SISMA 2009: RICOSTRUZIONE NEI COMUNI CRATERE, SIAMO AL 55%, SERVONO ANCORA 2,2 MILIARDI

6 Aprile 2023 16:20

Regione - Terremoto e Ricostruzione

L’AQUILA – A 14 anni dal sisma del 6 aprile 2009, lo stato di avanzamento della ricostruzione privata nei 56  nei comuni del cratere è del 55% e per questi c’è un fabbisogno finanziario residuo di 2,2 miliardi, mentre per la ricostruzione privata dei 114 comuni fuori dal cratere lo stato di avanzamento è al 52% e c’è un fabbisogno residuo di  490 milioni,

Questi i numeri forniti dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (Usrc)

Passando alla ricostruzione pubblica per i 70 comuni dentro e fuori cratere siamo ad un avanzamento della ricostruzione che si attesta al 37% con un fabbisogno residuo di 460 milioni.  Per la ricostruzione delle scuole invece i 98 comuni coinvolti, sia dentro che fuori cratere, si trovano ad un avanzamento al 58% con un fabbisogno residuo di  130 milioni.

L’USRC sta poi attuando, quale soggetto responsabile dell’intervento, gli interventi per il recupero e la valorizzazione di 4 Cammini storici per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale complementare al Pnrr.

Nell’ambito del Programma di Sviluppo Restart, nell’ultimo anno è stata approvata con Delibera CIPESS la proposta progettuale del PIT dell’Area Omogenea n.6, “Altopiano d’Abruzzo: un museo all’aperto”, per un importo di 9,47 milioni

A seguire il rapporto completo.

COMUNI DEL CRATERE: STATO DELL’ARTE DELLA RICOSTRUZIONE

Per quanto riguarda la ricostruzione privata nei comuni del Cratere e Fuori Cratere, questi sono alcuni dei principali risultati raggiunti nell’ultimo anno concluso e dall’inizio del 2023 (dati relativi a comuni del Cratere e Fuori Cratere):

426 istruttorie avviate nel 2022 e 76 istruttorie avviate nel 2023 dall’USRC e dai suoi Sportelli su progetti di riparazione con miglioramento sismico di aggregati/edifici ricadenti nel Cratere, relative a 4000 immobili in totale;

626 cantieri in corso ad oggi nel Cratere;

201 cantieri in corso nei comuni Fuori Cratere;

83 pratiche ricadenti nel Cratere con lavori avviati nel 2022 e 23 pratiche con lavori avviati nel 2023 relativi rispettivamente a 784 e 219 immobili per un valore di 113 Mln €;

6 pratiche con lavori avviati nel 2022 Fuori Cratere;

lavori conclusi nel 2022 per 854 immobili e per 82 immobili nel 2023 nel Cratere;

lavori conclusi per 184 immobili nei comuni Fuori Cratere nel corso del 2022.

Relativamente alla ricostruzione dei Comuni colpiti anche dagli eventi del sisma Centro Italia, dopo una prima fase di rallentamento dovuto alla assenza di una normativa speciale per la quantificazione dei danni aggiuntivi, grazie all’introduzione e completa attuazione del Decreto USRC n. 6 pubblicato nel mese di maggio 2020, i comuni colpiti dai due eventi sismici del 2009 e del 2016 sono tra quelli maggiormente attivi in termini istruttori e di ammissioni a contributo.





Le ammissioni nell’ultimo anno per le aree omogenee n.2 e 3, ammontano infatti a 38 milioni di euro. Ad inizio anno 2023 l’USRC ha introdotto, con Decreto 1 del 14/02/2023, nuove modalità di approvazione delle istanze di contributo per la ricostruzione privata, la relativa assegnazione dei finanziamenti e il trasferimento delle risorse di cassa.

