SISMA: PALAZZO CENTI, DOPO 11 ANNI AL VIA LAVORI, 13 MLN PER SEDE GIUNTA REGIONALE

20 Novembre 2020 16:15

L’AQUILA – A 11 anni dal terremoto e dopo un lungo iter e contenziosi, tra cui una inchiesta giudiziaria sull’appalto affidato dalla precedente amministrazione regionale di centrosinistra, vengono ufficialmente consegnati i lavori i lavori di restauro dello storico palazzo Centi, all’Aquila, che fino al terremoto del 2009  è stato sede della presidenza della giunta regionale: i lavori sono finanziati per circa 13 milioni e saranno ultimati entro due anni e mezzo.

Lo annunciano, al termine di una breve cerimonia, con toni di soddisfazione, l’assessore regionale al patrimonio e al Bilancio, Guido Quintino Liris, e il governatore, Marco Marsilio.

In questo lungo iter nel 2012 la Giunta regionale ai tempi dell’amministrazione di centrodestra Gianni Chiodi, dopo un serrato braccio di ferro con il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche o precedente stazione appaltante, è riuscita a prendere in mano la commessa come ente responsabile dell’appalto.

Questa mattina, sul cantiere aperto dalla ditta General Costruzioni Srl di Isernia, aggiudicataria dell’appalto, anche il Presidente della giunta regionale.




“L’Aquila e l’Abruzzo intero riconquistano un pezzo fondamentale della propria storia e della propria vita amministrativa. Palazzo Centi è un simbolo, tra le più alte espressioni del barocco aquilano, un immobile patrimonio nazionale, di proprietà regionale, divenuto inagibile a seguito del terremoto del 2009 – spiega Liris -. Si è concluso un iter lungo e travagliato, che finalmente ci consentirà di aprire uno dei cantieri più importanti della città. Attraverso il restauro, L’Aquila e l’Abruzzo riconquisteranno un luogo centrale per il governo della regione. Il palazzo avrà un cortile aperto, sulla scorta di quanto già avvenuto, con il consiglio regionale, per il restauro del complesso dell’Emiciclo. Un segno tangibile di apertura e vicinanza alla comunità, di prossimità con le esigenze dei cittadini. La giunta si riunirà nella splendida sala della ‘Castellina’, uno dei punti più alti e panoramici della città. Sarà recuperata la splendida ‘Sala rossa’, sede della presidenza della giunta. Il palazzo, inoltre, sarà recuperato secondo le più moderne tecniche di sicurezza antisismica e garantendo la massima accessibilità. I lavori restituiranno anche la meravigliosa ‘neviera’, scoperta nei sotterranei, antica testimonianza di un’attività, la conservazione della neve per la produzione di acqua e ghiaccio, che ha contrassegnato in maniera identitaria la storia della città. Sono particolarmente orgoglioso – conclude Liris – di aver contribuito fattivamente a questo passaggio così atteso e importante, frutto di un impegno costante e di un lavoro sinergico che non ha conosciuto soste. Un tassello di fondamentale importanza nell’opera di ricucitura della città colpita così duramente dal terremoto del 2009 e che ora si candida a diventare un centro di livello europeo quanto a bellezza ed efficienza. Un ringraziamento particolare va formulato alla Sovrintendenza per il grande lavoro portato avanti in questi mesi in piena sinergia e sintonia”.

Anche Marsilio appare molto soddisfatto: “un momento di grande valore simbolico – spiega il governatore – con l’amarezza di entrare dopo 11 anni dal sisma e trovarlo come quel giorno. Ti dà l’impressione netta della potenza distruttiva di quell’evento”.

“Un momento di grande valore simbolico – continua Marsilio – con l’amarezza di entrare dopo 11 anni dal sisma e trovarlo come quel giorno. Ti dà l’impressione netta della potenza distruttiva di quell’evento. Partono finalmente i lavori.  Un segnale di gioia per la città di L’Aquila e per l’Abruzzo intero visto che Palazzo Centi rappresenta il cuore dell’istituzione regionale e il senso proprio dell’essere capoluogo. Definita la fase progettuale, da lunedì iniziano i lavori, speriamo in maniera spedita per riconsegnare il prima possibile il palazzo alla città. Un investimento importante per la Regione. Abbiamo trovato questo progetto fermo per una serie di impazzimenti burocratici che non sono più giustificabili. Abbiamo lavorato con l’assessore al patrimonio per sbloccare una procedura che altrimenti non avrebbe visto la luce e siamo in grado oggi di consegnare il cantiere e tutti presto potranno vedere un vuoto urbano che ritorna a dare un senso alla ricostruzione e a far vedere una luce dopo tanti anni – conclude.

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