SILVI: ARRIVA PRIMA VELOSTAZIONE “MOVE.TE”, TRASPORTO PUBBLICO HA LA SUA RIVOLUZIONE ECOSOSTENIBILE

di Ilaria Muccetti

15 Dicembre 2020 13:49

SILVI – La diminuzione di veicoli in circolazione e quindi dell’inquinamento, attraverso l’uso della bicicletta come mezzo per brevi spostamenti casa-lavoro o casa-scuola, con la realizzazione di piste ciclabili e delle varie connessioni.

È nata con questo obiettivo la prima velostazione nel piazzale della stazione FS di Silvi Marina, consegnata questa mattina e realizzata nell’ambito del progetto Move.Te, programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa- lavoro del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Un progetto innovativo realizzato dall’Azienda per gli studi universitari di Teramo (Adsu) e dal partener comune di Teramo, al quale in seguito si sono aggiunti altri 10 comuni (Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Atri, Mosciano Sant’Angelo, Bellante e Castellalto) che hanno saputo intercettare i fondi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare grazie ad un attento programma di mobilità sostenibile che le è valso il 15° posto nella classifica nazionale. Su 35 milioni di euro stanziati dal decreto ministeriale, 1milione 690mila è l’importo complessivo per il progetto MoveTe, a cofinanziamento sono stati ammessi 960mila, mentre la parte restante dei fondi necessari alla realizzazione del progetto sono a carico degli Enti e delle aziende partner che hanno accettato l’iniziativa: azienda di trasporti Tua, Flag della costa teramana, Bike to Like spin off dell’Università di Ancona per il supporto scientifico, e Fiab nazionale.

Alla cerimonia stamattina hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, il presidente di Tua (Società trasporto unico abruzzese), Gianfranco Giuliante; il direttore Adsu Antonio Sorgi; il presidente Adsu, Vincenzo Di Giacinto; l’assessore ai trasporti pubblici del comune di Teramo, Maurizio Verna; il sindaco di Silvio, Andrea Scordella; il Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, Lorenzo Leuzzi Daniele Colantonio, di Legambiente, .

Le stazioni, 11 in totale, sono state pensate tutte nei punti di snodo, stazioni pullman e stazioni ferroviarie, in quest’ultimo caso sono 5 bike station come quella inaugurata nel comune di Silvi, che coprono tutto il territorio teramano, dal capoluogo alla costa adriatica, passando per le aree interne, in particolar modo nelle zone a concentrazione industriale di Mosciano Sant’Angelo, Scerne di Pineto e Notaresco-Atri. La capienza delle stazioni più grandi sarà di 80 posti mentre per quelle più piccole di 40.

“Appena uscito questo bando del ministero per l’Ambiente abbiamo proposto al comune di Teramo se poteva essere interessato a estendere questa sperimentazione anche ai lavoratori e agli altri studenti, non solo universitari. È nato così il progetto MoveTe, classificato al 15esimo posto su 114 progetti in tutt’Italia, su un importo complessivo di 1 milione e 600 mila euro”, ha spiegato Antonio Sorgi, direttore dell’Azienda per il diritto allo studio, ad Abruzzoweb presente durante la cerimonia.

“Silvi, che inizialmente non aveva partecipato al bando a causa del commissariamento del Comune, si è inserita successivamente e con la collaborazione della nuova amministrazione Scordella, è intervenuta con fondi propri, riuscendo addirittura ad essere la prima velostazione di tutto il complesso che consta di 12 siti nel territorio teramano”, ha riferito.

“La finalità – ha proseguito Sorgi- è sicuramente la diminuzione dell’inquinamento evitando sempre di più l’uso della propria vettura ma anche la vivibilità della città, perché diminuirebbe anche la richiesta di spazi di parcheggio: 45mila metri quadri di posteggi giornalieri non occupati e ci sarebbe meno traffico a cui segue una maggiore efficacia nella mobilità del trasporto pubblico all’interno dell’area urbana e infine si avrebbe un riverbero turistico specialmente per le città marine”.

Inoltre il direttore dell’Adsu ha illustrato come “la creazione delle bike station porta con sé un incentivo per chi utilizza le biciclette, che consiste in un contributo di 25 centesimi a chilometro per i primi due anni al quale si accede attraverso registrazione, da parte dell’utente, su un’apposita piattaforma informatica del progetto stesso, che monitora gli spostamenti effettuati grazie ad un dispositivo installato sulla bici. Un monitoraggio che ha inoltre l’utilità di capire quali sono gli spostamenti usuali degli utenti e conseguentemente anche per ottimizzare l’individuazione di piste ciclabili o percorsi agevolati, cioè quelli più frequenti che il sistema registra”.

Anche per i più piccoli è stato realizzato ed “inserito nel programma una forma di trasporto scolastico, piedibus e bicibus, per gli alunni delle elementari e medie, che vengono accompagnati a scuola a piedi o in bicicletta con le stesse modalità dello scuolabus”, ha spiegato Sorgi.

Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha definito “un progetto intelligente che serve a garantire e a mettere in sicurezza quelle persone che si muovono con mezzi alternativi all’automobile, cioè con biciclette. Un progetto che crea nelle principali stazioni ferroviarie e di autobus dei parcheggi per lasciare in sicurezza la propria bici, sapendo di ritrovarla dopo aver utilizzato il pullman o il treno. Questo rende possibile una mobilità sostenibile ed alternativa al proprio autoveicolo. Ciò avviene già da anni in altri Paesi europei ai quali guardare in queto caso per metterci al passo con la modernità, e ciò può essere fatto attraverso meccanismi incentivanti come i ‘bonus’ da rispendere o nel trasporto pubblico o in altre modalità in modo da premiare chi utilizza mezzi alternativi”.

