snam, una infrastruttura di 2,5 miliardi di euro da Sulmona in Abruzzo a Foligno in Umbria, che ha avuto il via libera dal governo, e che per avere l’ok definitivo manca solo l’esito della consultazione degli enti locali coinvolti, molti tra questi contrari, imposta come condizione dall’Arera, l’autorità nazionale dell’energia.

La mossa è il segno, si apprende da fonti politiche, che il governo Meloni ha tra le priorità la ricostruzione del due terremoti, e vuole avere persone fidate nella plancia di comando della complessa macchina, che oltre a continuare a coordinare l’iter di ricostruzione gli edifici danneggiati e della rigenerazione del tessuto economico e sociale, è parte in causa nella gestione e veloce utilizzo anche delle ingenti somme del Pnrr complementare dedicato ai due crateri.

Il defenestramento di Presenti, molto stimato suo territorio, ha avuto una eco nazionale: infatti, l’alto dirigente è cugino dell’ex ministro degli Esteri di Forza Italia Franco Frattini, presidente del Consiglio di Stato, scomparso nello scorso Natale per un male incurabile.

Alla operazione, come nello stile meloniano deciso e fulmineo, non è estraneo il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sempre più uomo forte del territorio e nel raccordo con il governo nazionale, anche alla luce della vicinanza con la premier, non a caso candidata nell’ collegio L’Aquila-Teramo alle elezioni politiche del 25 settembre che hanno segnato il trionfo del centrodestra a trazione Fdi. Il decollo di Fdi ha avuto infatti nell’Abruzzo una delle principali piste di partenza con la vittoria alle elezioni regionali del 2019 di Marco Marsilio, e le vittorie di Biondi, ex sindaco della piccola Villa Sant’Angelo, eletto sindaco dell’Aquila nel 2017 e poi confermato al primo turno e con una vittoria nettissima a primavera 2022.





A completare il quadro, il fatto che anche nell’Ufficio speciale per la ricostruzione del comune dell’Aquila (Usra) e nell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere 2009 (Usrc), c’è stato il rinnovo dell’incarico per un anno rispettivamente di Salvatore Provenzano e Raffaello Fico, figure tecniche, volute ai tempi del primo incarico anche da Biondi e Marsilio, e che potrebbero anche ambire ad una riconferma.

Inoltre, nonostante la rimozione di Legnini, all’Usr, l’Ufficio speciale ricostruzione post-sisma 2016 per  l’Abruzzo, è stato riconfermato il direttore generale, l’aquilano Vincenzo Rivera. Sorte ben diversa, la sua, rispetto a quella del fratello, Alessandro Rivera, che nelle more dello spoils system, ha lasciato il posto da direttore generale del Tesoro a Riccardo Barbieri, già responsabile della direzione I del dipartimento del Tesoro, grand commis più gradito al centrodestra.

Vincenzo Rivera, a guardare la sua biografia politica, può essere definito uomo vicino al centrosinistra, essendo stato tra le altre cose direttore generale della Regione, ai tempi del presidente Luciano D’Alfonso, del Partito democratico e ora deputato, ma viene comunque stimato e apprezzato per  il suo operato all’Usr da Marsilio che, come gli altri presidenti delle quattro regioni colpite dal sisma del 2016, ricopre il ruolo di vicecommissario. Filippo Tronca

 

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