BOLLI AUTO 2009: TERMINI PAGAMENTO SCADUTI E NESSUNA LEGGE REGIONALE, PIETRUCCI, “PRESI IN GIRO”

22 Maggio 2023 12:42

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – “Sulla vicenda dei bolli auto sospesi e ridotti nel post sisma e di cui la Regione Abruzzo ha ora richiesto il pagamento, siamo stati presi in giro dalla Giunta lenta di Marco Marsilio e dell’assessore al Bilancio Mario Quaglieri: domani scadono i termini, 44mila cittadini diventeranno morosi, ma della legge regionale che doveva impedirlo e solo annunciata, nemmeno l’ombra. E se arriverà, lo farà a babbo morto. Come minimo, davanti a questa vergogna, Quaglieri dovrebbe dimettersi…”

E’ una furia, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, del Partito democratico, che in conferenza stampa, e nell’intervista streaming ad Abruzzoweb, è tornato sulla questione dei bolli auto sospesi è ridotti del 60% dopo il terremoto del 2009, e di cui ora l’Agenzia delle Entrate chiede il pagamento.





Le cartelle sono arrivate dalla Regione Abruzzo, tramite l’Agenzia delle Entrate, a 44mila famiglie circa del cratere sismico, tra il 23 marzo e il 30 marzo, con 60 giorni per pagare. L’importo complessivo è di 15 milioni di euro. E c’è anche un altro aspetto: se da una parte è previsto il pagamento del solo il 40% del costo del bollo del 2009, dall’altra parte l’importo è nel frattempo lievitato, anche fino a triplicarsi, con gli interessi di mora e spese legali. Ovvero: il bollo del 2009 poniamo da 100 euro, e sì stato ridotto a 40 euro, ma ora si dovrà pagare, con gli aggravi, 120 euro, più del bollo del 2009.

“C’è una soglia di dignità sotto la quale non si può andare – tuona Pietrucci -, il romano Marsilio e la sua giunta,  evidentemente non hanno studiato, o forse non erano interessati. Probabilmente non sapeva che i termini di scadenza entro il quale i cittadini del cratere dovevano pagare le cartelle esattoriali era il 23 maggio. Quindi ci troveremo domani a non sapere se i cittadini del cratere devono pagare o meno queste cartelle esattoriali. In tutto questo tempo ci sono stati soltanto dei timidi annunci da parte dell’assessore Quaglieri, di un provvedimento normativo, per evitare questa beffa. di cui però fino ad ora non vi è traccia”.

E aggiunge: “Noi abbiamo provato prima a portare una soluzione che poteva essere messa in campo dai nostri senatori e  deputati eletti della filiera ‘governativa’ di centrodestra, attraverso una  legge dello Stato che risolveva il problema, trovando la copertura finanziaria. Ma si è registrata la totale inerzia dei nostri parlamentari. Abbiamo così proposto soluzioni a livello di legge regionale, che prevedesse almeno l’eliminazione, a beneficio dei cittadini, delle spese di mora e legali, per ridurre l’importo. Ma anche qui nulla. E quello che è altrettanto grave, è che non c’è stata nessuna comunicazione istituzionale degna di questo nome, e i cittadini sono stati lasciati nell’incertezza più assoluta, come del resto avvenuto con la vicenda dell’attacco hacker alla Asl dell’Aquila”.





Conclude Pietrucci: “esiste l’etica delle responsabilità: a Quaglieri dico, se non sei in grado di gestire la cosa pubblica, come minimo devi restituire la delega, e tornare a fare il consigliere semplice”.

LA DIRETTA

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