SISMA L’AQUILA: FANFANI, ”GIOVANI IN FUGA, BISOGNA CREARE INSIEME OPPORTUNITA”’

di Alessia Centi Pizzutilli

25 Maggio 2019 11:05

L’AQUILA – “Si va a Milano, a Roma o all'estero perché c'è lavoro, si va via dall'Aquila perché non ci sono opportunità. Serve un cambio di passo in questo senso, creando occasioni e investendo sulle nuove generazioni”.

Ne è convinto Marco Fanfani, presidente della Fondazione Carispaq dell’Aquila, ente che dal 2013 al 2018 ha assegnato risorse per circa 1.964.100 euro con l’obiettivo di favorire il benessere psico-fisico di giovani adolescenti e prevenire rischi di emarginazione sociale, favorire la creazione di opportunità di accesso al mondo del lavoro, contribuire all’ammodernamento e alla realizzazione di strutture volte a promuovere attività.

Per Fanfani, nella città terremotata, a dieci anni dal sisma del 6 aprile,  è necessario dunque contribuire attivamente alla rinascita di un territorio che è ancora alla ricerca di un rilancio vero, affinché il capoluogo di regione diventi un centro in controtendenza con il fenomeno della fuga dei cervelli verso l’Europa.

“La Fondazione Carispaq è stata in prima linea nel sostenere la manifestazione sportiva dei Campionati nazionali universitari, per esempio – ha dichiarato Marco Fanfani – con un finanziamento di 20mila euro per la candidatura e poi con un ulteriore stanziamento di 40mila euro per lo svolgimento dei giochi stessi”. 

Un evento che ha portato in città oltre 4mila persone al giorno e che, secondo il presidente della Fondazione, “ha il merito di aver rilanciato l’immagine dell’Aquila a dieci anni dal sisma. Dunque una soddisfazione anche per la Fondazione – aggiunge – che, sempre di più, sta investendo nei giovani e nella loro formazione, per garantire momenti di aggregazione e di sviluppo delle relazioni umane alla fascia di popolazione più vulnerabile e bisognosa di attenzioni nella situazione post sisma”. 




Subito dopo il terremoto del 2009, infatti, la Fondazione Carispaq ha attivato un nuovo settore di intervento denominato proprio “Crescita e formazione giovanile” indirizzando parte delle proprie risorse in progetti volti a valorizzare le risorse umane e, soprattutto, ad investire sulle nuove generazioni.

“Sosteniamo molte iniziative legate al mondo dei giovani perché rappresentano più di una boccata di ossigeno, sono uno slancio di vitalità e rappresentano una dimostrazione di come si possa lavorare in una direzione insieme alle nuove generazioni”, ha proseguito.

Non si tratta di una soluzione immediata per Fanfani, ma “dà coraggio, rimette in collegamento la nostra città con tutta una serie di realtà e di giovani che potranno tornare e proporre iniziative per esempio – ha spiegato il presidente – Non bisogna prendere gli eventi per sé stessi, ma avere una visione di insieme con altre iniziative che sono fondamentali per la città, in particolare quelle legate alle attività produttive”.

“Nei prossimi giorni abbiamo un meeting per gli Internazionali di pattinaggio, che come Fondazione sosterremo, ma stiamo lavorando, grazie all'accordo che abbiamo raggiunto qualche giorno fa con Invitalia, con una particolare attenzione per le attività produttive: dobbiamo fare in modo di far sviluppare di nuovo nella nostra città ricchezza”, ha aggiunto. 

“La ricchezza si fa se si dà lavoro e si dà lavoro se si produce, questo è un aspetto fondamentale: si va dove si trova il lavoro”, ha concluso Fanfani.

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