SISMA 2016: IN ABRUZZO +197% DOMANDE RICOSTRUZIONE, 1,7 MLD CONTRIBUTI PER DANNI GRAVI CONCESSI

LEGNINI, "PROGRESSI ANCHE IN EDIFICI PUBBLICI MARSILIO, "GRANDE ACCELERAZIONE GRAZIE A SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA, STIAMO CENTRANDO L'OBIETTIVO"

23 Agosto 2021 12:37

Regione: Terremoto e Ricostruzione

RIETI – Sono 20.699 le richieste di contributo per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma del 2016 presentate, alla fine di giugno scorso, presso gli Uffici speciali di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Emerge dal terzo Rapporto sulla ricostruzione del Centro Italia, presentato oggi dal commissario straordinario, Giovanni Legnini.

Come subito evidenziato dal presidente della Regione, Marco Marsilio,  nelle domande accolte per la ricostruzione privata l’incremento più consistente in termini percentuali si è registrato in Abruzzo (+197%), seguito da Umbria (+98%), Lazio (+93%) e Marche (+82%).

Inoltre nei soli primi sei mesi del 2021 i decreti di contributo emessi dagli Uffici Speciali sono stati 3.317, più di 550 decreti al mese. La forte accelerazione nell’emissione dei decreti di contributo si deve principalmente all’adozione dell’Ordinanza 100 che ha consentito una drastica riduzione dei tempi di istruttoria.

Nel rapporto complessivo, si legge dunque che le oltre 20 mila domande “sono circa un terzo di quelle realisticamente attese”.

Gli edifici dichiarati inagibili dopo il sisma erano 80mila, ed è in corso una verifica più puntuale, “ma l’esperienza passata indica che non tutti questi edifici saranno oggetto di una richiesta di contributo”.

La gran parte delle richieste proviene dalle Marche (11.464), la regione che ha subito i maggiori danni, seguita da Abruzzo e Umbria (rispettivamente 3.524 e 3.463) e dal Lazio (2.218).

Nel corso dell’ultimo anno, da giugno 2020 a giugno 2021, sono state presentate 6.721 richieste di contributo, circa un terzo del totale complessivo dall’avvio della ricostruzione. Nonostante un rallentamento nel primo semestre, dovuto anche alle difficili condizioni del mercato, la crescita annua è stata del 48%.

Le richieste di contributo complessive per i danni lievi al 30 giugno erano 14.793 (9.687 un anno prima), per 1,7 miliardi di contributi richiesti.

Sempre al 30 giugno, sulla piattaforma informatica erano inoltre presenti 5.876 richieste relative ai danni gravi, per un contributo richiesto pari a 3,7 miliardi di euro. Le richieste accolte con la concessione del contributo erano pari a 10.263; di queste 6.549 sono relative alle Marche, 1.687 all’Umbria, 1.024 al Lazio e 1.003 all’Abruzzo.

La crescita rispetto al 30 giugno del 2020 è stata pari al 93%. Negli ultimi 12 mesi sono stati emessi 4.938 decreti di contributo per la ricostruzione privata, circa la metà di tutti quelli concessi dall’avvio della ricostruzione.

I contributi concessi per i danni lievi (7.300 decreti) ammontano a un miliardo di euro, mentre le somme effettivamente erogate erano pari a fine giugno a 573 milioni di euro. Per i danni gravi, i contributi concessi a fronte delle domande accolte (2.963 decreti) ammontano a 1,7 miliardi.

“La ricostruzione pubblica, dopo anni di stasi sostanziale, comincia ad avanzare grazie all’effetto delle semplificazioni normative e delle ordinanze speciali in deroga che dispiegheranno pienamente i loro effetti nei prossimi mesi”,ha poi sottolineato Legnini.

La spesa effettivamente erogata dallo stesso commissario, a valere sulla contabilità speciale, è cresciuta da 266,5 a 410 milioni di euro tra la fine del 2020 e fine giugno 2021 scorso. Significativo l’aumento dei pagamenti relativi alle opere per fronteggiare i dissesti e per lo smaltimento delle macerie, passati da 48 a 118 milioni di euro, come quelli destinati alla ricostruzione delle chiese, saliti da 33,5 a 81,1 milioni di euro.

Le opere pubbliche comprese nell’Elenco unico e finanziate con 1,8 miliardi della contabilità speciale del commissario attraverso le ordinanze sono 1.288, alle quali si aggiungono le chiese e gli edifici di culto, le scuole del Progetto speciale, circa 300 piccoli interventi (attraverso gli sms solidali e ordinanza 104) e 89 nuove opere pubbliche finanziate con le ordinanze speciali in deroga. Nel complesso le opere pubbliche finanziate sono 2.619.

Riguardano, in particolare: 936 chiese ed edifici di culto, 316 interventi sull’edilizia pubblica residenziale, 250 scuole, 236 opere di urbanizzazione, 150 sedi municipali, 152 opere pubbliche diverse, 143 dissesti idrogeologici, 102 strutture sociali, 93 cimiteri, 70 impianti sportivi, 66 torri, palazzi e mura urbiche, 42 teatri e musei, 35 caserme, 10 ospedali, 8 strutture sanitarie, 5 immobili culturali, 3 infrastrutture tecnologiche e 2 attrezzature sanitarie.

