PREOCCUPAZIONE ANCHE PER LO STATO DI SALUTE DELLA CATACOMBA

SISMA 2009: SAN LORENZO DI BEFFI, LA CHIESA E’ IN ABBANDONO; LAVORI MAI COMINCIATI

di Francesco Di Giandomenico

25 Marzo 2018 09:15

L'Aquila:

ACCIANO – Rimane immobile la situazione della chiesa parrocchiale di San Lorenzo di Beffi, frazione del comune di Acciano (L’Aquila) rimasta con ormai pochissimi abitanti e ancora in fase di lenta ricostruzione post-sisma. 

Dopo il terremoto del 2009 molti edifici, nonché le principali chiese delle frazioni di Acciano, sono stati seriamente danneggiati, anche se l’amministrazione comunale si è subito attivata a recuperarle man mano.

Anche la chiesa di San Lorenzo ha subito ingenti danni, soprattutto strutturali, ma sono stati puntellati esternamente soltanto la facciata principale e il campanile.

In attesa di lavori mai partiti.

E ad ormai nove anni da quel terribile 6 aprile 2009 resta da capire lo stato di salute attuale di una struttura imponente e in abbandono, specie alla luce dei terremoti del 2016 e del 2017 che hanno colpito duramente il Centro Italia. 

Non va poi dimenticato che la chiesa custodisce una catacomba paleocristiana risalente al IV secolo, una delle quattro scoperte in Abruzzo (le altre San Vittorino ad Amiterno, Santa Giusta a Bazzano e Castelvecchio Subequo), l’ultima in ordine di tempo.

Dopo il sisma del 6 aprile 2009 fu segnatala la presenza di un probabile cimitero sotterraneo che gli anziani del luogo, in maniera poco ortodossa, chiamavano ju camp’ sant’: effettivamente il presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra di Roma, il cardinale Gianfranco Ravasi, incuriosito da una segnalazione del 2012, incaricò il professor Vincenzo Fiocchi Nicolai ad effettuare un sopralluogo. 

Fiocchi Nicolai fu colpito dal fatto che stava camminando su un suolo calpestato dai primi cristiani, ma contemporaneamente si risentì del totale stato di abbandono sia della chiesa che della catacomba.

Oltretutto la chiesa parrocchiale, di stile neoclassico, possiede un organo costruito nel 1761 dall’organaro professionista Domenico Antonio Fedeli e ristrutturato pochi giorni prima del sisma del 2009 dalla ditta Formentelli.

Nonostante sia stato messo in sicurezza, anche questo prezioso strumento rischia di subire danni per il fatto che l’interno della facciata versa in una situazione critica.

La Pontificia Commissione, seppur preoccupata per il grave stato di degrado della chiesa, ha mostrato sin da subito vivo interesse per la catacomba ed ha assicurato che la catacomba sarà seriamente tutelata in ossequio all’articolo 12.2 delle Convenzioni tra lo Stato Italiano e la Santa Sede: basterebbe puntellare il corridoio che dall’accesso laterale della chiesa conduce direttamente alla porta d’accesso della catacomba e il gioco è fatto.

Fino a quel momento, la Pontificia Commissione tiene a precisare che, qualora non venga messo in sicurezza questo breve tratto di corridoio, non potrà effettuare alcun tipo di intervento.

Intanto le scosse, di varie entità, continuano a colpire anche il territorio di Acciano.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: