SISMA 2009: CHIESA SAN NICOLA DI MONTICCHIO, DOPO 14 ANNI ACCELERAZIONE PER ATTESO RESTAURO

23 Maggio 2023 08:21

L'Aquila - Gallerie Fotografiche, Terremoto e Ricostruzione

L’AQUILA – Dopo 14 anni si vede la luce sul restauro della chiesa duecentesca di San Nicola di Bari a Monticchio, frazione ad est del comune dell’Aquila, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009.

Dopo tanta attesa, terminata la fase di progettazione, manca infatti il parere della Soprintendenza per dare il via alle procedure di appalto dei lavori, da parte del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura, per circa un milione di euro.

Accelerazione che si è avuta dopo la nomina nelle vesti di rup dell’ingegnere Michele Suriani, che dopo aver ricoperto importanti incarichi nell’ambito della ricostruzione pubblica al Comune dell’Aquila, è ora  responsabile dell’Area Tecnica e Informatica dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila.





“A seguito del parere finale da parte dell’ente e delle altre amministrazioni coinvolte -, afferma  l’ingegner Suriani -, sarà possibile procedere celermente con l’approvazione del progetto esecutivo e la successiva indizione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori che, con buona probabilità, potranno iniziare nell’anno in corso, per ultimali nel 2024 consegnando, così, la chiesa di San Nicola di Bari alla comunità di Monticchio che, insieme al sacerdote don Cesare Cardozo, da troppi anni ha sofferto per l’assenza del luogo di ritrovo sociale e spirituale tanto amato”.

Negli anni passati, intorno alla non ricostruzione della chiesa si è scatenata la polemica politica. In particolare Massimo Scimia, l’ora consigliere comunale del Passo Possibile, monticchiano doc, aveva organizzato una petizione a febbraio 2020, con 280 adesioni.

Poi la svolta: dopo aver eseguito tutti i rilievi e gli accertamenti sull’immobile, acquisite le informazioni di dettaglio, valutati i finanziamenti disponibili, previe le indagini e le verifiche geologiche e strutturali necessarie, è stata affidata  la progettazione esecutiva allo studio di Ingegneria e Architettura F&f, dell’ingegnere Lorenzo Fanale.

La progettazione è stata ultimata e, dopo incontri informali preventivi con gli enti preposti, il 18 maggio il progetto è stato trasmesso dal rup al Segretariato regionale, per la successiva acquisizione del parere da parte della Soprintendenza.





La data di edificazione della chiesa non è sicura si conosce invece, con precisione, la data del 1223, scolpita sulla base di una piccola finestra, che potrebbe essere quella di una successiva modifica. Nella sua forma primitiva era di stile gotico, ma dopo il 600 fu ristrutturata in stile barocco. L’odierno edificio sacro ha ancora impianto e muratura tipicamente cistercensi.

In origine la chiesa era formata da tre navate, riunite in una nel 1559 abbattendo le file di archi. La menzionata tipologia strutturale cistercense della costruzione ed i caratteri precoci delle tessiture basamentali d’involucro a filari di piccoli selci, ancora visibili, confermano una datazione agli anni venti del Duecento, pertanto appena prima della fondazione 1222 del Monastero di santo Spirito d’Ocre.

La chiesa è stata continuamente e radicalmente trasformata nel corso dei secoli fino al 1914 quando si sono concluse le modificazioni in stile medievale delle parti alte della facciata.

 

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