SISMA 2016: STANZIATI 75 MILIONI PER CASE POPOLARI, E 3 MILIONI PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE

20 Novembre 2019 13:43

L'AQUILA – Nel corso della riunione della Cabina di coordinamento per la ricostruzione post sisma 2016, che il commissario per il terremoto Piero Farabollini ha convocato ieri pomeriggio a Roma, sono state approvate due ordinanze che daranno un forte impulso al territorio abruzzese.

La prima ordinanza riguarda nuove modalità per i contributi Inail, relativi alla messa in sicurezza di immobili produttivi a favore di imprese non danneggiate dal sisma.

Per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori dei comuni colpiti dal sisma è stata infatti stanziata la somma di 30 milioni di euro, destinati al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

All’Abruzzo spetteranno 3 milioni di euro. Le imprese potranno richiedere i finanziamenti con un limite di 300 euro a metro quadro.

Gli interventi dovranno riguardare la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, migliorare la sicurezza sismica degli edifici e la messa in sicurezza degli impianti. La seconda ordinanza approvata nel corso della riunione della struttura commissariale, a cui il presidente della Regione, Marco Marsilio, è stato accompagnato dal direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione, Vincenzo Rivera, riguarda le misure in materia di riparazione del patrimonio edilizio pubblico.

Con questa ordinanza vengono rifinanziati gli interventi sulle case popolari per complessivi 75.591.000 euro. Su espressa richiesta del presidente Marsilio è stato anche stabilito che una quota percentuale, dentro ogni progetto che verrà cantierato, dovrà essere destinata al miglioramento delle aree di pertinenza degli edifici Ater, al fine di garantire un arredo urbano consono.

In relazione al rifinanziamento della messa in sicurezza delle case popolari oltre 66 milioni sono destinati alle case Ater del Comune di Teramo. Possono così essere avviate tutte le procedure di cantierizzazione delle gare che sono state già approvate.

Oltre a questo intervento sono stati messi a disposizione ulteriori 11.520.000 di euro destinati alle case popolari di via Lago di Borgiano a Pescara. In questo caso si tratta di fondi ordinari Cipe che il Ministero delle Infrastrutture trasferirà alla Regione Abruzzo.





La Regione, attraverso l’Ater potrà adeguare i tre edifici esistenti, riqualificarli oppure abbatterli e ricostruirli in una sede diversa.

“Finalmente siamo riusciti a ottenere delle risposte concrete dalla struttura commissariale – ha detto al termine dell’incontro il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – da tempo aspettavamo il rifinanziamento del programma per la messa in sicurezza delle case popolari, al fine di riuscire a dare risposte concrete a tutti quei cittadini che dopo il terremoto del 2016 sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni. Nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza ho voluto che fosse inserito anche l’intervento per la riqualificazione delle aree di pertinenza esterne agli edifici. Andare a vivere in quei quartieri deve significare anche poter avere dei giardini dove passeggiare, degli spazi dedicati ai più piccoli, delle panchine che abbelliscano l’arredo urbano. Importante è anche l’ordinanza Inail, che consentirà alle aziende del territorio di poter effettuare migliorie e garantire i livelli occupazionali nelle aree terremotate”.

Unanime il coro di sodisfazione dalla politica abruzzese

“Abbiamo più volte sollecitato la misura – commenta il deputato del Movimento 5 stelle Antonio Zennaro –  La nostra Ater ha di fatto perso un anno, un problema di lentezza e di organizzazione che purtroppo non ci ha contraddistinto in maniera positiva rispetto alle altre, ora ci attendiamo che la Regione faccia il suo dovere per accelerare la ricostruzione pubblica, anche attraverso un incremento di personale.” 

Si associa il capogruppo della Lega in Regione Abruzzo, Pietro Quaresimale.

“Sono molto soddisfatto per lo sblocco dei fondi per la ricostruzione delle case popolari dell’Ater nel quartiere teramano di Colleatterrato. Processo accelerato grazie all'intervento costruttivo del Governo regionale. Questi finanziamenti sembravano perduti, perché le Ater avrebbero dovuto rendere esecutivi i progetti entro il dicembre 2018. Solo l’ottima collaborazione intercorsa tra Regione, Governo e Commissario alla ricostruzione, ha permesso il recupero di 66milioni di euro utili a far partire i cantieri. Il risultato è stato raggiunto durante la riunione della Cabina di coordinamento per la ricostruzione post sisma 2016 che il commissario per il terremoto, Piero Farabollini, ha convocato ieri a Roma”. 

“Il Governo regionale ha saputo imporre alcuni argomenti centrali per il bene della Regione – ha spiegato il capogruppo Lega – Insieme al finanziamento sulle Ater, infatti, l’Abruzzo ha ottenuto risposte concrete in tema di sicurezza dei lavoratori del cratere, con nuove regole per i contributi Inail, e in più ogni progetto cantierato destinato al miglioramento delle case popolari, dovrà prevedere anche interventi che garantiscano un arredo urbano consono”. 

Inoltre, in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati è stato approvato un emendamento al Decreto Sisma proprio per velocizzare le pratiche della ricostruzione. Questo emendamento riguarda la possibilità di velocizzare le pratiche della ricostruzione tramite personale delle società in house della regione.
 
“Come più volte proposto dal sottoscritto, con l’emendamento approvato dalla Commissione ambiente è stata data la possibilità all’Ufficio Speciale per la ricostruzione di avvalersi di personale di società in house della Regione per acquisire supporto specialistico all'esecuzione delle attività tecniche e amministrative”,il deputato del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini. 
 
“In questo modo si potrà ampliare il personale e velocizzare le pratiche di ricostruzione. Ora sarà compito della Regione Abruzzo e del Direttore dell’USR attuare questa importante disposizione utilizzando personale di società in house come, ad esempio, Abruzzo Engineering”, conclude Berardini.
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