L’obiettivo della presente misura è quello di accelerare l’avvio dei cantieri e garantire congrua e tempestiva disponibilità di cassa ai comuni al fine di provvedere al pagamento delle spese relative alle indagini, alla progettazione e all’anticipazione contrattuale per i lavori. Dalla data di entrata in vigore del decreto ad oggi, sono state ammesse a contributo 38 istanze per un importo complessivo di circa 56 milioni di euro e sono state trasferite ai comuni risorse di cassa per complessivi 22,4 milioni di euro.

Con atto congiunto dei due Uffici Speciali, Decreto USRA/USRC n. 2 del 21/10/2020, è stato disciplinato il riconoscimento dell’adeguamento del prezzo unitario delle lavorazioni per gli interventi di ricostruzione privata ubicati sia nei centri storici dei comuni del cratere che al di fuori di essi.

La norma definisce le finalità, l’ambito e le modalità di applicazione della disciplina generale per la rimodulazione dei contributi nella misura massima del 20%.

Le procedure attuative sono state disciplinate con due distinti avvisi: il primo relativo alla casistica delle pratiche in corso di istruttoria e il secondo relativo alle pratiche già ammesse a contributo.

Complessivamente sono pervenute 856 istanze di adeguamento del contributo, di cui 582 per le pratiche in istruttoria e 274 per le pratiche già ammesse a contributo (95 senza inizio lavori e 179 con inizio lavori).

A distanza di meno di un mese dalla definizione delle modalità con le quali presentare la richiesta di adeguamento del contributo per la ricostruzione post sisma, ovvero l’indicizzazione del 20%, si sono concretizzate le ammissioni dei primi contributi indicizzati. Sono state infatti ammesse 32 istanze di contributo per la ricostruzione privata per un importo complessivo di circa 56 milioni di euro.

Il 30 settembre 2022 è decorso il termine per la presentazione delle domande di contributo per la ricostruzione privata all’interno dei centri storici dei comuni del cratere. Complessivamente, da inizio 2022, sono state presentate 1.347 nuove domande di contributo. Per queste pratiche è stato previsto il termine del 31/03/2023 per caricare tutta la documentazione minima sullo Sportello Digitale USRC. Ad oggi, delle 1.347 domande, l’USRC ha ricevuto documentazione per 1095 di esse.

Il caricamento della documentazione effettuata tramite lo Sportello Digitale ha permesso il caricamento di un notevole numero di dati e file senza alcuna interruzione significativa del servizio anche nelle ore di maggior accesso.

Nella sola settimana tra lunedì 27 marzo e venerdì 31 marzo lo Sportello Digitale dell’USRC ha ricevuto la documentazione di 372 pratiche per un importo pari a 335 mln di euro.

In materia di appalti pubblici l’USRC, dall’estate 2021, può esercitare il ruolo di soggetto attuatore, ove delegato dalle amministrazioni assegnatarie delle risorse per gli interventi pubblici già finanziati o in corso di programmazione, tramite stipula di accordi ai sensi dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

L’Ufficio ha sottoscritto convenzioni per la gestione di 14 procedure di gara in qualità di stazione appaltante.

Alla convenzione sottoscritta di recente con il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per l’Abruzzo per la progettazione e l’esecuzione di lavori di recupero di 10 chiese danneggiate dagli eventi sismici dislocate sul territorio abruzzese per un importo complessivo pari a circa 10 milioni di euro, ha fatto seguito l’accordo con la Prefettura de L’Aquila e la Soprintendenza per i beni culturali dell’Aquila per un ulteriore intervento a valere sui fondi per l’edilizia di culto (F.E.C.) del valore di euro 1,5 milioni.

Per ciò che attiene agli interventi sull’edilizia scolastica, nel corso dell’ultimo anno sono state trasferite risorse per € 8.712.176,14 ed assegnate risorse per € 13.334.537,19.

Nella seduta del 29/03/2023 è stato approvato dal CIPESS un Addendum al secondo “Piano annuale degli interventi di ricostruzione degli edifici scolastici della città di L’Aquila e delle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009”, approvato con la Deliberazione n. 72/2020. Nell’ambito di questo Piano sono state assegnate risorse per € 16.844.239,66 a sei Comuni del Cratere e del Fuori Cratere.

