CAPO POLIZIA NEL CAPOLUOGO ABRUZZESE PER ASSISTERE A SPETTACOLO DEDICATO A SOCCORRITORI 2009: ''10 ANNI FA 90MILA UOMINI HANNO LASCIATO TUTTO PER AIUTARE QUESTO TERRITORIO''

SISMA: GABRIELLI, ”L’ESERCITO DI POPOLO SOGNATO DA ZAMBERLETTI E’ NATO A L’AQUILA”

Autore dell'articolo: Alessia Centi Pizzutilli

25 Luglio 2019 00:03

L’AQUILA – “A L’Aquila per la prima volta nel nostro Paese si è realizzato il sogno di Giuseppe Zamberletti: creare un esercito di popolo. Quell’esercito è nato nel 2009, quando 90mila tra uomini, donne e anziani, si sono avvicendati su questo territorio, insieme ai soccorritori, primi fra tutti il nostro straordinario corpo nazionale dei Vigili del fuoco e le nostre forze di Polizia”.

Così il capo della Polizia, Franco Gabrielli, nominato prefetto dell'Aquila il giorno dopo il terremoto, poi vice capo della Protezione civile e capo, dopo l’addio di Guido Bertolaso, nel capoluogo abruzzese, dove è arrivato questa sera, poco dopo le 20.

“Stasera state compiendo un gesto di grandissima riconoscenza nei confronti di questi straordinari personaggi che hanno lasciato le loro case, le loro famiglie e le loro attività per venire in aiuto a chi in quel momento ne aveva più bisogno – ha spiegato – Queste persone hanno reso possibile la gestione di oltre 170 campi, hanno reso la vita degli aquilani un ‘briciolino’ meno complicata di quello che quella tragedia aveva comportato”.

Dopo una cena insieme al questore del capoluogo, Orazio D'Anna, e a tutti i dirigenti delle forze dell'ordine locali, Gabrielli ha assistito allo spettacolo “Mani nude e spilli al cuore”, concerto teatrale con Flavio Insinna dedicato al decennale del sisma del 6 aprile del 2009, andato in scena in prima assoluta all’Emiciclo, inserito all’interno del cartellone dei Cantieri dell’Immaginario.

“Credo che dedicare una serata ai soccorritori a distanza di 10 anni dia il segno e la cifra della grandezza di questo territorio e della sua gente. Sono stati 10 anni di complicazioni, di lutti non elaborati, di sofferenze che si sono protratte nel tempo; a volte la quotidianità, la risoluzione del problema spicciolo, ci portano a non essere tanto sottili e a non ricordare le cose positive – ha dichiarato durante il suo intervento sul palco – Uno dei miei personali rammarichi in questo tempo è stato quello che le tante cose positive sono passate in secondo piano”.

Il capo della Polizia ha ricordato Zamberletti, politico scomparso qualche mese fa che ha dedicato il suo lavoro al settore della sicurezza pubblica, della prevenzione dai disastri e della risposta alle emergenze fin dagli inizi della sua carriera, tanto da essere considerato il padre della Protezione civile nazionale.

“Zamberletti sognava esercito di popolo – ha aggiunto – gestì due grandi terremoti, quello dell'Irpinia e quello del Friuli, dove è intervenuto l'esercito reale, fatto dei nostri militari, ma la sua visione era quella di creare un esercito di popolo”, ha concluso Gabrielli.






Il concerto teatrale andato in scena all'Emiciclo prende vita dall’omonimo libro di Marianna Di Nardo, ideatrice per l’Istituzione Sinfonica Aquilana del progetto.

Sul palco l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Angelo Valori, responsabile dei progetti speciali dell’Isa e compositore anche delle musiche originali dello spettacolo.

Ettore Pellegrino, direttore artistico dell'Isa e violinista dalla carriera internazionale, spalla dell’Orchestra e Violino solista.

“Oggi la Sinfonica rappresenta la storia di ognuno di noi, che non serve tanto per guardarci indietro quanto per capire da dove siamo partiti e verificare dove siamo arrivati – ha spiegato nel suo intervento il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – Credo che questo decennale vada declinato con un grande senso di ottimismo, moderato non eccessivo, però questa città ha fatto dei passi importanti in avanti, il merito è di tutti, di quelle persone che hanno deciso di resistere e di investire in questa città, di fare delle famiglie e di far restare i propri figli – ha detto il sindaco – È merito anche delle istituzioni culturali di questa città, qualcuno vorrebbe considerare gli eventi legati alle mille forme di arte che L’Aquila sa esprimere come momenti poco seri e invece è esattamente il contrario. Credo che questi momenti di comunità servano per dare la dimostrazione che questa città ha ritrovato, nonostante le mille difficoltà, una sua normalità e sta riacquistando quella sensibilità nei confronti delle attività culturali. Oggi siamo partecipi di un rito collettivo di emancipazione, che è fondamentale per questa terra”.

Il maestro Leonardo De Amicis, direttore artistico dei Cantieri dell’Immaginario ha aggiunto: “l'arte ci fa rincontrare, ci riporta alla normalità, che è straordinaria. Questa è un'opera bella, che necessita delle sinergie, le stesse che ho sempre auspicato”, ha detto ringraziando l'Orchestra Sinfonica Abruzzese e il Teatro Stabile d’Abruzzo (Tsa).

Presenti allo spettacolo anche Angelo Borrelli, capo del dipartimento della Protezione Civile e il deputato abruzzese Gianluca Vacca, sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

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