SISMA 2009: SINDACATI SCRIVONO A CONTE, ”STABILIZZARE PRECARI RICOSTRUZIONE”

7 Agosto 2020 13:48

L'AQUILA – “Chiediamo un impegno, concreto ed immediato – non essendo più ammissibile procrastinare tale situazione – affinché, già nel prossimo cd. “Decreto Agosto”, vengano individuati i dovuti e necessari strumenti normativi, muniti della relativa copertura economica, finalizzati alla stabilizzazione di tutto il personale interessato nei processi della ricostruzione del sisma 2009”.

Lo chiede la Cgil in una lettera aperta al premier Giuseppe Conte.

LA LETTERA A CONTE 

Illustrissimo Presidente, le scriventi Organizzazioni Sindacali, con riferimento a quanto evidenziato in oggetto, intendono rappresentare quanto segue al fine di sensibilizzare ulteriormente la S.V. rispetto ad una annosa problematica che, se non affrontata tempestivamente con azioni definitivamente risolutive, rischia di determinare ripercussioni drammatiche sia in capo alle lavoratrici ed ai lavoratori che ai processi di ricostruzione.

Come è noto, a seguito del sisma del 2009 che ha tragicamente colpito la Regione Abruzzo, ed in particolare la Città dell’Aquila e la sua Provincia, sono stati costituiti gli Uffici Speciali della Ricostruzione ai quali sono state assegnate risorse umane che da anni operano nel complesso processo legato alla ricostruzione.

Sempre a seguito del Sisma 2009 furono assunti, presso il Comune dell’Aquila, lavoratrici e lavoratori al fine di provvedere alla ricostruzione sociale, economica ed edile nel territorio.

Dette lavoratrici e lavoratori a distanza di oltre 10 anni continuano prestare la loro opera professionale con rapporti di lavoro precario e tale condizione ha determinato che negli anni numerose professionalità hanno intrapreso percorsi diversi fuori dal sistema della ricostruzione, costretti ad abbandonare i nostri territori a favore di altri luoghi con la conseguente dispersione delle competenze acquisite.

Le scriventi OO. SS. rammentano che il predetto personale precario, ad oggi numericamente quantificabile in circa 80 unità lavorative, è stato prorogato fino al 31/12/2020 come previsto dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172. Personale, ai sensi e per gli effetti della Legge Madia relativa al superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione, in possesso dei requisiti individuali per la stabilizzazione.





Le scriventi ritengono necessario, pertanto, intraprendere un unico ed inequivocabile percorso che dia giustizia e che porti alla stabilizzazione di tutte le lavoratrici e lavoratori dedicati alla ricostruzione del sisma 2009, dopo anni di precariato.

Detto percorso deve essere intrapreso ai sensi della cosiddetta legge Madia, con particolare riferimento all’articolo 20 comma 1 che prevede, ai fini del superamento del precariato nelle Pubbliche Amministrazioni, l’assunzione diretta e a tempo indeterminato di lavoratrici e lavoratori in possesso dei requisiti ivi previsti.

La continuità ricostruttiva della Città dell’Aquila e del cratere sismico, passa necessariamente per un lavoro stabile e di qualità del personale che da anni lo svolge con competenza e professionalità.

Questo personale, suo malgrado, corre il serio rischio, per un “vulnus normativo”, di essere l’unico “esodato delle stabilizzazioni italian”.

Dopo oltre 11 anni dall’evento sismico, la stabilizzazione dei predetti lavoratori e lavoratrici per le scriventi deve essere prioritaria per la garanzia di risposte concrete a chi, in tutto questo lungo periodo, ha sostenuto, congiuntamente ai propri colleghi assunti a tempo indeterminato, l’attività ricostruttiva dei comuni del cratere e della città capoluogo, anche in questo momento di grave emergenza per il virus SARS-coV-2. Priorità che potrebbe avere ricaduta positiva per l’intero Paese in considerazione delle specifiche professionalità acquisite in questi anni che rischiano di essere disperse e che, al contrario, vanno riconosciute come patrimonio della collettività.

Il mancato processo di stabilizzazione di detto personale, avrà ricadute drammatiche sull’intero processo ricostruttivo, che necessita, al contrario, di un nuovo e vigoroso slancio.

Per tutte le motivazioni sovraesposte, le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono alla S.V. un impegno, concreto ed immediato – non essendo più ammissibile procrastinare tale situazione – affinché, già nel prossimo cd. “Decreto Agosto”, vengano individuati i dovuti e necessari strumenti normativi, muniti della relativa copertura economica, finalizzati alla stabilizzazione di tutto il personale interessato nei processi della ricostruzione del sisma 2009.

Condizione, quest’ultima, imprescindibile per un effettivo e conclusivo processo ricostruttivo. Confidando in un Suo fattivo e risolutivo intervento, volto a riconoscere quanto di diritto in capo a ciascuna lavoratrice ed a ciascun lavoratore, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

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