Questi ulteriori finanziamenti consentiranno di portare a conclusione interventi già in corso di esecuzione e avviare i progetti predisposti dalle amministrazioni per la realizzazione di poli scolastici con adeguato livello di sicurezza sismica, assicurando il ripristino dell’offerta scolastica nella sua interezza.

L’USRC sta attuando, quale soggetto responsabile dell’intervento, gli interventi per il recupero e la valorizzazione di 4 Cammini storici per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale complementare al PNRR.





Nell’ambito del Programma di Sviluppo RESTART, nell’ultimo anno è stata approvata con Delibera CIPESS la proposta progettuale del PIT dell’Area Omogenea n.6, “Altopiano d’Abruzzo: un museo all’aperto”, per un importo di 9,47 Mln€. L’USRC ha inoltre effettuato il trasferimento di risorse per 8,39 Mln€ a favore dei Comuni di Pizzoli, Popoli (capofila del PIT dell’Area Omogenea n.5), Castel del Monte (capofila del PIT dell’Area Omogenea n.4) e Navelli (capofila del PIT dell’Area Omogenea n.6).

A far data dal 2021, l’USRC sta lavorando congiuntamente alla Struttura di Missione sisma 2009, al Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 ed ai Comuni del Cratere sisma 2009 sul Programma unitario di “Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016”, che ha una dotazione di complessivi 1,78 miliardi € a valere sulle risorse del PNC – Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (D.L. n. 59/2021).

Nell’ambito della Misura A del Programma Unitario di Intervento, l’USRC ha eseguito il trasferimento delle risorse ed il monitoraggio procedurale delle milestone previste dal DM MEF 15/7/2021 per 238 interventi ricadenti nel territorio dei Comuni del Cratere sisma 2009 per complessivi 99,79 Mln€, oltre alle risorse aggiuntive assegnate per far fronte all’adeguamento prezzi a seguito dell’aumento dei costi delle materie prime (Ordinanza n. 40/2022 e Decreto MEF 18/11/2022).

Tali interventi, finanziati a valere sulle Linee di intervento A2.1, A3.1, A3.3 e A4.5 della Misura A del Programma, riguardano la rigenerazione urbana, il miglioramento delle strade comunali, gli impianti sportivi e la rifunzionalizzazione di edifici pubblici.

Dai dati di monitoraggio procedurale comunicati dagli Enti Responsabili degli interventi, in relazione ai 238 interventi, al 31/3/2023 risulta avviata la gara per 238 interventi, aggiudicata la gara per 236 interventi, avviate le prestazioni per 233 interventi. Ad oggi l’USRC ha provveduto al trasferimento a favore di 53 Enti responsabili degli interventi delle risorse in anticipazione pari al 30% dell’importo finanziato per un importo complessivo di 27,76 Mln€.

Con riferimento ai Piani di Interventi Connessi e Complementari agli Interventi di ricostruzione Pubblica e Privata, al 31 maggio 2022 sono state acquisite 220 schede da 53 Comuni per circa 330 milioni di euro, volte a richiedere i finanziamenti per opere rientranti nell’ambito degli Interventi su spazi pubblici; Interventi su reti di infrastrutture e servizi; Interventi su dissesti idrogeologici e messa in sicurezza di cavità antropiche rese instabili dal sisma.

In sinergia con la Struttura di Missione è stata effettuata una prima istruttoria sul materiale fornito dai comuni al fine di valutarne i contenuti e la corrispondenza ai criteri di finanziamento.

Le richieste sono state riscontrate da 23 comuni per 85 interventi in totale per un importo complessivo di 139 milioni di euro.

Tali interventi sono volti a dare completa attuazione al processo di ricostruzione che, dopo la conclusione degli interventi di ricostruzione privata ed il completo ripristino della funzionalità dei servizi pubblici, troverà il suo pieno compimento con la riqualificazione dei centri storici, delle reti, delle strade e degli spazi pubblici.

