SISMA 2016: D’ALBERTO A FARABOLLINI, ”SCONFORTATO PER SUE DICHIARAZIONI”

9 Settembre 2019 15:52

TERAMO – “Credo che a tre anni dagli eventi sismici, con una ricostruzione sia pubblica che privata ancora ferma, continuare a muoversi su un piano di dichiarazioni, affermazioni, prese di posizioni in cui si cerca di spostare le responsabilità su altri piuttosto che valutare ciò che si poteva e doveva fare in base alle competenze, sia il modo più sbagliato per affrontare la situazione”.

Prende posizione anche il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, sul durissimo scontro tra il commissario alla Ricostruzione post sisma 2016-2017, Piero Farabollini, e il presidente della Regione, Marco Marsilio, vice commissario. A scatenare il conflitto i ritardi, e relative resposabilità, della ricostruzione a seguito del sisma del 2016-2017, nello specifico per le accuse rivolte da Marsilio al commissario, per i lavori al palo sui condomini di edilizia residenziale popolare (Ater) di Teramo, che hanno mandato Farabollini su tutte le furie.

“Il presidente Marsilio e il suo seguito di ben informati – ha tuonato Farabollini – smettano di raccontare frottole ai cittadini sugli Ater come hanno fatto a Teramo. La verità è che quando riavranno le case sarà perché il Commissario ha fatto di tutto per riparare agli errori della Regione Abruzzo che, pur essendoci i fondi necessari agli interventi, non solo non li ha realizzati, ma non ha nemmeno presentato i progetti”. Farabollini aggiunge che le Regioni si sono ulteriormente attardate in interminabili discussioni sulla ripartizione dei fondi per raggiungere l’accordo che è alla base della delibera CIPE che ora dovrebbe contribuire a sbloccare la situazione.

“Con riferimento alle affermazioni del commissario Farabollini  – replica così D'Alberto – e alle sue critiche al Presidente della Regione Abruzzo – ma direi all’intera Regione – per la gestione della ricostruzione, mi sento di esprimere un forte senso di preoccupazione, mista a sconforto, anche in rappresentanza del sentimento dei nostri concittadini. Occorre piuttosto lavorare tutti in modo collaborativo perché è quello che dobbiamo ai nostri cittadini, senza dare responsabilità ad altri ma assumendoci le nostre competenze. Esprimo perciò un appello a tutte le istituzioni – Commissario Straordinario per primo, che ha questo ruolo centrale di guida della ricostruzione e anche di tramite tra i territori, gli sfollati, i Sindaci, le Regioni e il Governo nazionale – ad avere un atteggiamento propositivo e costruttivo. Come esponenti più vicini al cittadino, ogni giorno noi Sindaci combattiamo, lavoriamo, proponiamo, stimoliamo tutte le istituzioni; così faremo con il nuovo Governo al quale rappresentiamo questa enorme responsabilità: partire immediatamente con l’affrontare tutta la questione e dare risposte chiare; più risorse, più personale, sblocco della ricostruzione pubblica, normativa che alleggerisca le procedure”.






“L’invito è ad una collaborazione istituzionale piena – prosegue D'Alberto –  per recuperare quello stesso spirito che nelle ultime settimane ci ha consentito di ottenere risultati, come l’incremento del numero di personale a disposizione dell’USR e l’incremento del peso percentuale della Regione all’interno del cratere sismico. Ora dobbiamo intervenire insieme, in concordia, per recuperare le opportunità perse, come l’Ordinanza che è ancora sul tavolo del Commissario e che consentirebbe di riproporre subito il finanziamento di 87 milioni di euro: che venga approvata subito e si consenta così di avere un quadro definito degli interventi per quanto riguarda l’edilizia popolare”.

“Al Commissario Farabollini torno ad esprimere la preoccupazione dei miei concittadini e chiedo pertanto di farsi direttamente da tramite con il Governo perché possano essere finalmente accolte le istanze che fino ad oggi non sono state ascoltate. Non ho nessuna difficoltà a chiedere scusa ai miei concittadini sfollati – come suggerisce lo stesso Commissario Farabollini – semplicemente perché noi Sindaci lo facciamo già ogni giorno.. ma non solo a nome nostro, bensì a nome di tutte le istituzioni della Repubblica che ancora continuano a sottovalutare la situazione e a non dare risposte. Non guardiamo a ciò che non è stato fatto ma a ciò che dobbiamo fare; arriverà il tempo della individuazione delle responsabilità per ciò che è mancato. Questo è ciò che ci chiedono i nostri cittadini, i quali vogliono azioni concrete e immediate. Noi Sindaci continueremo a lavorare su questo fronte, pronti a pungolare le istituzioni e chiunque sia chiamato ad impegnarsi sulla ricostruzione”, conclude D'Alberto.

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