SISMA 2009: NUOVO ALBO COMMISSARI CANTIERI FERMI, TINARI, “PIU’ TITOLI, COMPENSO LEGATO A RISULTATI”

12 Aprile 2024 12:50

L'Aquila - Terremoto e Ricostruzione

L’AQUILA – “La delibera approvata dalla Giunta comunale dell’Aquila, su mia proposta, con la quale si rivedono le modalità dei commissariamenti dei lavori di ricostruzione privata, ha due obiettivi ben precisi: fornire un’ulteriore accelerazione al completamento della ricostruzione medesima e fare in modo che la stessa sia ben fatta, efficiente e sicura. Il fatto di dover essere in possesso di titoli e requisiti di ordine amministrativo, tecnico e finanziario renderà il commissario una figura estremamente motivata nell’espletamento del proprio incarico, potendo contare su una professionalità spiccata in tutti gli ambiti necessari all’assegnazione e al controllo dei lavori”.





Lo rende noto l’assessore comunale Roberto Tinari, in riferimento alla delibera appena approvata   che prevede un nuovo disciplinare e un avviso manifestazione di interesse per la formazione dell’elenco comunale dei commissari, per procedere alla formazione di un nuovo Albo dei Commissari a completa sostituzione del precedente, che dovranno sbloccate i tanti cantieri lumaca della ricostruzione post-sisma a L’Aquila e frazioni.

Al momento della domanda di iscrizione all’Albo, recita il nuovo regolamento,  il candidato dovrà dichiarare di aver prestato, nell’ambito del processo di ricostruzione sisma 2009, almeno uno tra i seguenti servizi:amministrativo (es. Amministratore di Condominio, Presidente di Consorzio, Procuratore Speciale, Commissario), tecnico (es. servizi di ingegneria e architettura) e contabile (es. Revisore dei Conti).





“Inoltre, legare il suo compenso all’adempimento dei propri doveri da commissario e soprattutto alle modalità di svolgimento delle proprie funzioni costituirà una garanzia per l’ultimazione degli interventi in tempi ragionevoli – prosegue Tinari -. La commissione che sceglierà i commissari degli aggregati, i cui lavori ancora non partono o si sono fermati (se i cantieri sono lumaca, come noto, il Comune non ha responsabilità, ma è tenuto comunque a dare un colpo di spugna all’inerzia che li caratterizza), avrà dunque tutti gli strumenti per operare con la massima trasparenza ed efficacia”.

“La ricostruzione privata sta procedendo con una discreta sollecitudine, visto che gli uffici comunali erogano i buoni contributo con solerzia, ma il nuovo corso voluto con la delibera dell’esecutivo imprimerà una velocità ulteriore. Sono convinto che, con questo metodo, la ricostruzione privata sarà completata nel giro di cinque-sei anni, e cioè prima delle previsioni temporali fornite dalle strutture tecniche competenti”, conclude Tinari.

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