NEL DUOMO DI TERAMO SEMINARIO FORMATIVO PER PROFESSIONISTI ORGANIZZATO DA DIOCESI; VESCOVO LEUZZI, "EDIFICI DI CULTO CENTRALI PER TESSUTO SOCIALE"

SISMA 2016: NUOVA ORDINANZA LEGNINI, ORA PIU’ SEMPLICE ITER RICOSTRUZIONE CHIESE

17 Ottobre 2020 09:10

TERAMO – Un importante passo avanti nel cratere post sisma 2016-2017, almeno sul fronte della ricostruzione di edifici di culto. Grazie all’ordinanza 105,   licenziata dal commissario straordinario  Giovanni Legnini il 17 settembre scorso, che attribuisce ai professionisti la facoltà di accedere alla procedura veloce di concessione del contributo.

Questi gli argomento al centro del seminario formativo per la ricostruzione delle chiese che si è svolto ieri nel Duomo di Teramo rivolto ad ingegneri, architetti, geometri e all’intera cittadinanza. Organizzato dalla Diocesi di Teramo, alla luce dell’incontro tra il Commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini, il segretario generale della CEI, monsignor Stefano Russo e i rappresentanti delle diocesi coinvolte dal sisma del 2016.

Ad  aprire i lavori il vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi.

“Ringrazio tutti i presenti ed i relatori oggi al seminario sulla ricostruzione post sisma, importante passo avanti è stato fatto con la nuova ordinanza che permetterà di ritrovare un nuovo tessuto sociale con la ricostruzione di edifici di culto”, ha detto Leuzzi

Al seminario sono intervenuti Guido Quintino Liris, assessore della regione Abruzzo con delega alle aree interne et  del cratere, Vincenzo Riviera, Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Abruzzo, Antonio Masci, direttore dell’Ufficio Tecnico diocesano e per la ricostruzione, Gelsomina Marsilii, dell’avvocatura della Diocesi, don Filippo Lanci, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi.

“L’ordinanza 105 sulla ricostruzione degli edifici di culto è l’esito di un percorso di riorganizzazione introdotto dal Commissario straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, inserito nel D.L. 76/2020 (decreto semplificazioni), con lo scopo di velocizzare le procedure” afferma durante il suo intervento Vincenzo Rivera, Direttore Ufficio Speciale per la ricostruzione della Regione Abruzzo.

“Questa nuova ordinanza 105, ha come architrave l’applicazione delle procedure privatistiche e il protagonismo delle Diocesi, supera i limiti della passata pianificazione di ricostruzione post-sisma incontrati con il terremoto di L’Aquila del 2009, disciplina ex novo l’affidamento della progettazione e dei lavori che le diocesi potranno disporre direttamente o con gare ristrette come avviene per la ricostruzione privata.”

Sulle modalità di procedura spiega che “la Diocesi nomina il Responsabile tecnico della procedura, ciò significa che l’affidamento passa attraverso i soggetti individuati dalla Diocesi; vi è anche il superamento dell’Ordinanza 38 in quanto tutti i progetti approvati dal Mibact verranno trasferiti alla Diocesi che poi li trasmetterà al responsabile tecnico della procedura, progetti questi di importo pari a 14,5 milioni di euro.”

Sulla dotazione finanziaria, “ad oggi si hanno 25 milioni di euro per quanto riguarda l’elenco allegato alla 105, più i 14,5 milioni che passa per l’attuazione delle Diocesi.”

Una delle novità di tale Ordinanza 105 è il “riconoscimento dell’indennizzo del 2% sull’importo lavori, come per gli amministratori di condominio, in precedenza non previsto per il comparto degli edifici di culto.”

“Le gare di appalto dei lavori si faranno anche sui progetti esecutivi -aggiunge Rivera- è prevista una deroga al riguardo che consiste nella possibilità di fare una gara anche sul progetto definitivo laddove la soluzione non sia determinabile preventivamente ma solo in corso d’opera.”

Riguardo alle polizze assicurative già esistenti possono essere mantenute ed utilizzate dal soggetto attuatore, in questo caso dalle Diocesi, per attività aggiuntive o complementari.





Mentre restano soggetti alla disciplina della ricostruzione pubblica, prevista dal decreto legislativo 50/2016 e modificato dal d.l.76/2020, gli interventi ad edifici di culto di proprietà dei Comuni, del Demanio, del Fondo Edifici di Culto (FEC) e quegli interventi di competenza del MIBACT, per la fase della progettazione, dell’affidamento dei lavori e dell’esecuzione come previsto all’art 7, 1comma, dell’ordinanza in questione.

“In questo modo resta in mano all’Ufficio regionale per la ricostruzione privata circa il 20% del campionamento.”

Inoltre sempre Rivera “le nuove procedure con la 105, a partire dal 23 maggio, impongono l’autocertificazione del responsabile tecnico delle procedure”.

Venendo infine al numero totale di “opere pubbliche già finanziate sono 275 milioni, 215 le restanti e per le quali si attende la possibilità di attingere alle risorse che il Governo metterà in campo con il Recovery Fund” conclude Vincenzo Rivera.

Sull’applicazione dell’ordinanza 105 è l’Ing. Antonio Masci, direttore dell’Ufficio Tecnico diocesano e per la ricostruzione, a prendere la parola “l’ordinanza 105 ha al suo interno principi privatistici; tre sono a mio avviso le parole chiave che il legislatore ha voluto dotare le Diocesi: capacità, qualità e fiducia.”

“Come previsto dall’art. 1 dell’ordinanza 105, il Responsabile tecnico della procedura deve avere dei requisiti che sono gli stessi che il Responsabile dovrà ritrovare nei professionisti, a tal proposito l’ufficio tecnico diocesano ha sviluppato un elenco di professionisti. Spetta al soggetto attuatore nominare il Responsabile tecnico della procedura, quest’ultimo attraverso l’elenco dei professionisti, può scegliere di attuare delle gare a cinque o affidamenti diretti con ribasso imposto al 30%.”

La Diocesi Teramo-Atri intende, inoltre, valorizzare soprattutto il territorio, attraverso la riapertura come già avvenuta di 12 Chiese e la messa in sicurezza già di 60 immobili. “Recuperando in questo modo parte anche del pil territoriale che porta conseguentemente ad una nuova rinascita” come anche Quintino Liris ha sottolineato nel suo intervento.

Inoltre, sarà compito dell’Ufficio tecnico della Diocesi Teramo-Atri valutare preventivamente i progetti che dovranno essere di “qualità” e consegnati all’USR, al MIBACT e alla Conferenza Regionale.

“Su 160 interventi totali -riferisce Masci- sono 58 quelli finanziati con l’Ordinanza 105, in pratica 1/3 degli edifici colpiti dal sisma 2016 e 2017.”

Infine, “sui tempi per le progettazioni l’ufficio tecnico ha deciso che i vari professionisti avranno dai 60giorni, per interventi fino a 300mila euro lordi, a 90giorni per interventi che superano questa soglia; in casi particolari si può concedere 120giorni. L’incarico è nullo se però i tempi non saranno rispettati” chiosa Masci.

L’ordinanza 105 vuole evitare i problemi della ricostruzione post sisma 2009, ma soprattutto mira ad una semplificazione delle procedure per la ricostruzione degli edifici di culto con lo scopo di dare nuova linfa ai territori colpiti dal sisma 2016-17 scongiurando quello scontro ideologico, avvenuto all’Aquila nella ricostruzione, con coloro che non volevano le Diocesi quali soggetti attuatori, come ha ricordato l’assessore regionale con delega alle aree interne e del cratere, Quintino Liris.

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