IRA SINDACI CRATERE CENTRO ITALIA PER MANCATO INSERIMENTO MISURE AREE TERREMOTATE NEL DECRETO RILANCIO

SISMA 2016: NON DISCUSSI EMENDAMENTI
D’ALBERTO, ”PRONTI A RESTITUIRE FASCIA”

5 Luglio 2020 19:11

TERAMO – “Come sindaci del cratere siamo pronti anche a restituire le fasce tricolori al Presidente del Consiglio se il pacchetto di misure per le zone terremotate non verrà inserito nel DL 'Rilancio” ovvero nel prossimo DL Semplificazioni”.

Queste le parole del Presidente Anci della Regione Abruzzo, Gianguido D'Alberto, sindaco di Teramo dopo la mancata discussione degli emendamenti dedicati al cratere 2016, di Marche Lazio Umbria e Abruzzo, quest'ultimo con 24 comuni, in Commissione bilancio della Camera. 




“E' inaccettabile – prosegue il Presidente Anci della Regione Abruzzo – il fatto che non siano stati discussi gli emendamenti, la cui gran parte sono ad invarianza finanziaria, a costo zero, e non si capisce come il Governo non si sia reso conto della delicatezza della tematica legata alla ricostruzione post sisma 2016, a distanza di quattro anni dai primi eventi sismici. Il momento per poter adottare misure tese alla sburocratizzazione delle procedure non può che essere adesso e, non essendoci motivi finanziari ostativi, gridiamo a gran voce di poter inserire il “pacchetto sisma” nel prossimo decreto oggetto di conversione. In questi mesi, tutti noi Sindaci del Cratere abbiamo lavorato al fianco del Commissario Legnini per un pacchetto di norme tese ad efficientare il percorso della ricostruzione Sisma Centro Italia e, a distanza di anni, non tolleriamo più questa situazione di mancate risposte. Siamo disposti a riconsegnare le nostre fasce se non otteniamo una vera risposta per la tematica sisma centro Italia”.

“L'azione intrapresa dal Commissario, come è evidente, è tesa ad un percorso che veda la ricostruzione come elemento fondamentale per le Regioni colpite. Noi Sindaci del cratere, combattiamo quotidianamente affinchè vi possano essere delle risposte alle migliaia di sfollati che ancora non hanno minima contezza dei tempi di rientro nei loro alloggi, ma se il Governo pensa di ignorare i nostri territori a distanza di tutti questi anni, evidentemente dimostra di non avere consapevolezza della portata della problematica”, chiude D'Alberto.

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