L’AQUILA -L’interrogazione parlamentare del senatore del Pd Michele Fina in relazione alla sicurezza nelle scuole aquilane, firmata anche da altri parlamentari dello stesso partito, non poteva che scatenare una replica del sindaco Pierluigi Biondi.
“E’ inaccettabile,” questa la simtesi dell’iniziativa di Fina, “che, dopo oltre 15 anni, siano ancora 3500 le studentesse e gli studenti nei MUSP (moduli ad uso scolastico provvisorio)”.
“L’Amministrazione comunale di Fratelli d’Italia in carica da oltre otto anni”, si legge ancora nell’atto parlamentare, ” è gravemente in ritardo, come dimostrato dal recente dossier sullo stato di ricostruzione delle scuole che pone in evidenza inefficienze e carenze. Basti pensare che su 18 interventi di ricostruzione e messa in sicurezza solo 3 sono conclusi, 9 in corso e 6 addirittura in fase di progettazione. A fronte di 101 milioni di euro stanziati siamo quindi ad appena 11 milioni di opere concluse e ben 90 milioni di opere ancora non realizzate. A questo si aggiunga che i valori della vulnerabilità sismica dei plessi in esercizio presentato gravi criticità con indici al di sotto dello 0,60 per 11 istituti sui 17 presi in esame. Una condizione di sicurezza certamente insufficiente che preoccupa, a ragione, famiglie, docenti, operatori e più in generale l’opinione pubblica. Denunciamo quindi lo stato della situazione e chiediamo al governo intervenire per accelerare le procedure e individuare le responsabilità di tali incredibili ritardi”.
“Quello della mancata ricostruzione delle scuole”, replica Biondi, “è un ritornello privo di fondamento al quale il centrosinistra si appella ciclicamente quando le argomentazioni scarseggiano. A partire dai tempi su cui va fatta chiarezza una volta per tutte: al momento del nostro insediamento, nel 2017, c’erano a disposizione appena le risorse per le progettazioni. Quindi chi, in mala fede, evoca i ‘quindici anni’ di mancata ricostruzione dovrebbe rivolgersi e fare interrogazioni ai propri compagni di partito che erano al governo e amministravano la città. Abbiamo, dunque, prima dovuto trovare le risorse mancanti, e poi avviare una serie di gare che implicano procedure lunghe e complesse, che oggi però ci consentono di poter dire che ‘dopo soli 7 anni’ abbiamo concluso 3 interventi per 11,3 milioni di euro, 9 interventi per 37,5 milioni sono in corso o appaltati e 6 in fase di progettazione, tra cui quello di Pianola il cui finanziamento è stato discusso proprio ieri in seduta di pre Cipess, e quello per il polo scolastico di Sassa dove si è dovuto ricominciare daccapo rispetto all’ipotesi progettuale dell’amministrazione che ci ha preceduto che l’aveva localizzato su una faglia”.
“In particolare, le risorse stanziate dal Cipess ammontano 4,1 milioni di euro nel 2017, 6,8 nel 2020 e ben 33,3 nel 2023, ciò significa che circa un terzo dei finanziamenti destinati alle scuole di cui oggi possiamo beneficiare”, sottolinea il sindaco, “lo dobbiamo al Governo Meloni che, in soli due anni, anche in questo ha impresso una svolta rispetto al passato”.“Va ricordato”, ricostruisce Biondi, “che, seppur sulla carta, finanziata con un decreto del commissario prima e con diverse delibere Cipe dopo, il primo fondo destinato all’edilizia scolastica è arrivato materialmente dopo il mio insediamento, nel 2017. Inoltre, quello tra il 2020 e il 2023 è stato un lungo periodo di interlocuzione per l’approvazione del Piano scuole che è stato poi approvato con delibera Cipess 10/2023”.
“Non va dimenticato”, aggiunge il sindaco, “che il tergiversare della sinistra ha comportato la necessità di chiedere adeguamenti dei finanziamenti, considerando che nel frattempo sono intervenuti i noti incrementi dei prezzi su scala internazionale a cui si aggiunga che gli stanziamenti iniziali, soprattutto quelli precedenti al 2020, prevedevano dei criteri di determinazione del prezzo a metro quadrato decisamente insufficienti. Criteri ora oggetto di modifica e di incremento con il nuovo Piano scuole in fase di approvazione prima di Natale”.
“Nel frattempo”, prosegue Biondi, “attraverso il Pnrr abbiamo ottenuto il finanziamento di circa 8 milioni di euro per la scuola dell’infanzia e quella elementare di Paganica, che sono in costruzione, e per tre asili nido: quello di Paganica e quello di Sassa per i quali è stata aggiudicata la gara ed è in corso la stipula del contratto e quello di Collemaggio per il quale siamo in attesa della stipula della convenzione con il ministero dell’Istruzione e del Merito”.
“Colgo l’occasione, infine, per ricordare che i cosiddetti Musp, strutture performanti sia per la dotazione di spazi sia per i livelli di sicurezza, spesso difficili da raggiungere persino in strutture tradizionali, subiscono costante manutenzione con rigorosi impegni da parte dell’amministrazione”, conclude il sindaco dell’Aquila.
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