SICUREZZA SUI TRENI ABRUZZESI: TRASPORTO GRATUITO PER FORZE DELL’ORDINE, FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA

27 Maggio 2021 10:55

: Cronaca

PESCARA – Un accordo finalizzato all’incremento del fattore sicurezza, personale e patrimoniale, a bordo treno in ambito regionale.

È stato sottoscritto, questa mattina, a Pescara, da Regione Abruzzo, Trenitalia, Polizia di Sato, Comando Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Comado regionale Guardia di Finanza e Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise.

L’ accordo, finanziato con 550 mila euro dalla Regione e con validità dal primo giugno prossimo fino al 31 dicembre 2021, regolamenta la fruizione di gratuità per i servizi ferroviari regionali in seconda classe, nell’ambito della regione Abruzzo, da parte di appartenenti alle forze di polizia sulla base dell’eventuale adesione volontaria da parte di singoli interessati delle amministrazioni di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria.

L’ambito di efficacia dell’accordo è determinato dalle stazioni di confine: Vasto-San Salvo (linea Pescara-Termoli), Alba Adriatica-Nereto-Controguerra (linea Pescara-San Benedetto del Tronto), Oricola-Pereto (linea Pescara-Roma), Sella di Corno (linea Sulmona-Rieti), Ridotti-Collepiano (linea Avezzano-Cassino).

All’incontro con i giornalisti hanno preso parte il sottosegretario con delega al Trasporto pubblico locale, Umberto D’Annuntiis, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri ed il direttore della Protezione Aziendale di Trenitalia, Stefano Di Maria, il consigliere regionale Guerino Testa, il questore de L’Aquila Gennaro Capoluongo, in rappresentanza del Capo della Polizia e i rappresentanti di tutte le Forze dell’Ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria, interessati dall’iniziativa.

Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, non ha potuto partecipare a causa di intervenuti impegni istituzionali a Roma.

In funzione di questa intesa, gli operatori delle forze di polizia aderenti all’iniziativa potranno salire a bordo treno mediante l’apposita app “Board Support”, scaricabile su qualsiasi smartphone.

La profilazione per la registrazione e per l’accreditamento dei beneficiari, per ogni singola tratta, avverrà in forma anonima, con l’inserimento dell’indirizzo email rilasciato dall’Amministrazione di appartenenza o, in alternativa, di un indirizzo email con dominio gmail.com, nonché dell’utenza mobile in uso all’operatore.

In caso di necessità e di richiesta di intervento da parte del Personale di accompagnamento, l’appartenente alle Forze di polizia in possesso delle qualifiche pubblicistiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, valuterà caso per caso le modalità operative più adeguate, avendo cura di salvaguardare l’integrità personale propria, del personale operante sui treni nonché la sicurezza dei viaggiatori.

“Un percorso lungo che giunge oggi a compimento, che parte da una legge regionale del 2015 rimasta bloccata. che consentirà al personale delle forze dell’ordine in divisa di poter viaggiare gratis sui treni abruzzesi, in segno di grande riconoscenza”, ha detto il presidente del consiglio regionale Sospiri.

“In questi due anni – ha affermato il sottosegretario D’Annuntiis – abbiamo cercato di dare esecuzione ad una legge regionale, la n. 7 del 2015, che, finora, non aveva potuto portare a risultati concreti per mancanza di risorse.  Oggi, grazie all’impegno comune di Giunta e Consiglio, si sono create le giuste condizioni attraverso una rimodulazione di fondi Sviluppo e Coesione (FSC).

SOSPIRI: “SICUREZZA E LEGALITA’ SUI NOSTRI MEZZI”

“Oggi, con la firma definitiva della convenzione con Trenitalia, abbiamo portato a conclusione un percorso iniziato nel 2015 che ci consentirà di disporre di un presidio di sicurezza e legalità sui nostri mezzi, a vantaggio dei passeggeri pendolari – ha detto Sospiri – Un presidio che in realtà c’è sempre stato, perché parliamo di persone che la divisa ce l’hanno nel cuore e nell’anima, pronti a intervenire in caso di emergenza anche fuori dall’orario di servizio, ma, proprio per questo, era giusto e doveroso riconoscere loro un diritto di servizio, che ora cercheremo di estendere in brevissimo tempo anche al trasporto su gomma, dunque gli autobus, e ai trasporti ferroviari extraregionali con il Lazio, il Molise, le Marche e la parte alta della Puglia”.