E sui bonus ha annunciato “che è pronta la delibera regionale per mettere a bando quei fondi, 300mila euro, approvati dal Consiglio regionale, con le Leggi Cura Abruzzo, per dare una risposta alla crisi provocata dalla pandemia. Nello specifico la regione è riuscita a far rientrare nel bando anche quei comuni con 10 mila abitanti, soglia limite ben al di sotto di quella prevista dalla legge nazionale che è di 50 mila abitanti. Questo significa che quasi tutti i comuni della costa teramana potranno accedere a tali bonus che permettono l’acquisto di biciclette sia tradizionali e sia a pedalata assistita. Una possibilità che va ad integrare il progetto MoveTe, perché va ad aiutare i cittadini a fare questa scelta: munirsi di un mezzo diverso dalla propria automobile”.

Il sindaco di Silvi, Andrea Scordella ha preso la parola dicendosi “soddisfatto di questa iniziativa da cui inizialmente Silvi era stata esclusa ed ora è il primo comune ad inaugurarla; siamo riusciti a rientrarvi reperendo fondi ministeriali ed in parte autofinanziandoci (circa 90mila euro). Auspichiamo che non resti una cattedrale nel deserto”.

Un progetto sulle strategie in tema di mobilità sostenibile benedetto dal Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, Lorenzo Leuzzi che ha detto “è un momento importante di educazione ambientale e sono molto contento che questa iniziativa coinvolga le scuole e quindi le nuove generazioni”.

“Un programma MoveTe che attenua l’impatto ambientale ma è anche uno strumento per rilanciare e quindi riqualificare l’Università in Abruzzo, incentivando ragazzi a venire a studiare a Teramo, oltre ad un turismo sostenibile, poiché la costa può essere  collegata alla zona interna tramite la città capoluogo di Teramo e così permettere ai tanti turisti in vacanza sulle città marine della provincia a visitare i borghi dell’entroterra che meritano valorizzazione”, ha affermato l’assessore regionale con delega all’Istruzione e all’Università Pietro Quaresimale che ha aggiunto “questo servizio permette di evitare, soprattutto in tempo di pandemia, assembramenti nelle fermate in cui si attendono i vari pullman di linea”.

“L’Adsu ha il compito di garantire il diritto agli studi e a Teramo lo stiamo facendo anche attraverso la realizzazione del ‘Villaggio dello studente’. Ma l’azienda vuole essere protagonista sul territorio con la progettazione, il coordinamento e la realizzazione di una serie di interventi importanti come MoveTe che è stato coordinato a livello tecnico e amministrativo dall’azienda al diritto agli studi”, ha dichiarato con soddisfazione Vincenzo Di Giacinto, presidente dell’Adsu.

Il presidente di Tua, Gianfranco Giuliante, partner nel programma, è intervenuto sottolineando il problema ambientale che negli ultimi anni è al centro del dibattito politico internazionale: “con queste strutture si cerca in piccola parte di contribuire all’abbattimento del CO2, ricordando che però quel progetto si chiamava 2020 in quanto si doveva abbattere entro questo anno il 20% rispetto alle emissioni del passato. Quindi è un obiettivo che possiamo ancora cogliere attraverso scelte come quelle fatte dagli 11 comuni teramani” e ha proseguito descrivendo il ruolo di Tua all’interno del programma MoveTe “un soggetto attuatore per i bandi di realizzazione di appunto Bike Station. Le 11 stazioni sono state già tutte progettate che, con il finanziamento di 1 milione di euro, in alcuni casi l’ubicazione delle velostazioni coincide con quelle che sono terminal ferroviari nell’ottica dell’intermodalità: velostazione, più biglietteria, fermata treno, capolinea degli autobus. La progettazione è già esecutiva e realizzata per tutte le stazioni, ciò che occorre è non perdere i finanziamenti e ciò può avvenire solo tramite un’azione sinergica tra regione Abruzzo ed enti locali”.

Anche Legambiente, rappresentato da Daniele Colantonio, gioca un ruolo all’interno del programma MoveTe: “interessati al progetto abbiamo aderito subito in relazione alla gestione delle strutture di bike parking e come associazione cercheremo di fare del nostro meglio”.

“Il tema della mobilità sostenibile è l’obiettivo a cui tutti noi guardiamo e le diverse iniziative al riguardo sono importanti per dare una maggiore qualità alla vita del nostro territorio teramano. Nella città capoluogo il programma prevede due bike station, uno nella stazione ferroviaria ed un altro nella stazione degli autobus a Piazzale San Francesco”, ha detto l’assessore ai trasporti pubblici del comune di Teramo, Maurizio Verna, nel suo intervento alla cerimonia, concludendo con una considerazione rivolta al presidente Marsilio sulla possibilità di “spostare la ferrovia di qualche chilometro, come è avvenuto a Fermo, per ridare una struttura alle città e ai cittadini attraverso magari il fondo de Recovery Fund”, un’osservazione alla quale Marsilio ha risposto senza mezzi termini: “lo spostamento della ferrovia non è di competenza della regione, questa considerazione Verna dovrebbe farla al ministro del suo partito, ma sicuramente la regione Abruzzo è favorevole alla realizzazione dell’alta velocità che vuol dire in pratica creare una linea nuova e su questo c’è un’intesa con le regioni confinanti, Marche e Molise, su una precisa richiesta da fare al riguardo al governo nazionale”.

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