ASSESSORE FABRIZI TORNA AD ASSICURARE SU IMMINENTE APPROVAZIONE DELIBERA CHE CONSENTIRA' DI SBLOCCARE RICOSTRUZIONE ESTROMETTENDO CONSORZI 'INERTI' E 'CONFLITTUALI' E 'ALL'ANNO ZERO'; UNA PARTITA DA 500 MILIONI DI EURO DI LAVORI

SISMA 2009: BANDO COMMISSARI IN RITARDO, ”OK PROSSIMA SETTIMANA”, 400 GLI AGGREGATI

4 Luglio 2019 17:39

L'AQUILA – L'assessore comunale dell'Aquila alla Ricostruzione privata Vittorio Fabrizi annuncia ancora una volta, che “la prossima settimana sarà approvata la delibera che darà l'ok all'avviso per la selezione dei commissari a cui affidare l'iter di ricostruzione degli aggregati edilizi al palo da anni, nel capoluogo e in particolare nelle sue frazioni.

Lo aveva fatto già l'8 giugno scorso, ma nella settimana successiva non è accaduto nulla.

L'assessore però nega con fermezza che ci siano problemi di sorta, in una partita che si trascina dal 2016. Solite tempistiche della burocrazia, insomma, per cui non è facile fare pronostici esatti.

“A settembre potremo partire in ogni caso con i commissariamenti”, afferma poi Fabrizi, che tiene ad aggiungere che nel frattempo “si è proceduto a completare il conteggio esatto degli aggregati fermi, divisi per tipologia”. Il quid da commissariare, insmma.

Ecco dunque i numeri aggiornati: sono 300 esatti gli aggregati “inerti”, per la cui ricostruzione non sono stati presentati le schede parametriche parte seconda, i progetti esecutivi, e che la legge consente di commissariare.

Ci sono 42 gli aggregati edilizi “conflittuali”, dove i lavori sono partiti, ma che poi si sono fermati, a causa di contenziosi legali in corso, e divergenze nell'assemblea dei condomini, che impediscono di andare avanti. Infine ci sono gli aggregati edilizi “all'anno zero”, per i quali il numero non è ancora al dettaglio, ma che è comunque nell'ordine di qualche decina, e in cui non si sono nemmeno costituite le assemblee dei proprietari, che il soggetto deputato a tutto l'iter della ricostruzione.

Si conferma insomma più o meno il numero di 400 aggregati commissariabili, che in soldoni fanno oltre 500 milioni di lavori, e che se accelerati dalla procedura d'urgenza del commissariamento rappresenterebbe una spinta formidabile, anche in termini di posti di lavoro, per il processo di ricostruzione.






“Il problema – conferma Fabrizi – riguarda principalmente le frazioni, ma anche alcune aree del centro storico dell'Aquila, sopratutto per la categoria dell'inerzia”.

La partita dei commissariamenti si trascina dalla fine del 2016. L'ex sindaco di centrosinistra, Massimo Cialente, aveva emanato un bando e stilato un albo dei commissari, con oltre 180 professionisti ammessi, rimasto poi lettera morta. Nel febbraio 2018 il sindaco, Pierluigi Biondi, di Fratelli d'Italia ha deciso di cassarlo, e di farne uno nuovo.

Quello che attende, anche qui con un ritardo che si accumula, l'approvazione in Giunta.

Emanato il bando, occorrerà attendere circa un mese per raccogliere le domande.

Il requisito principale per poter diventare commissario è avere una laurea tecniche come Giurisprudenza, Economia e commercio e Ingegneria. Oppure, anche senza questi titoli di studi, occorrerà esibire una significativa esperienza pregressa come amministratore di condominio e presidente di consorzio.

Il compenso del commissario è fissato al 2 per cento dell'importo dei lavori, fino ad 1 milione di euro, all'1 per cento fino a 5 milioni, a percentuali minori per lavori di maggior importo. Andranno dunque esaminati i requisiti per stilare l'albo e infine potranno essere fatte le assegnazioni. Le assegnazioni dei singoli aggregati – uno, massimo due per commissario -, saranno fatti con un sorteggio.

 

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