“Oggi si chiude un percorso normativo cominciato con l’approvazione della prima legge, la numero 7 del 2015, che il centrodestra ha varato e che poi è rimasta bloccata al palo, fino a quando con il Governo Marsilio abbiamo ringranato la marcia apportando alcune modifiche e perfezionando la proposta – ha ricordato il Presidente Sospiri -. Una legge che ho fortemente voluto per raggiungere alcuni obiettivi: il primo è innanzitutto il riconoscimento formale di ciò che già oggi ho la certezza che avvenga sui nostri mezzi pubblici, dov’è scontato che, se a bordo viaggia un rappresentante delle Forze dell’Ordine, anche fuori servizio, anche se non indossa la divisa, lo stesso è sempre pronto a intervenire in soccorso del più debole dinanzi a un episodio di microcriminalità, di vessazione o di un qualunque tipo di reato. Sono certo che questo accada anche oggi, grazie alla presenza numerosa di rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia di Stato o Polizia Penitenziaria e di agenti della Guardia di Finanza pendolari tra i territori d’Abruzzo, che ogni giorno salgono su un treno per raggiungere il posto di lavoro o tornare a casa, e proprio per questo dopo la legge 7 del 2015 abbiamo ritenuto importante procedere con atti di giunta per un riconoscimento ufficiale della possibilità di viaggiare sui mezzi di trasporto pubblici, per ora cominciamo con i treni interregionali, sperando di riuscire a estendere presto l’accordo agli autobus e ai trasporti interregionali Abruzzo-Lazio, Abruzzo-Molise, Abruzzo-Marche e Abruzzo-parte alta della Puglia. Nella fase iniziale l’accordo riguarda gli agenti della Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria, ma stiamo operando per comprendere anche unità della Guardia Costiera e Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco e di Polizia locale.

“Ringraziamo Trenitalia per la collaborazione e la disponibilità, ma esprimiamo anche, in senso contrario, un sentimento di vergogna per quegli agenti che addirittura sono stati multati nei giorni scorsi, perché trovati su un treno regionale sprovvisti di biglietto, seppur in divisa, solo perché ancora non era stata data idonea diffusione all’accordo. La procedura per beneficiare dell’opportunità – ha rimarcato il Presidente Sospiri – sarà molto semplice, basterà interfacciarsi con una App per accreditare la propria presenza sul treno una volta a bordo e portare con sé sempre il tesserino di servizio di riconoscimento, da esibire su richiesta del controllore”.

D’ANNUNTIIS: “SEGNALE DIGRANDE ATTENZIONE NEI CONFRONTI DELLE FORZE DELL’ORDINE”

“In questi due anni – ha affermato il Sottosegretario D’Annuntiis – abbiamo cercato di dare esecuzione ad una legge regionale, la n. 7 del 2015, che, finora, non aveva potuto portare a risultati concreti per mancanza di risorse.  Oggi, grazie all’impegno comune di Giunta e Consiglio, si sono create le giuste condizioni attraverso una rimodulazione di fondi Sviluppo e Coesione (FSC). In realtà, la sicurezza è stata sempre garantita a bordo dei treni regionali. Tuttavia,  con questo accordo con Trenitalia e le Forze di Polizia che auspichiamo possa essere, al più presto,  esteso anche agli appartenenti ai Vigili del Fuoco e alla Guardia costiera, grazie al Consiglio regionale che ha recentemente modificato la legge regionale di riferimento,  abbiamo riconosciuto libera circolazione agli appartenenti alle Forze dell’ordine consentendo loro di intervenire a bordo treno per garantire la sicurezza dei viaggiatori e del personale di Trenitalia”.

“Inoltre – ha aggiunto – abbiamo stabilito le modalità di intervento nel rispetto della privacy e dell’efficacia del servizio. Tale iniziativa – ha proseguito D’Annuntiis –  rappresenta un segnale di grande attenzione da parte di Giunta regionale e Consiglio regionale per l’attività che svolgono quotidianamente le Forze dell’ordine. Ne beneficeranno soprattutto i cittadini che viaggiano abitualmente sui convogli ferroviari regionali. La gratuità del viaggio per gli appartenenti alle Forze dell’ordine – ha concluso D’Annuntiis – andava sicuramente riconosciuta anche perché quanti, tra gli appartenenti alle Forze di Polizia si registreranno all’app, saranno chiamati ad intervenire, che siano in servizio o meno, che vestano una divisa oppure no. In qualsiasi momento, gli operatori ferroviari presenti sui treni conosceranno, in tempo reale grazie all’app, quali e quanti operatori delle Forze dell’ordine saranno presenti a bordo”.

“Anche per noi questa iniziativa riveste particolare importanza – ha affermato Stefano Di Maria, direttore della Protezione Aziendale di Trenitalia – poiché è volta ad agevolare la fruizione di queste gratuità che sono state riconosciute dalla Regione Abruzzo agli appartenenti alle Forze di Polizia. A tal proposito, – ha proseguito – abbiamo realizzato un’app attraverso cui intendiamo facilitare il contatto tra gli appartenenti alle Forze di Polizia a bordo dei treni regionali ed il personale di bordo. Infatti, grazie a questo applicativo, si evita che gli appartenenti alle Forze di Polizia siano costretti a presentarsi personalmente dal capotreno per segnalare la propria presenza a bordo dei convogli creando, soprattutto nelle ore di punta, un ostacolo non indifferente all’effettivo innalzamento del livello di sicurezza reale e percepita sui treni regionali”.

Sul dispositivo del personale di bordo, sarà possibile visualizzare, in forma anonima, , quindi, la presenza del personale di polizia registratosi sul treno. Nel caso di necessità di intervento delle Forze di Polizia, il capotreno potrà premere un pulsante presente sul proprio dispositivo con il quale riuscirà a mettersi in contatto immediatamente con tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia presenti sul treno. “Questo metodo – ha concluso Di Maria – è stato strutturato con particolare attenzione ai temi della sicurezza e della privacy e in molte regioni questa applicazione è in esercizio da tempo con ottimi risultati”.

LA DIRETTA

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