SISMA 2009: MONTA PROTESTA A MONTICCHIO, ”CHIESA SAN NICOLA INAGIBILE DA 10 ANNI, ORA BASTA”

15 Febbraio 2020 09:47

L'AQUILA – Monta la protesta, a Monticchio, frazione del Comune dell’Aquila, per la mancata ricostruzione della chiesa di San Nicola, danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009, e le cui opere di messa in sicurezza restringono la strada adiacente, cruciale per il traffico. Mentre le messe si celebrano dentro un piccolo container oramai da quasi 11 anni.

Un breve dossier, con allegata una raccolta firme, è stata inviata a Stefano D'Amico, direttore del Segretariato regionale del Mibact, a Maria Alessandra Vittorini, direttore Sovrintendenza dell'Aquila e dei Comuni del Cratere, all'arcivescovo metropolita dell'Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi e al sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi. Primio firmatario, Massimo Scimia, del Passo Possibile.

LA LETTERA

I sottoscritti con la presente intende portare all’attenzione delle SSLL la situazione della Chiesa Parrocchiale di Monticchio i cui lavori post-sisma sono ingessati da un decennio. Ancora oggi le funzioni vengono celebrate in un container freddo d’inverno, rovente d’estate, che non ha le dimensioni adeguate per ospitare i fedeli nelle funzioni più sentite e che, togliendo spazio all’unica piazza del paese la rende inutilizzabile per altri scopi sociali La Chiesa di San Nicola ha già subito un primo intervento di consolidamento e messa in sicurezza.

Ad oggi, presso il Segretariato dovrebbe essere depositato il progetto definitivo di consolidamento e restauro, relativo alla Chiesa e alla Congregazione, per un importo pari a un milione di euro già finanziato (CUP F12C1600017001) vedi G.U. 268/2015 di cui allegata in estratto.

Ci auspichiamo però che questo inspiegabile stallo non porti al rischio concreto di perdita del finanziamento.

Lo scopo della presente petizione è comunque uno e uno solo; ricreare le condizioni affinché la comunità di Monticchio non perda più di quanto ha già perso.

Dopo il sisma, grazie anche alla lentezza della ricostruzione privata ci stiamo inevitabilmente disgregando; non vogliamo e soprattutto non possiamo permettere che questo processo di frantumazione sociale continui perché siamo una piccola comunità, i ragazzi non hanno punti di incontro e gli anziani sono sfiduciati e soli.





E’ necessaria una inversione di tendenza ed è chiaro quanto sarebbe positivo e forte l’impatto che genererebbe la riconsegna delle chiavi del luogo di culto alla popolazione.

Alla Segreteria Regionale MiBACT Abruzzo, chiediamo cortesemente di essere edotti sullo stato attuale del progetto e dell’iter autorizzativo, sui tempi per la definizione /conclusione del procedimento di gara, sui tempi di inizio e fine lavori.

Chiediamo di fare proprio il nostro appello, prestandoci la giusta attenzione, ponendo in essere ogni azione utile (per la rispettiva competenza) poiché, per le motivazioni già illustrate, abbiamo un grande bisogno di considerazione.

E’ passato troppo, troppo tempo; sentiamo di essere giunti ad un punto di non ritorno; o veniamo ascoltati con il giusto spirito di iniziativa e di condivisione oppure, lo capirete, ci troveremo nella inevitabile condizione di rubare la scena pubblica tentando l’impossibile pur di raggiungere il traguardo prefissatoci.

Monticchio resta in attesa di conoscere quanto richiesto in un tempo ragionevole. Nel contempo, auspichiamo che la sensibilità delle SSLL sia tale da concederci, ciascuno per le proprie competenze, un incontro informativo nel merito. 

 

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