SISMA 2016: IN QUATTRO ANNI 3.588 CASE RICOSTRUITE E MILLE PERSONE RIENTRATE QUEST’ANNO

30 Ottobre 2020 14:41

ANCONA – “La ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 sta avanzando nel 2020 con un ritmo sostenuto, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al cambio della normativa. Le mille famiglie che hanno potuto fare ritorno a casa ne sono una testimonianza”.

A dirlo è stato stamani il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, nel corso della videoconferenza stampa in cui ha fatto il punto a 4 anni dalla grande scossa del 30 ottobre 2016.

Le abitazioni ricostruite in questi 4 anni sono, nel complesso, 3.588: 1.689 nelle Marche, 409 in Umbria, 295 nel Lazio e 151 in Abruzzo”.

“Dall’inizio dell’anno – ha spiegato stamani in videoconferenza stampa – sono state approvate, quindi sono arrivate al contributo, e nelle condizioni di aprire i cantieri, 1.871 domande per la riparazione degli edifici residenziali e adibiti alle attività produttive”.

“Tra fine giugno e fine ottobre, in particolare – ha ricordato Legnini – sono stati aperti 858 nuovi cantieri e sono stati portati a termine i lavori per il ripristino di 1.044 edifici, con il rientro a casa di altrettante famiglie”.




“Nel corso dell’anno – ha spiegato – sono state approvate dagli Uffici Speciali ben 1.871 pratiche per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, che sono arrivati a ottenere il contributo e dunque in condizione di far partire i lavori. Nei soli quattro mesi tra fine giugno e il 26 ottobre – ha specificato Legnini – sono terminate le opere in oltre mille cantieri, permettendo il rientro a casa di altrettante famiglie”.

Nel 2020 – è stato detto in conferenza stampa – “sono state presentate in tutto 2.578 richieste di contributo, delle quali 1.240 per i danni lievi e 1.338 per gli edifici con danni gravi. Le domande presentate, al 26 ottobre 2020, arrivano così a 14.641”. Il commissario ha sottolineato che “pure la ricostruzione pubblica sta facendo progressi, seppur ancora limitati. Tra giugno e ottobre sono stati avviati altri 106 interventi, sono stati affidati definitivamente 32 incarichi di progettazione e conclusi i lavori su altre 23 opere pubbliche, portando il totale a 109”.

“Il rischio di un blocco dell’attività, dovuto soprattutto alle limitazioni indotte dalle misure di contrasto alla pandemia non si è verificato. Sono dati positivi – ha evidenziato Legnini – tenuto conto del fatto che nel corso dell’anno sono cambiate radicalmente le procedure per la ricostruzione e sono state introdotte importanti novità normative, dalle tariffe professionali dell’equo compenso per i tecnici, al superbonus edilizio, che hanno avuto bisogno di tempo per essere assimilate dai professionisti ed entrare a regime”.

Nel 2020 sono stati pagati attraverso il sistema bancario 316 milioni di contributi per la riparazione o la ricostruzione delle abitazioni e delle unità produttive, l’importo erogato per la ricostruzione privata in questi 4 anni è più che raddoppiata nell’anno in corso arrivando a 617 milioni. Solo tra giugno e ottobre le erogazioni sono ammontate a 135,2 milioni di euro.

Spiega Legnini: “il forte incremento di spesa” registrato nel 2020 a favore della ricostruzione. “Su questi andamenti cominciano in modo evidente ad incidere la semplificazione e l’accelerazione introdotte con l’ordinanza 100 a metà anno, e grazie alla quale i contributi pubblici vengono concessi molto più velocemente”, ha spiegato il commissario”. “Per le 189 pratiche già approvate, sulle 912 già presentate, i tempi medi di approvazione sono risultati di appena 65 giorni, a fronte di una media superiore ad un anno con la vecchia procedura – ha evidenziato Legnini – Le pratiche in istruttoria secondo l’ordinanza 100 sono 629, destinate a definirsi nelle prossime settimane”.

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