SISMA 2009: CICCHETTI, ‘TAMPONI OBBLIGO MORALE’ OLTRE 170 CANTIERI PRONTI A RIPARTIRE

8 Maggio 2020 11:45

L’AQUILA – “I tamponi per chi vive in questa città, e che fa edilizia in questa città in ricostruzione post-sismica, sono prima di tutto un obbligo morale. Non ci siamo addentrati in disquisizioni giurisprudenziali, sul loro essere facoltativi od obbligatori, quello che ci interessa è che le imprese del sistema Ance e stanno rispondendo nella quasi totalità, siamo già ad oltre mille test effettuati, e altrettanti sono stati prenotati, in vista della riapertura parte significativa dei cantieri la prossima settimana”.

A ribadirlo è Adolfo Cicchetti, presidente dell’associazione nazionale costruttori (Ance), nell’intervista realizzata da Abruzzoweb alla villa comunale dell’Aquila, in vista della riapertura, secondo recentissime stime,  di oltre 170 su 590 cantieri della ricostruzione post-sisma 2009, ferma da oltre due mesi a causa dell’emergenza coronavirus. 

Il ritardo rispetto all’avvio della fase 2  è dovuto in particolare all’ordinanza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che il 2 maggio scorso ha reso obbligatori i tamponi per le maestranze che rientrano all’Aquila per la ripresa di quello che viene considerato il cantiere più grande d’Europa e dove lavorano oltre 7mila addetti.

Ordinanza che ha provocato polemiche, per la difficoltà di un’immediata applicazione, anche tra i costruttori di altre province.

Ultime scaramucce ieri allorchè la Cassa edile, con un avviso alle imprese, ha informato che in base al parere del prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, tamponi e test alle maestranze dei cantieri della ricostruzione “sono esclusivamente su base volontaria”, stesse comunicazioni esterne sono state formulate da Ese Cpt, l’Ente scuola Edile – Comitato paritetico territoriale per la formazione e sicurezza in edilizia, per bocca del suo presidente, Giovanni Cirillo, e dal Collegio dei geometri.

Ma Cicchetti al tema si appassiona poco: lui da sempre ha ritenuto lo screening sanitario una  misura certo onerosa ma necessaria, a cui le imprese si stanno attenendo.





“Sono stati effettuati preventivamente oltre mille tamponi, e altrettanti ne sono stati prenotati – sottolinea il presidente Ance -. Questo significa che già da lunedì i cantieri potranno partire in sicurezza, anche con l’adozione di tutte le altre misure previste a livello nazionale e dal nostro protocollo, come la misurazione della febbre ad avvio giornata, l’utilizzo tassativo dei dispostivi di protezione individuale, la sanificazione degli ambienti”.

Questo a tutela di un territorio che per fortuna ha registrato un numero relativamente basso di contagi, ma anche per le imprese che in caso di operaio positivo potrebbero essere costrette a fermare tutto di nuovo.

“La città dell'Aquila fortunatamente è rimasta abbastanza per non dire totalmente schermata di fronte alla pandemia. Rimettendo ora progressivamente in moto la macchina produttiva potrebbero esserci rischi. Tengo però a sottolineare un aspetto: siamo assolutamente consapevoli che i cantieri in questa città rappresentano un tema centrale e noi all'interno della nostra associazione ragioniamo chiaramente su questo.  Non ci sono però solo i nostri cantieri, la mobilità di persone e merci, con conseguenti rischi, riguarda tanti altri settori economici e della società. Noi possiamo dire di aver preso precauzioni aggiuntive, la nostra parte  tutela della salute di tutti l’abbiamo fatta fino in fondo”.

LA DIRETTA DELL'INTERVISTA

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