Attualmente, come per la ricostruzione privata, è in corso una ricognizione più puntuale sia delle chiese che delle opere pubbliche danneggiate dal sisma che devono essere ripristinate, o che devono essere realizzate ex novo per favorire la ricostruzione, e che potranno essere finanziate con il nuovo stanziamento di 1,7 miliardi di euro disposto con la Legge di Bilancio e le altre risorse tuttora disponibili nella contabilità speciale. La prima fase del censimento affidato alla società pubblica Sose ha individuato, oltre quelli finanziati, almeno altri 184 istituti scolastici con interventi per 621 milioni di euro, e ulteriori 3.423 opere pubbliche di varia natura per un costo stimato di 2,8 miliardi di euro.

In molti casi si tratta di opere anche indispensabili alla ricostruzione privata, a cominciare dalle reti dei sottoservizi, che solo in un secondo momento si sono rivelate molto danneggiate, se non distrutte, e che non sono mai state finanziate. La ricognizione sulle chiese e gli edifici di culto, attualmente in corso, ed in fase di verifica sulla base degli elenchi forniti dal Ministero dei Beni culturali e dalle diocesi, ha già evidenziato l’esistenza di 3-4 mila interventi da realizzare.

“Il terzo rapporto sulla ricostruzione presentato dal Commissario Legnini  – afferma Marsilio  – certifica la grande accelerazione impressa dalla Regione Abruzzo e l’efficacia delle misure speciali e delle assunzioni di personale da noi fortemente richieste per lungo tempo.

E aggiunge: “Nei soli primi sei mesi del 2021 i decreti di contributo emessi dagli Uffici Speciali sono stati 3.317, più di 550 decreti al mese. La forte accelerazione nell’emissione dei decreti di contributo si deve principalmente all’adozione dell’Ordinanza 100 che ha consentito una drastica riduzione dei tempi di istruttoria. Alla maggior efficienza degli Uffici Speciali della Ricostruzione delle quattro regioni ha contribuito anche il sostanziale rafforzamento delle risorse umane in dotazione, con altre 350 assunzioni in via di completamento”.

“Poteri speciali (esercitati con le Ordinanze straordinarie) e assunzioni di personale che abbiamo fortemente richiesto e voluto da Governo e Parlamento, ma che abbiamo dovuto purtroppo attendere circa due anni per ottenere davvero. Non c’è dubbio che se fossimo stati ascoltati di più, la ricostruzione sarebbe partita prima e oggi staremmo a un punto senz’altro più avanzato. In ogni caso, a parità di strumenti e organizzazione messa in campo, l’Abruzzo registra di gran lunga la crescita più evidente, che ha sostanzialmente consentito di colmare il drammatico ritardo che abbiamo ereditato all’inizio del 2019, riallineandoci alle altre Regioni coinvolte dal sisma. Era il primo punto del nostro programma di governo regionale: far decollare la ricostruzione post-sisma e far ripartire i territori segnati dal cataclisma del 2016/17 (insieme al completamento della ricostruzione del primo cratere 2009). Stiamo dimostrando con i fatti che stiamo mantenendo l’impegno e centrando gli obiettivi”,  ha concluso Marsilio.

Sono 119 i progetti programmati dalle 4 regioni del cratere sismico grazie ai 34,1 milioni di euro raccolti tramite le donazioni fatte con gli sms solidali nei mesi successivi al sisma del 2016.

Il rapporto spiega che dei 119 progetti, “93 sono state ultimate, 8 sono in fase di esecuzione, 16 sono in fase di gara per la progettazione o l’esecuzione, una è attualmente ferma e una è stata revocata”.

Nelle Marche le opere finanziate con gli sms solidali sono 106, per un importo di circa 21,4 milioni di euro.

Gli interventi ultimati sono 89. Restano in progettazione 6 interventi, 7 sono attualmente in esecuzione, 4 sono in fase di gara.

In Abruzzo l’ordinanza prevede 5 interventi, per un totale di 3,5 milioni.

Di questi, per 3 interventi si è in attesa di autorizzazioni o chiarimenti o dell’avvio della progettazione – centro di Comunità a Montereale; Palazzo Crescenzi a Montebello di Bertona e centro di Comunità di Crognaleto – mentre il centro di Comunità a Capitignano è stato terminato, ma restano aperte questioni amministrative e finanziarie, viene spiegato nel report.

Infine per il liceo Scientifico aeronautico “G. D’Annunzio” a Corropoli, il Comune ha affidato i servizi di progettazione e si sta realizzando il progetto definitivo. Gli interventi finanziati nel Lazio, sempre dai fondi degli sms solidali, sono 4, di cui 3 relativi all’edilizia scolastica e uno per la realizzazione di una rete wifi per un totale di 4,8 milioni di euro assegnati.

Per la scuola media ed elementare di Poggio Bustone è in corso di approvazione il progetto esecutivo, per la scuola dell’infanzia villaggio Santa Maria a Rivodutri è in corso la progettazione definitiva, mentre per la scuola di Collevecchio sono in corso i lavori.

Il progetto della rete internet è stato completato in 10 Comuni: Accumoli, Amatrice, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Rivodutri, in corso di ultimazione a Cantalice e Posta e da avviare nel Comune di Rieti.

L’ordinanza prevede infine tre interventi in Umbria, con 4,8 milioni di euro a disposizione.

Il primo, già concluso, ha fornito alle scuole primarie dei territori della Valnerina aule interamente digitali e cablate. Il secondo, con circa 4 milioni di euro previsti, punta a realizzare una rete di centri con finalità di Protezione civile nei Comuni che non hanno strutture simili nei cinque ambiti territoriali di Norcia, Vallo di Nera, Monteleone di Spoleto, Preci e Cascia. L’ultima opera riguarda il restauro di beni culturali mobili e la restituzione ai vari Comuni ed anch’essa è stata portata a termine.

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