DOPO 'BOLLINATURA' CORTE DEI CONTI E' UFFICIALE NOMINA DEL COMMISSARIO. PRIMO BLITZ ALL'AQUILA MARTEDI’: VISITA AI LABORATORI E FACCIA A FACCIA CON MARSILIO. SQUADRA DI 11 PERSONE

SICUREZZA GRAN SASSO: ECCO GISONNI ORA I VICE, POI LAVORI PER 120 MILIONI

15 Dicembre 2019 07:25

L'AQUILA – Un primo blitz, ufficiale, martedì prossimo, in concomitanza, ma solo casuale, con la visita del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, all’Aquila per inaugurare l'anno accademico della scuola di alta formazione Gran Sasso Science Institute e per incontrare i comitati cittadini sull'emergenza scuole, così come stabilito nel vertice di ottobre a Roma che aveva fatto seguito alla visita del capo dello Stato, Sergio Mattarella, per l'avvio dell'anno scolastico.

Corrado Gisonni, che percepirà 50 mila euro di compenso più una parte premiale in base agli obiettivi, comincerà così la sua esperienza da commissario per la messa in sicurezza dell'intero sistema del Gran Sasso, in particolare per isolare l’acquifero che alimenta circa 700mila persone, dalle possibili interferenze delle autostrade e dei Laboratori del Gran sasso.

Martedì sarà all'Aquila, Gisonni incontrerà il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e il suo vice, Emanuele Imprudente, della Lega; poi visiterà anche i laboratori di Fisica nucleare, in compagnia dei vertici di Ruzzo Reti.

Sarà il primo passo ufficiale del suo mandato. Proprio all'indomani della fine del complesso iter di nomina: dopo la firma del decreto da parte del premier Giuseppe Conte, infatti, ci sono voluti 30 giorni per la “bollinatura” della Corte dei Conti che dà ufficialmente il via libera all'operazione.

Una azione di messa in sicurezza, sul tappeto da tempo, resa ancora più stringente alla luce del processo nel Tribunale di Teramo sul presunto inquinamento delle falde acquifere che vede imputati rappresentanti di Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostradale abruzzesi e laziali A24 e A25, la Ruzzo Reti, società del ciclo idrico integrato della provincia di Teramo e dell’istitituto di fisica nucleare del Gran Sasso.

Gisonni dovrà gestire un fondo da 120 milioni di euro, stanziati per ora su tre annualità. La sua nomina è già operativa: di concerto con Marsilio si sta lavorando per allestire la complessa struttura commissariale prevista dalle norme. Intanto ci saranno due vice, poi la legge prevede un contingente massimo di undici unità di personale, di cui una di livello dirigenziale non generale e dieci di personale non dirigenziale, scelte nelle amministrazioni pubbliche. E anche cinque esperti o consulenti, in possesso di comprovata esperienza.






La cabina di coordinamento, presieduta da Marsilio, sarà della Regione. Non saranno tutti abruzzesi, ovviamente. Ragion per cui si sta tentando di aggiungere alla base operativa aquilana anche un riferimento su Roma.

Il dossier Gran Sasso è stato tra i primissimi affrontati da Marsilio dopo la vittoria elettorale, anche per tentare di sopperire ai disagi, gravi, causati dalla decisione di limitare la circolazione stradale all'interno del Gran Sasso. Soluzione adottata dalla concessionaria Strada dei Parchi alla luce dell'indagine della Procura teramana sul rischio inquinamento della falda acquifera. Gisonni avrà un compito non semplice.

Lo scopo principale del suo lavoro sarà quello di appaltare opere per 120 milioni che avranno l'obiettivo di isolare i tre sistemi coesistenti: autostrada, captazione delle acque, laboratori del Gran Sasso. Sul tema ha lavorato, da protagonista, il vice presidente della Giunta Imprudente, fondamentale nell'elaborazione della proposta normativa varata poi dall'ex governo M5s-Lega.

Gisonni dal 1995 è docente per i Corsi di Costruzioni Idrauliche, Gestione delle Risorse Idriche e Sistemazione dei Bacini Idrografici presso la Facoltà di Ingegneria della Seconda Università degli Studi di Napoli, nella quale è titolare di insegnamenti.

Ha un'elevata competenza professionale come consulente scientifico nel settore dell’ingegneria civile idraulica, con specifico riferimento a infrastrutture acquedottistiche, sistemi di drenaggio urbano, impianti di trattamento, sistemazioni idrauliche.
Il suo incarico avrà durata fino a tutto il 2021.

Dovrà sovraintendere alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione degli interventi indifferibili ed urgenti per fronteggiare la situazione “di grave rischio idrogeologico e conseguire adeguati standard di qualità delle acque e di sicurezza idraulica del sistema idrico del Gran Sasso”.

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