SISMA 2016: ‘SBLOCCA-CANTIERI NON SERVE, NORME PER VELOCIZZARE CI SONO”

12 Giugno 2019 08:05

TERAMO – “Utilizzando l’attuale normativa e le procedure esistenti è possibile sbloccare tutti i progetti in tre-quattro mesi: basterebbe seguire i regolamenti applicativi della legge 241 del 1990, che nessuna ordinanza o procedura dell’Usr può contrastare. Non c’è bisogno di altro, continuare a chiedere interventi governativi è inutile”.

Nei giorni in cui si molpiplicano le proteste nel cratere sismico del centro Italia per le mancate risposte in termini di semplificazione burocratica, attese nel decreto Sblocca-cantieri, si registra la voce controcorrente di un ingengnere impegnato nella ricostruzione, Emidio Delli Compagni, presidente e direttore tecnico responsabile di La Casa Attiva, società di Ingegneria di Torricella Sicura.

 Carta vincente, mai giocata, per Delli Compagni è l'applicazione della legge del 1990 sulle “Nuove norme sul procedimento amministrativo” che viene assicurato, se correttamente applicata già può determinare un accelerazione nell'approvazione delle pratiche post-sismiche, ponendo limiti temporali ai var iter, e prevedendo poteri sostitutivi.

Venerdi’ 21 giugno alle ore 18 all’auditorium del Parco della Scienza a Teramo, La casa attiva organizzerà un'assemblea pubblica, proprio per presentare il protocollo tecnico/amministrativo messo a punto, che consentirebbe di accelerare le procedure a non più di 90 giorni, con le stesse forze in campo, normative e risorse.

“Non c’è bisogno di altro – assicura Delli Compagni – , continuare a chiedere interventi governativi è inutile bisogna cambiare punto di vista ed è arrivato il momento che, dal basso, parta una grande iniziativa per una campagna di informazione e formazione per promuovere un deciso cambio rotta e chiudere con l’attesa e con gli inutili e propagandistici emendamenti ai decreti di cui in realtà non si ha alcun bisogno e che nulla risolvono”.






In base ai dati aperti e disponibili i danni colpiscono fino al 50% del patrimonio edilizio presente nell’area del cratere. Le pratiche di rimborso presentate sono appena 1.550 (approvate poche decine) ma entro fine anno (data ultima della proroga concessa dal Governo) potrebbero arrivare fino a 16 mila domande.

Tutto questo a tre anni dagli eventi sismici in una situazione che vede le procedure dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione in enorme ritardo e il sistema istituzionale, politico e l’apparato burocratico pubblico quasi “imprigionato” rispetto alle scelte decisionali.

Ritardi, vale la pena di sottolinearlo, che stanno amplificando gli effetti già drammatici del sisma generando la desertificazione delle zone interne , l’abbandono di attività agricole, professionali, commerciali e produttive e degli stessi luoghi di residenza.

Nel corso dell’Assembla sarà anche affrontato il problema dell’anticipazione (prevista dalla legge) ai tecnici e a 8 mesi di distanza senza ancora l’ordinanza di soluzione.

Saranno invitati a invitati a partecipare: i cittadini danneggiati, gli sfollati, i Comitati che si sono costituiti, i tecnici, i sindacati, le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni operanti a tutela di interessi diffusi nonche’ gli Enti della filiera post sisma a partire dai Sindaci, dai tecnici comunali e dell'USR fino alle strutture commissariali .
La società offrirà gratuitamente la propria collaborazione ai Comuni così come l’ha offerta all’Ufficio speciale della ricostruzione senza esito.

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