Al fine di supportare al meglio le amministrazioni comunali impegnate in questo processo, l’USRC ha avviato l’elaborazione di una linea guida per la progettazione di interventi compatibili con i caratteri dei centri storici, nonché un percorso partecipato nella realizzazione degli interventi programmati dai Comuni.

A partire dalla metà di aprile sarà inoltre avviato, d’intesa tra l’USRC ed il Comune di Santo Stefano di Sessanio, un progetto di “Ascolto partecipato” che coinvolgerà cittadini, attori istituzionali ed economici, con l’obiettivo di definire le “Linee di indirizzo partecipato per la rigenerazione urbana e quadro generale per le azioni sul contesto urbano, sulla socialità e la cultura, sull’economia urbana, sulla sostenibilità ambientale”.

In coerenza con le disposizioni della Legge 7 agosto 2012 n. 134 e alla luce del processo, già messo in atto ad iniziativa del Governo, di integrare gli interventi di ricostruzione con quelli di rigenerazione e valorizzazione delle risorse economiche, territoriali e culturali nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, l’USRC ha individuato nell’ambito culturale uno dei principali fattori di sviluppo.

La prima iniziativa congiunta in corso di implementazione è un cartellone unico e coordinato degli eventi culturali del cratere (CEC) per concertare una programmazione temporale a più ampio respiro, nonché per creare un’amplificazione del brand territoriale derivante dalla capacità congiunta di veicolare a più target lo stesso sistema informativo.

Per far fronte con efficienza ai sempre maggiori compiti istituzionali, nel 2022 l’USRC ha indetto e svolto un concorso pubblico per 22 figure professionali a tempo determinato, arrivando alla relativa assunzione nel giugno 2022.

Altre risorse sono state reclutate attraverso la stipula di convenzioni che hanno consentito degli scorrimenti di graduatorie concorsuali approvate da altri Enti. Inoltre, a seguito di un avviso per la costituzione di un elenco referenziato (short-list) di esperti per l’espletamento delle attività di supporto tecnico specialistico all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere ed ai Comuni del Cratere nell’ambito delle attività a valere sui programmi e progetti del PNC – PNRR, sono stati conferiti n. 9 incarichi nel 2022 di cui n. 2 ad esperti che stanno fornendo un supporto specialistico di tipo tecnico, amministrativo e contabile all’Ufficio Speciale nell’ambito delle attività di coordinamento, programmazione, monitoraggio, verifiche e rendicontazione.

I restanti n. 7 incarichi sono stati conferiti ad esperti assegnati a n. 11 Comuni del Cratere, responsabili degli interventi affidati ai suddetti esperti, sia per le attività di programmazione che per l’attuazione degli stessi, ivi compresi i procedimenti amministrativi connessi all’attuazione del PNRR. È stata conclusa la complessa attività di informatizzazione della tenuta della contabilità attraverso un sistema che restituisce in tempo reale la situazione finanziaria perseguendo il più generale principio di razionalizzazione della spesa pubblica.

Il nuovo sistema gestionale ha consentito di operare puntuali ricognizioni finanziarie volte all’accertamento di residui passivi ed economie su determinate fonti di finanziamento utili ai fini della riprogrammazione delle risorse o alla copertura di specifiche e cogenti esigenze finanziarie. È stata consolidata altresì l’adozione di nuovi processi gestionali relativi all’adozione degli atti amministrativi e alle modalità di liquidazione e pagamento di spese inerenti agli acquisti di beni/servizi, alle prestazioni professionali e ai trasferimenti agli Enti coinvolti a vario titolo nel processo di ricostruzione. L’informatizzazione, e più in generale la revisione delle procedure di spesa/trasferimento, ha permesso una considerevole riduzione dei tempi di pagamento garantendo il costante rispetto dei tempi previsti dalle norme.

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