APPROVAZIONE IN CONSIGLIO DEI MINISTRI, DOPO VIGILIA DI FORTE TENSIONE; MARSILIO, 'PRIMO PASSO, ABBATTIMENTO FISCALE ERA SOLO DEL 50 PER CENTO, POI MODIFICA''; PREVISTE MISURE ANTI-SPOPOLAMENTO

SISMA 2016: OK A DECRETO LEGGE, PROROGA EMERGENZA E RIDUZIONE TASSE 60 PER CENTO

22 Ottobre 2019 09:52

ROMA – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori interventi urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici.

Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm.

Tra le principali disposizioni previste, il testo dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d'emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Inoltre, accogliendo le richieste manifestate dai territori interessati, il decreto prevede: – la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. “busta paga pesante”, ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall'agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%; -per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l'avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti.

Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100 % dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20 %.

Esulta il presindente della Regione Marco Marsilio, Fratelli d'Italia, e vicecommisario sisma 2016. In particolare sulla riduzione delle tasse. 

“La proposta che era stata presentata ieri a Palazzo Chigi – si rivela in una nota della Giunta regionale –  dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dal sottosegretario alla Presidenza, Riccardo Fraccaro prevedeva la riduzione del 50%. È stato proprio il presidente della Regione Marco Marsilio a ricordare che, almeno dagli anni 2000 in poi, in tutti i casi analoghi la riduzione era stata del 60% e quindi nel pacchetto degli emendamenti che erano stati presentati al Decreto era stato inserito anche questo aspetto. 

“Mi fa piacere che già nel testo del Decreto sia stato corretto subito questo aspetto – ha sottolineato Marsilio – questa è la dimostrazione del fatto che se il testo lo avessimo scritto insieme così come avevamo richiesto, invece che farcelo discutere all'ultimo minuto, avremmo ottenuto un decreto sicuramente migliore. Come Regione Abruzzo continueremo il confronto istituzionale e a tal proposito ho provveduto a convocare il tavolo della ricostruzione dei due crateri abruzzesi per la giornata di lunedì prossimo”. 






Restano fermi i controlli a campione a valle già oggi previsti dalla legge; misure per agevolare l'approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia; per la ricostruzione degli edifici pubblici, l'attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione d'uso dell'area in cui sorgevano non potrà essere modificata.

Per favorire lo smaltimento delle macerie, ci sarà l'obbligo di aggiornamento da parte delle Regioni del piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2019, al fine di individuare nuovi siti di stoccaggio temporaneo; in caso di inadempienza, l'aggiornamento sarà realizzato dal Commissario straordinario.

Sono previste, inoltre, misure anti-spopolamento volte a incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori, come l'estensione al territorio dei Comuni del Cratere della misura prevista a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud” e interventi finanziari a favore delle imprese agricole del territorio.

“Taglio del 60% del dovuto per la 'busta paga pesante', misure anti spopolamento, accelerazione per le pratiche di risarcimento, autocertificazione per la ricostruzione privata: con l'ok del Cdm al #DecretoSisma diamo un altro importante segnale alle popolazioni del Centro Italia”, ha scritto Conte su twitter.

“Sono molto soddisfatta di questa prima risposta giunta dal governo – commenta l'approvazione la parlamentare aquilana Stefania Pezzopane -, dopo il nostro appello al presidente del Consiglio per un decreto in materia di terremoto. Ed è anche positivo che lo stesso Conte affidi ora al Parlamento la possibilità di migliorare quanto approvato dal governo. Sarò protagonista in Parlamento dell’azione per un ulteriore miglioramento. Mi riferisco, in particolare, all’estensione del titolo agli eventi sismici che permetterà interventi aggiuntivi in fase di conversione del testo. Adesso occorre inserire in un decreto organico quanto necessario a risolvere la situazione in cui versa L’Aquila e il cratere 2009″ 

“Il nuovo decreto prevede importanti semplificazioni e accoglie le richieste provenienti dai territorio coinvolti. Approvato questa notte in consiglio dei Ministri, approderà nei prossimi giorni alla Camera e in commissione ci sarà la possibilità di intervenire ancora, insieme agli altri parlamentari, per apportare ulteriori miglioramenti. Ora avanti tutta per sbloccare i cantieri, aiutare le imprese e incentivare gli investimenti, l’economia è il vero motore che può fermare lo spopolamento delle aree colpite dal sisma e consentire agli abitanti di fare progetti per il futuro da qui ai prossimi dieci anni. I cittadini, come le aziende, hanno bisogno di prospettive”, aggiunge il deputato teramano del M5S, Antonio Zennaro.

 

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