SISMA 2016: TORNANO BOLLETTE PER CASE INAGIBILI,
IRA SINDACI CONTRO L’ARERA

4 Dicembre 2020 14:53

TERAMO – Oltre al danno la beffa: l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) nega ai cittadini terremotati del cratere 2016, di cui fanno parte 24 comuni abruzzesi, la proroga delle agevolazioni sulla bolletta elettrica relativa anche agli immobili inagibili, nonostante il “Decreto Agosto” preveda tale possibilità.

A rivelarlo il presidente di Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, il presidente di Anci Marche, Valeria Mancinelli, il presidente di Anci Lazio Riccardo Varone, il presidente di Anci Umbria, Michele Toniacini.

“Soltanto pochi mesi fa avevamo ottenuto una significativa proroga – protestano i presidenti -,  che si applica  alla parte fissa delle bollette di luce e gas, che sospende sino al prossimo 31 dicembre il pagamento delle  bollette. Oggi, con questa decisione di Arera, torniamo al punto di partenza, malgrado le condizioni delle migliaia di sfollati siano cambiate poco o nulla. Infatti, la ricostruzione degli alloggi inizia a vedere la partenza soltanto in questi giorni e di ciò, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, deve inevitabilmente tenere conto. Non possiamo consentire che tali cittadini paghino gli oneri fissi anche se l’immobile di proprietà è inagibile; analogamente non è possibile riattivare il pagamento per coloro che hanno un alloggio nelle zone rosse, ovvero sono nelle SAE. Inaccettabile e fuori contesto”.

Eppure il Decreto Agosto ha previsto la possibilità di prorogare le agevolazioni oltre il 31 dicembre 2020.




“Obbligare alla rescissione dei contratti è un atto ingiusto e carico di gravami economici sui cittadini, molti dei quali ripongono un briciolo di serenità su quella luce esterna accesa che li fa stare più tranquilli alla sola idea di poter controllare che nessuno sciacallo infierisca ulteriormente – prosegue la nota -, entrando a rubare presso il proprio alloggio. Arera deve comprendere il peso anche psicologico di tale decisione e ponga rimedio il prima possibile, seguendo una strada che è contemplata l’altro dall’art. 57, comma 18, lettera b del DL 104/2020. Il Governo con il “Decreto Agosto” ha congelato nuovamente i pagamenti, auspicando una rateizzazione a 50 mesi, oggi portati a 36 da ARERA, per evitare nuovi esborsi  ai portafogli di famiglie ed imprese. Il provvedimento contenuto nella delibera 429, è una gravissima decisione per tanti che vivono nelle zone del cratere e che, malgrado la loro condizione non sia appunto ad oggi cambiata, dovranno eventualmente fare i conti con la ripresa dei pagamenti delle utenze. Un conto pesante, che metterà in difficoltà numerose imprese e cittadini che vivono da anni in difficoltà economiche nei centri terremotati fortemente spopolati e ai quali, con disagi ancor più impattanti, si sono aggiunte le difficoltà della pandemia. Se ARERA non ritira questo provvedimento, dal prossimo gennaio nelle bollette di luce e gas tornerà ad essere conteggiata la quota fissa, azzerata a causa delle agevolazioni per i territori colpiti dal terremoto”.

 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare:


Gli articoli più letti in queste ore: