SISMA 2009: MANCATA RICOSTRUZIONE DI CASTELNUOVO, IN ATTESA DI PARERI AUTORITA’ DI BACINO

NELL'ANTICHISSIMA FRAZIONE DI SAN PIO DELLE CAMERE, AGGREGATI FERMI A CAUSA MANCATO DI VIA LIBERA A INTERVENTI IN AREE CON CAVITÀ SOTTERRANEE. E INTANTO LA VEGETAZIONE HA RICONQUISTATO L'ABITATO

di Filippo Tronca

7 Novembre 2021 12:26

L’AQUILA – Dodici anni fa, nella maledetta notte del 6 aprile 2009, il terremoto si è portato via cinque vite e l’intero paese di Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere, luogo la fiabesca piana di Navelli, terra di transumanza e zafferano.

La parte più antica, il “castello” dopo 12 anni e mezzo è rimasta un cumulo di macerie, riconquistate dalla vegetazione. Un sito archeologico, come la vicina città romana di Peltuinum, dal cui spopolamento, tanti secoli fa Castelnuovo è nata, lungo il tratturo magno dove correva la ricchezza dell’epoca.

E se a decretare la distruzione di una frazione che riveste un valore storico ed architettonico,  è stata la danza di morte del sottosuolo, ora si scopre che uno dei motivi  della mancata ricostruzione, è il clamoroso ritardo con cui vengono rilasciati, per ciascun aggregato edilizio, i pareri dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, sulla modalità e possibilità di intervenire in un sito caratterizzati da grandi cavità ipogee, che presuppongono tecniche edilizie particolari e straordinarie.

A confermarlo ad Abruzzoweb è il sindaco di San Pio delle Camere, Pio Feneziani.

“Scontiamo un forte ritardo, per la ricostruzione della nostra frazione, ma anche lì abbiamo progetti pronti, anche nella parte alta del paese – spiega il primo cittadino -, cinque progetti sono stati già approvati dall’Ufficio speciale della Ricostruzione, e sono stati assegnati i contributi, mancano però i pareri relativi al piano di assetto idrogeologico. La verità è da quando hanno costituto questo ufficio interregionale, e non più regionale, il processo si è rallentato, le autorizzazioni arrivano se arrivano dopo un anno mezzo”.

Le pratiche insomma si perdono negli uffici romani dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, da quando in Regione Abruzzo è rimasto un solo presidio periferico,  diretto da Mario Smargiasso, geologo.

Inoltre nella parte alta del castello, quella invasa dalla vegetazione, solo a inizio 2021 è stato completato l’iter per la rimozione delle macerie, e i lavori dovrebbero partire a breve, con lavori già appaltati. E lì non ci sono problemi particolari e diffusi di cavità. Semplicemente è stato deciso, in base al cronoprogramma di intervento, di lasciare il cuore del castello per ultimo.

Per ora, dunque, in base a quanto risulta dai dati aggiornati dal portale Open data ricostruzione, del Gran Sasso science institute dell’Aquila, a Castelnuovo, dopo oltre 12 anni, sono stati completati solo nove cantieri, e altri sette sono in corso, ma nessuno nell’area interessata dalle cavità e nel Castello.

In tutto il comune di Castelnuovo, dei 44 aggregati gravemente danneggiati, classificati “E”, per i quali è stata presentata la domanda di ricostruzione, ne sono stati completati 21.

Ci sono però ancora 55 pratiche da presentare, e dunque per le case “E” la percentuale di completamento è del 38%.

Quasi completata invece l’opera per gli aggregati con danni più lievi, classificati “B” e “C”: 106  gli interventi per un costo di 3,8 milioni, il 100% delle pratiche presentate. Open data ricostruzione stima che sono ancora altre pratiche che  ancora non vengono depositate.

Feneziani, in ogni caso si dice fiducioso: “la volontà dei cittadini è nonostante tutta quella di ricostruire Castelnuovo, che potrà diventare un grande attrattore turistico, oltre che residenziale. Dobbiamo non perdere la determinazione, purtroppo scontiamo come altri comuni gli ostacoli burocratici, non solo quelli del Pai, occorre mettere d’accordo molti enti, mettere insieme molti pareri. Abbiamo subito il problema, non certo solo nostro, degli studi tecnici che hanno accaparrato troppi lavori, che poi materialmente non sono stati in grado di far camminare”.

 

 

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