SISMA 2016: PRATICHE FERME, INCONTRO ORDINI PROFESSIONALI ED USR TERAMO

4 Settembre 2019 14:42

TERAMO – L''Ordini degli Architetti, L'ordine degli Ingegneri e il Collegio dei Geometri hanno incontrato il direttore dell'Ufficio speciale ricostruzione (Usr) di Teramo, Vincenzo Rivera, assieme al dirigente del Genio Civile, Giancarlo Misantoni, e personale  dell'Ufficio.

Rivera ha illustrato lo stato  delle pratiche evidenziando l'infondatezza delle notizie, apparse a  mezzo stampa, su presunte alte percentuali di pratiche rigettate per errori da parte dei tecnici.

Il numero di pratiche per le quali sono stati rilevati, a seguito di  istruttoria, problemi, assomma, ad oggi, a circa una cinquantina,  relative al trienno 2016/2019, la maggior parte delle quali, grazie alla collaborazione costante tra tecnici dell'USR e liberi professionisti, ha  visto risolte le criticità e, quindi, ha portato al completamento dell'iter  istruttorio.






Si tratta, per lo più, evidenzia l'USR, “di problemi di completezza  documentale e, in minima parte, di procedibilità a causa del non  rispetto di norme di legge, e comunque ogni singola pratica viene  seguita in modo che eventuali criticità vengano risolte completamente”.

Dall'incontro è anche emersa la necessità del rispetto della scadenza  della data del 31 dicembre per la presentazione delle pratiche con esito  B, in quanto difficilmente ci sarà una ulteriore proroga. L'USR e gli  enti ordinistici di Architetti, Ingegneri e Geometri lanciano quindi  un'appello a proprietari e tecnici affinchè le pratiche vengano  presentate celermente, anche alla luce delle rassicurazioni avute dagli  uffici della ricostruzione sulla risoluzione delle problematiche, da  sempre evidenziate dai professionisti, relative alle anticipazioni dei  compensi dei tecnici e alla velocizzazione delle istruttorie. Nei  prossimi mesi è previsto un considerevole aumento delle forze impiegate  all'interno dell'USR, grazie al riconoscimento di un maggior peso del  cratere sismico abruzzese.

“Di certo i tempi per il ritorno alla normalità non saranno brevi, ma –  sottolineano gli Ordini professionali – con la collaborazione di tutti  si sta cercando di dare un impulso, si spera decisivo, alla  ricostruzione, facendo ognuno, responsabilmente, la propria parte, nel  rispetto dei singoli ruoli”.

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